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Tipica muffa attorno alla finestra dove muro è più freddo.

Valvole Termostatiche Causano Muffa in Casa?

Le valvole termostatiche nei termosifoni sono obbligatorie e stanno diventando la normalità un po’ dappertutto.

Molte persone con problemi di muffe sui muri, dicono che sono iniziate dopo l’installazione  delle valvole termostatiche nei termosifoni.

Alcuni dopo l’istallazione di una nuova caldaia.

Che gli infissi termici stile “portellone della NASA” causano umidità di condensa, muffe sui muri e scarsa aerazione ormai lo sanno tutti.valvole termostatiche muffa

Ma anche le valvole termostatiche e le caldaie causano muffa??


È possibile che valvole termostatiche e nuove caldaie formino umidità e muffa sui muri?

La risposta più ovvia è no.

Servono al risparmio energetico.

Allora perché molti dicono di avere muffa sui muri dopo l’istallazione delle valvole termostatiche?

E perché certi dicono di non avere avuto muffe prima di aver cambiato la caldaia?

C’è una relazione tra le due cose o si sbagliano?

Per scoprirlo facciamo un passo indietro.

Cosa Causa le Muffe sui Muri?

Ne abbiamo già parlato in vari articoli, riassumendo:

  1. Le muffe sono funghi, hanno bisogno di acqua e cibo e clima adatto.
  2. Si riproducono emettendo piccoli “semini” detti spore, invisibili e molto volatili. Possono stare anni sul muro senza farsi vedere.
  3. Le muffe crescono e rilasciano spore anche all’interno di strati di pittura, intonaco ecc. che non vedi e non puoi eliminare con la candeggina e i soliti “rimedi”.
  4. Le muffe odiano il sole che le uccide. (Adorano il retro dell’armadio.)
  5. Le spore diventano muffe solo quando ricevono acqua a causa d’infiltrazioni d’acqua o di umidità di condensa.
  6. La condensa si forma perché ci sono punti più freddi (angoli, attorno alle finestre, o intere pareti) dove l’aria calda/umida si raffredda.
  7. Una famiglia di 4 persone crea 10-12 litri di umidità al giorno. Con gli infissi moderni, cappotti di polistirolo ecc, l’umidità si accumula diventando eccessiva (70-80%) e rendendo più facile la condensa.
  8. La temperatura in cui si forma l’umidità di condensa è un fenomeno fisico detto “punto di rugiada“. Varia continuamente a seconda del tasso di umidità e temperatura.
  9. Il 99% della gente non sa arieggiare correttamente la casa e quindi accumula umidità o freddo. Aprono una finestra per ore raffreddando i muri dove poi si condensa l’umidità.
  10. Molte persone creano squilibri termici in casa. Tengono stanze con temperature molto diverse una dall’altra. O il riscaldamento molto basso quando sono fuori casa. Poi lo alzano “a manetta” quando rientrano. O usano stufe che creano un calore forte e concentrato solo in una stanza.

Queste cose aumentano o favoriscono l’umidità e muffa sui muri.

Qual è il clima ideale in casa?

Come evitare la formazione di umidità di condensa e muffe?

Su internet ci sono molte bufale sul clima ideale in casa.

Molti siti articoli dicono che l’ideale è l’80% di umidità, non si sà chi l’ha inventato ma si sa che a 80% l’umidità di condensa è assicurata.

Il clima ideale in casa è in media 20° con 50% di umidità.

Oscilla tra 18° e 22°  e da 40 a 60% di umidità relativa.

Questi valori dovrebbero essere più possibile uniformi durante il giorno e nelle varie stanze.

  • Sotto al 40% il clima è troppo secco, favorisce la vita dei virus e batteri e quindi delle tipiche malattie invernali.
  • Sopra al 60% il clima è troppo umido, rende facile la formazione di condensa ed è il clima ideale per la vita delle muffe ed acari.

È normale tenere le camere o stanze poco frequentate un po’ più fredde (17-18°).

Lasciare alcune stanze molto fredde mentre altre sono a 22-24° o più, è uno squilibrio che causa umidità di condensa e muffe nelle zone fredde.

La maggior parte delle persone vedendo la muffa su una parete pensa automaticamente che in quella stanza ci sia troppa umidità.

Al contrario, normalmente l’umidità si forma in altre zone della casa.

Come la cucina senza cappa che espelle umidità all’esterno o il bagno, o dove c’è l’asciugatrice e così via.

L’umidità in eccesso “condensa” nel muro dove è più freddo o sul vetro.

Non è lì che si è formata.

Nei 10 punti sopra sono sono racchiusi i principali segreti dell’umidità di condensa e della formazione di muffa in casa.


Come le valvole termostatiche “causano” le muffe in casa.

  • Hai notato che da quando ti hanno installato le valvole termostatiche è iniziata o è peggiorata la muffa in casa?
  • Da quando hai cambiato caldaia con una a norma (che aspira l’aria dall’esterno invece che dall’interno) è iniziata o peggiorata la muffa?

Valvole e caldaie non sono direttamente responsabili, ma dai punti sopra puoi capire perché la tua osservazione è corretta.

Hanno cambiano gli equilibri termici e l’aereazione della casa.

Cambiare caldaia o installare valvole termostatiche sui termosifoni può favorire o aumentare la formazione di umidità e muffa.

Specialmente se hai un appartamento tipico anni 70-80

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Tipica muffa attorno alla finestra dove muro è più freddo.

Il motivo è semplice:

Prima le temperature della casa erano troppo alte, però scaldavano i punti più freddi in modo che non andassero sotto il punto di rugiada.

Cioè la temperatura in cui l’umidità condensa.

C’era spreco energetico e costi più alti ma non c’era la muffa.

Gli angoli del soffitto, attorno alle finestre e pareti fredde raramente diventavano troppo freddi.

Dopo l’installazione delle valvole termostatiche, le temperature IN CASA sono in generale più basse.

Le valvole infatti vengono installate proprio per impedire temperature superiori alla media di 20°.

E con i ripartitori di consumo le persone iniziano anche a pensare di risparmiare e tengono più bassi i termosifoni.

Siamo sicuti che anche tu ci hai pensato.

Le valvole termostatiche accompagnate da misuratori di consumo.

I misuratori hanno due sensori: uno per la temperatura dell’aria e uno per la temperatura del termosifone.

Le case fino agli anni ’90 non erano predisposte per queste tecnologie.

  • Sopra la valvola e il rilevatore spesso c’è un marmetto che trattiene il calore nella nicchia.
  • I sensori misurano temperature che non sono reali.
  • Spesso hai la parte bassa del termosifone fredda e caldo in alto.

Inizia formarsi condensa sul pavimento o negli angoli ecc e poi muffa.

Arriva “l’Esperto” e dice: “le valvole non c’entrano, devi arieggiare!”

Così lasci la finestra aperta mezzora o tutta la mattina.

Per arieggiare e far andar via l’odore di muffa.

E il muro diventa ancora più freddo.


Diagnosi del problema umidità, valvole termostatiche e clima corretto in casa. 

Ogni casa è diversa, ha i suoi equilibri e difetti strutturali o abitudini diverse degli occupanti.

E va analizzata caso per caso.

Se vuoi sapere esattamente cosa succede in casa tua che causa umidità e muffa chiedici un sopralluogo.

Se la cosa è complicata, possiamo installare sensori che misurano per una settimana temperature, umidità e qualità dell’aria in ogni stanza.


L’installazione delle valvole termostatiche cambia gli equilibri termici della casa.

Le temperature medie diminuiscono.

I punti meno isolati diventano più freddi di prima e vanno sotto al punto di rugiada.

  • Se l’umidità in casa tua è molto alta (70-80%) non è necessario che i muri siano molto freddi per raggiungere il punto di rugiada.
    A 80% umidità e 22° la condensa si forma già a 17-18°!
  • Un angolo del soffitto, spalletta di una finestra o parete intera, può facilmente andare ad una temperatura inferiore al punto di rugiada.
  • L’umidità si condensa nell’angolo o parete fredda. Le spore della muffa fioriscono e fanno festa (al muro).

La temperatura in casa più bassa dopo l’istallazione delle valvole termostatiche è sufficiente per far raffreddare i punti meno isolati del muro sotto al punto di rugiada.

Cosa che prima delle valvole non avveniva.

Quindi in fondo hai ragione, è proprio “colpa” delle valvole!

Solo che non puoi toglierle, nè andare sopra i 22° –

Risparmi sul riscaldamento, diminuiscono le emissioni nocive, ma si sbilancia l’equilibrio termico della casa.

Se contemporaneamente non si correggono i ponti termici, o non si diminuisce la formazione di umidità ambientale si forma la condensa e muffa sui muri.

Ogni volta che si introduce tecnologia nuova nelle case vecchie si crea uno squilibrio.

Sappiamo che l’istallazione delle finestre moderne a taglio termico ecc causa problemi di umidità di condensa e muffa.

La stessa cosa succede con le valvole termostatiche e le caldaie a condensazione con aspirazione dall’esterno.

Prima la caldaia aspirava aria dall’interno e la espelleva all’esterno contribuendo ad arieggiare e quindi a deumidificare l’ambiente.


La formazione di umidità di condensa e muffa è una questione di fisica.

Conoscendo il fenomeno lo possiamo controllare.

I punti più freddi si chiamano ponti termici, perché sono punti meno isolati e quindi fanno da “ponte” con le temperaure all’esterno.

Caldo in estate e freddo in inverno.

A volte possono essere intere pareti a fare da ponte termico.

La stanza in inverno è più fredda delle altre e in estate è la più calda.

Una parete di una camera può avere una temperatura di 18-20° mentre negli angoli o attorno alle finestre avere solo 15° o 10°.

Lì si forma la condensa che “da da bere” alla muffa.


Umidità di condensa sulle finestre.

L’umidità di condensa sui vetri freddi è molto seccante.

Eppure ha un risvolto positivo.

Il vetro freddo fa da “deumidificatore naturale”.

L’umidità colpisce il vetro e si condensa lì, dove la muffa non cresce.

Condensando sul vetro diminuisce l’umidità ambientale. Il che evita o ritarda la condensa sui muri, dove è molto più dannosa.

Quando l’umidità condensa sul muro lì si forma la muffa.

Oltre all’acqua, le muffe hanno bisogno di cibo e di un terreno adatto per crescere.

Sul muro trova un terreno fertile, come le pitture organiche, la tempera, polvere, sporco, batteri, ecc.

La muffa si mangia la cellulosa, ecco perché adora il legno e il cartongesso e certe pitture.

Certi isolamenti e presunti “rimedi” sono un terreno fertile per la muffa e possono peggiorare le cose.

Cartongesso, polistirolo, pitture lavabili, tempere e anche “pitture termiche” non traspiranti non sono soluzioni valide.

Prima di fare il solito trattamento del “cugino imbianchino dilettante” (candeggina e pittura “traspirante”), e sopratutto prima di fare un cappotto di cartongesso o di polistirolo chiamaci!

  • Cartongesso e polistirolo non risolvono umidità e muffa.
  • Al massimo le coprono.

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Hai muffa sui muri?
Non continuare con la candeggina!
Evita i “rimedi della nonna”!
Lascia perdere polistirolo e cartongesso!

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