cappotto-interno-cartongesso

Il cappotto termico interno (polistirolo, cartongesso ecc) spesso viene consigliato da “esperti” per risolvere problemi di umidità nei muri.

Niente di più sbagliato.

Un cappotto termico serve a creare un isolamento termico per il risparmio energetico, e va preferibilmente fatto all’esterno.

Spesso se chiami un esperto per risolvere muri umidi, muffa o freddo in casa ti propone un bel cappotto interno di polistirolo o cartongesso!

O di tavelloni accoppiato con una lastra di polistirolo, o di cartongesso e polistirolo. Le combinazioni sono varie. A volte lana di roccia.

Materiali non traspiranti che peggiorano la situazione con i muri umidi.

Se i muri sono umidi o freddi a causa di Umidità di Risalita, fare un cappotto non solo non risolve il problema ma peggiora la situazione, infatti l’umidità non può evaporare e dietro il cappotto “succede di tutto.”

Condense, funghi, muffe, odori.


Cos’è il Cappotto Termico Interno

Un cappotto termico interno è un isolamento dal freddo e caldo.

In una casa con murature asciutte è utile per risparmiare riscaldamento e ridurre ponti termici che possono formare umidità di condensa e muffa.

Questo a livello teorico.

In assenza di una buona aerazione la condensa si può fare anche su un muro realtivamente caldo.

Con 80% di umidità reltiva e 24° in casa (come succede in certi condomini) la condensa si forma a 19° – non è di certo la temperatura di un muro freddo! Infatti spesso si forma la muffa all’interno di mobili…

Un cappotto interno di polistirolo causerà più facilmente umidità di condensa (dato che non c’è traspirazione d’aria attraverso il muro di plastica) e quindi formazione di muffa sui muri.

Nelle pareti miste cartongesso polistirene con intercapedine vuota si può formare umidità all’iinterno del cappotto, con formazione di muffe. (consensa interstiziale)

Se hai problemi di freddo in casa e ti consigliano un cappotto interno fai attenzione!

non fare lo struzzo con l'umidità di risalita
Casa umida e/o fredda? Non fare lo struzzo!

Un cappotto termico all’esterno di polistirene spesso causa umidità di condensa o cattiva circolazione d’aria all’interno della casa.

Se viene anche rivestito di vernici “anti umidità” (quarzo e plastica) e accoppiato ai moderni vetri termici “anti tutto” la possibilità di formazione di umidità di condensa è altissima.

Con un cappotto e finestre termiche diventa fondamentale gestire correttamente l’aerazione.

Cappotto termico all’interno

Un cappotto interno deve essere fatto con materiali naturali e traspiranti, antimuffa o anti umidità.

Altrimenti causerà umidità di condensa.

Il muratore del quartiere di cosa lo fa il cappottino interno? Di polistirolo!

Come lo struzzo che nasconde la testa nascondono il muro.

È plastica. Non può essere un materiale traspirante!

Se ti avessero chiesto se volevi abitare in una scatola di polistirolo avresti accettato?

Il Polistirolo, in versione estruso XPS o EPS,  soprattutto se intonacato “alla plastica” o con il “super traspiro-isolante”– ha un solo risultato: Il muro non traspira più. Secondo varie teorie non serve nessuna traspirazione, tuttavia le persone non sanno gestire una casa super isolata con cappotto e finestre termiche e si ritrovano piene di muffa anche nelle case nuove.

Se il muro è umido con il cappotto interno i guai si moltiplicano.

L’umidità nei muri non viene risolta ma solo “ricoperta”.

Perchè il cappotto interno di polistirolo non funziona con muri umidi?

Un essere umano emette 600 grammi d’acqua senza fare niente solo dormendo durante la notte.

Una famiglia media emette 10-12 litri di acqua al giorno, che se non possono uscire si accumulano e vanno a condensare sulle pareti del cappotto termico interno al polistirolo.

E con i vetri termici questa umidità non può uscire.

Quando si formerà muffa e condensa, l’ “esperto” ti dirà che devi “aerare” ma non ti spiega come aerare.

E non ti dice che il polistirolo e i vetri termici sono una causa della mancata aereazione e della formazione di eccesso di umidità ambientale.

cappotto termico interno di polistirolo con muffa
Muffa in alto e in tutta il muro con pannelli polistirolo intonacato

Risolvere il freddo o l’umidità con un cappotto termico interno non risolve l’umidità nel muro, gli impedisce di evaporare e causa Umidità di Condensa all’interno e sulla superficie.

E quindi avrai la Muffa Nera sui Muri.

Casa umida in inverno e in estate stile tropicale.

Cosa succede dietro i pannelli isolanti di polistirolo?

Non lo vedi, ma lo senti (puzza)!

Dopo un po’ vedrai quello che succede sopra al cappotto interno! La muffa.

Se la tua casa aveva umidità di risalita dal terreno la frittata è fatta!

Prima di fare un cappotto termico interno o esterno, un vespaio per “risolvere l’umidità di risalita”, prima di usare intonaci speciali anti umidità, contattaci.

L’umidità di risalita non si risolve con il “vespaio” nè col cappotto esterno, ma soprattutto non si risolve con il cappotto termico interno di polistirolo!

Per sapere come aerare correttamente la casa e come togliere la muffa dai muri leggi i nostri articoli in questo blog.

Con i materiali naturali è possibile fare un cappotto termico che lascia traspirare il muro e assorbe umidità.

Un cappotto dove la muffa non può vivere.

È possibile deumidificare i muri dall’umidità di risalita prima di rifare intonaci o cappotti.

Se hai muri umidi, se ti hanno proposto un cappotto interno o esterno, prima di farlo contattaci per un  sopralluogo o diagnostica.

Nota: Rispettiamo la tua privacy. Non daremo il tuo contatto a ditte o call center. Useremo i dati per rispondere alle tue richieste e mandarti le nostre soluzioni. Potrai modificare o cancellare in qualsiasi momento. Vedi Privacy policy.

scantinati-umidi-aprire-finestre

Gli scantinati umidi sono luoghi misteriosi.

scantinati umidi aprire finestre non serve
Lasciare aperte le finestre tutta l’estate negli scantinati umidi crea più umidità e muffa

Negli scantinati umidi, taverne o cantine umide forse anche tu aspetti la primavera-estate per spalancare tutte le finestre.

 

Pensi che aprire le finestre serva ad “asciugare” e deumificare gli scantinati umidi.

Invece è la solita “leggenda”.

Aprire sempre le finestre in estate non serve a niente e in estate può peggiorare la situazione.

Perché aprire le finestre in estate negli scantinati umidi non va bene?

  • Nelle ore più calde del giorno in estate c’è molta più umidità all’esterno.
  • Le finestre aperte negli scantinati fanno entrare aria calda e molto umida.
  • L’aria calda e umida si scontra con le pareti fredde dello scantinato o interrato e può condensare. E così si forma la muffa.

È l’esatto contrario di quello che succede in inverno nelle case ai piani superiori.

Aerare gli scantinati e le case in pieno inverno o quando piove, se fatto correttamente, diminuisce l’umidità e la formazione di muffe.

Condensazione dell’umidità dell’aria e scantinati umidi

Ad ogni temperatura, l’aria può contenere un determinato quantitativo di vapore acqueo. Superando questo quantitativo (umidità relativa al 100%), il vapore acqueo in eccesso condensa sotto forma di piccole gocce d’acqua liquida.

Puoi facilmente vedere dalla tabella sotto che ad esempio alla temperatura esterna in inverno di 5°C la quantità di acqua massima per Metrocubo è 6.79 grammi.

In inverno L’umidità è più alta all’interno della casa riscaldata che all’esterno

All’interno della casa a 21° la quantità d’acqua massima è 18.7 grammi Mcubo

Se anche fuori ci fosse la nebbia con il 90% di umidità relativa sarebbe il 90% di 6.79 = 6.1 grammi d’acqua per metro cubo d’aria.

Mentre in casa con solo il 60% di umidità relativa ci sarebbe il 60% di 18.7 = 11.2 grammi d’acqua per MCubo!

Esattamente il doppio di umidità interna rispetto all’esterno, anche se fuori c’è la nebbia!

Ecco perché arieggiando in inverno si diminuisce l’umidità in casa e si evitano le muffe.

In Estate è il contrario. L’umidità è più alta all’esterno che all’interno.

In estate se all’esterno ci sono 30° con 80% umidità abbiamo 80% di 30,8 = 24.6 grammi d’acqua per Metrocubo d’aria = mentre negli scantinati umidi se la temepraura è a 22° anche con il 70% umidità abbiamo solo 13,65  grammi per metro cubo.

Ecco perché tenere sempre aperte le finestre o bocche di lupo in estate fa entrare molta più umidità dall’esterno.

L’umidità può condensare e creare problemi di muffa.

  • Viene “naturale” pensare che tenere sempre aperto diminuisca l’umidità negli scantinati.
  • Non è assolutamento vero.
  • Bisogna scegliere le ore giuste in cui aerare la casa in estate.
  • Le ore meno calde e umide come l’alba e il tramonto.

TABELLA UMIDITÀ MASSIMA IN GRAMMI PER METRO CUBO E TEMPERATURA DELL’ARIA

 GRADI C°      Grammi/M3    GRADI C°      Grammi       GRADI C°      Grammi
-20                      1,07                      8                    8,24             19                 16,17
-10                      2,28                      9                    8,78             20                 17,15
-5                        3,38                     10                   9,36             21                 18,17
0                         4,83                      11                  9,96             22                 19,25
1                         5,21                      12                10,61             23                 20,39
2                         5,57                      13                11,28             24                 21,58
3                         5,95                      14                11,99             25                 22,83
4                         6,36                      15                12,74             30                 30,08
5                         6,79                      16                13,53             35                 39,03
6                        7,25                       17                14,37             40                 50,67
7                        7,73                       18                15,25             50                 82,23

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TABELLA CHE MOSTRA IN BASE A TEMPERATURA E UMIDITA’ RELATIVA A CHE TEMPERATURA SI FORMA LA CONDENSA
(PUNTO DI RUGIADA):

Per ogni temperatura e umidità relativa dell'aria corrisponde una temperaura in cui l'umidità inizia a condensarsi. Il punto di Rugiada.
Per ogni temperatura e umidità relativa dell’aria corrisponde una temperatura in cui l’umidità inizia a condensarsi. Il punto di Rugiada.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hai uno scantinato umido? Non lasciare sempre aperte le finestre in estate.

Apri solo nelle ore più fresche e meno umide.

Hai uno scantinato, cantina o taverna umida che vuoi rendere abitabile?

Leggi questo articolo “Come risanare scantinati umidi”

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Stachubutri muffa nera tossica

Eliminare umidità di condensa e muffa in casa, per riuscirci una delle prime cose da fare è imparare come arieggiare correttamente.

eliminare umidità arieggiando
La Sig.ra Maria dice che arieggia sempre ma come?

La “Signora Maria” (con la candeggina sempre pronta per togliere la muffa) quando sente dire che per eliminare umidità ed evitare muffe “bisogna arieggiare”, risponde:

“Lo so! Io le apro sempre le finestre!

So che devo arieggiare casa!”

È sicurissima che sta arieggiando, e lo fa.

Solo che lo fa nel modo sbagliato.

Forse anche tu lo fai nel modo sbagliato.

Arieggiare Casa Correttamente per Eliminare Umidità:

Per molte persone “arieggiare casa” significa una o più di queste:

  • Aprire una basculante o uno spiffero per ore o tutto il giorno;
  • Aprire finestra in camera per mezzora o più in pieno inverno;
  • Finestre aperte in estate nelle ore più calde anche negli scantinati umidi;
  • A volte non aprire per giorni interi “perché piove”;
  • Accendere la cappa in cucina che non espelle all’esterno ma “ha i filtri”;
  • Stendere la biancheria in una stanza non aerata;
  • Uscire di casa dopo la doccia mattutina col “nebbione” in bagno.

Nessuna di queste abitudini è arieggiare in modo corretto.

Tutte portano a umidità di condensa e muffa in casa.

Altre abitudini che creano umidità e muffa:
  • Usciare e lasciare le tapparelle abbassate di giorno, non fanno entrare la luce del sole. Le muffe odiano il sole perché le uccide.
  • Shock termici (es: arrivare alla sera e mettere il riscaldamento “a manetta” dopo che la casa è stata lasciata fredda tutto il giorno).

Sono abitudini comuni che causano o aumentano la formazione di muffa sui muri.


PERCHÈ ARIEGGIARE LA CASA?

Senza una corretta aereazione l’umidità prodotta dagli abitanti si accumula.

I batteri e lo sporco si accumulano e si favorisce la formazione di muffa perché si crea umidità di condensa.

L’umidità di condensa avviene nei punti più freddi, ma in un appartamente molto caldo e umido si può formare anche a 19 o 20° di temperatura del muro!

Le ragioni più comuni per un’eccessiva umidità in casa sono difetti di costruzione o strutturali:

Per eliminare umidità ambientale (qualsiasi sia la causa) c’è il modo corretto di arieggiare.

Per eliminare umidità e la muffa sui muri devi sapere come si forma la condensa  e l’importanza di arieggiare nel modo corretto.


COME SI FORMA LA MUFFA SUI MURI?
COSA SERVE
ARIEGGIARE PER ELIMINARE UMIDITÀ?

La muffa è una specie di fungo.

È un organismo vivente. Non è sporco da pulire.

Asperigillus muffa
Spora di Aspergillus al microscopio. Una varietà di fungo che include molte muffe incluso quelle nere che crescono sui muri delle case.

Quello che vedi è solo l’organismo cresciuto ma ci sono anche le spore invisibili sui muri.

Le spore di muffa entrano in casa e si appoggiano sui muri e oggetti.

Sono invisibili e non creano problemi.

Li creano se i muri dove si depositano diventano muri umidi.

Le muffe hanno bisogno di umidità (acqua) e cibo per vivere e moltiplicarsi.

Le spore di muffa hanno una enorme capacità di volare.

Possono volare su un’altra parete se le tocchi, le gratti o ci passi la spugna con la candeggina.

Quando l’umidità ambientale condensa sui muri, punti freddi si forma la muffa che riceve acqua e cresce.

Potrebbe ricevere acqua anche da un’infiltrazione.

L’umidità ambientale entra dall’esterno e soprattutto viene generata all’interno.

  • Pioggia e spruzzi che entrano in casa;
  • Tetti difettosi con infiltrazioni d’acqua;
  • Crepe nel muro e tubi rotti o male isolati;
  • L’umidità può risalire dal terreno,
  • Gli abitanti emettono molta umidità.

Si superano così i valori di confort ambientale (tra 40% e il 60% di umidità relativa a 20°.)

Specialmente nelle case i cui muri non traspirano o non hanno una buona aerazione.

Non Sottovalutare l’Umidità degli Abitanti della Casa!

In un giorno una famiglia di 4 persone emette circa 12 kg di acqua.

Se il vapore non trova una via d’uscita rimane nell’aria come umidità.

Quando l’aria è carica di umidità è facile che si formi umidità di condensa sugli oggetti o muri più freddi e meno arieggiati. (es: angoli, porte e finestre, pareti a nord, metallo ecc).

L’Umidità dell’aria condensa sui muri e oggetti che sono più freddi in superficie.

Avrai notato che una bevanda in lattina si copre di goccioline appena la togli dal frigorifero.

L’aria (che contiene acqua al suo interno) si raffredda a contatto con la superficie gelida della lattina e di conseguenza la sua capicità di trattenere acqua diminuisce.

I punti freddi nei muri e non arieggiare casa fanno raggiungere il punto di rugiada

Raggiunta una temperatura ben precisa detta “punto di rugiada” l’umidità si condensa sotto forma di goccioline d’acqua.

Di solito sono gli angoli, a volte perfino le maniglie o oggetti, o intere pareti.

L’umidità che condensa da “da bere” alle spore della muffa che possono così fiorire.

La condensazione dell’acqua sui muri è lenta e di solito avviene di notte.

termografia diagnostica muffa

Nei punti di minor isolamento, o di notte quando il riscaldamento è più basso, la temperatura del muro o di un angolo può raggiungere il “punto di rugiada” e condensare l’umidità.

Con un’umidità del 70% e 22° all’interno della casa, il punto di rugiada, è 16.3 gradi.

Una temperatura facilissima da raggiungere in un angolo o muro più freddo!

La tabella sotto mostra il punto di rugiada per ogni valore di temperatura-umidità ambientale.

Tabella punto di rugiada umidità di condensa e muffa
Ad ogni temperatura e umidità che hai in casa corrisponde un punto in cui l’umidità inizia a condensarsi. Il punto di Rugiada.

Legge fisica: più umidità e temperatura sono alte e più è facile che nei punti freddi l’umidità condensa e si forma muffa.

Nota: la muffa si forma già prima di raggiungere l’effettivo punto di rugiada e la condensa.

Cosa crea la muffa e perché arieggiare casa:

  • Le spore della muffa sono già sui muri, anche se non le vedi!
  • Sono invisibili e teoricamente innocue.
  • A causa di umidità eccessiva in casa, l’umidità condensa nei punti freddi sotto forma di goccioline d’acqua sui muri e oggetti.
  • Il che è come “dar da bere” ai fiori e farli sbocciare.
  • Solo che non sono fiori ma funghi e a spesso sono funghi velenosi!

Arieggiare casa diminuisce l’umidità ambientale perché in inverno l’aria esterna è sempre più secca che all’interno!

Arieggiando la casa diminuisci l’umidità relativa e la temperatura del punto di rugiada.

Diventa più difficile che si formi la condensa.

Guarda la tabella sopra: con un umidità del 50% a 20° il punto di rugiada è a 9.3° –

È molto difficile che un muro anche se esposto a nord raggiunga una temperatura così bassa!

Nell’esempio con 22° e 70% di umidità il punto di rugiada è a 16.3 – facilissimo da raggiungere durante l’inverno, specialmente in qualche angolo meno isolato.

Come puoi evitare che l’umidità condensi e eliminare la muffa.

Avrai capito perché arieggiare casa è la soluzione in inverno.

A parte quando ci sono severi ponti termici è più importante l’aerazione che l’isolamento.

Correggere i punti termici con i cappotti è utile ma in certi casì come abbiamo visto i muri non sono per niente freddi e in quei casi è SOLO questione di arieggiare casa.

Non sempre si riesce ad aerare casa correttamente “a mano”, spesso bisogna installare una ventilazione meccanica controllata.

Se la casa o la stanza non è sufficientemente calda in inverno, si dovrà fare un cappotto interno antimuffa che innalza la temperatura del muro e crea un ambiente ostile alla vita della muffa.

Il cappotto interno antimuffa è fatto di materiali traspiranti.

Non certo di cartongesso e polistirolo!

Significa che per Eliminare Umidità Devo Arieggiare in Pieno Inverno???

Certo!

Devi sempre cambiare l’aria, arieggiare casa per deumidificare il clima interno.

In inverno anche se fuori ci sono 2 gradi, nebbia e il 90% di umidità – arieggia casa, aprendo bene le finestre creando una circolazione per qualche minuto e più volte al giorno e il clima interno della casa migliorerà.

Fuori anche se sotto zero, c’è molta meno acqua (umidità) contenuta nell’aria che dentro casa tua dove hai 20° costanti e il 60% di umidità!

Devi arieggiare tutti i giorni e con qualsiasi tempo.

ARIEGGIARE APRENDO BENE LE FINESTRE SOLO PER POCHI MINUTI

Un’aerazione troppo prolungata può sprecare riscaldamento, raffreddare pareti e ambienti, creare l’umidità di condensa e muffa sui muri.

Bagno Umido
Il bagno va aerato  ogni volta che si forma umidità

In estate non ci sono problemi, si arieggia casa perché si tengono le finestre aperte.

Nelle ore più calde e umide è meglio chiudere le finestre e le tapparelle abbassate in estate.

In estate nei locali interrati, cantine, taverne tenere le finestre aperte durante il giorno aumenta l’umidità.

L’aria esterna, calda e umida, entra nei seminterrati e cantine trasportando più umidità.

Negli scantinati in estate apri solo alla mattina presto o dopo il tramonto, ore meno umide.

Arieggiare ripetutamente per pochi minuti riduce l’umidità di condensa e muffa sui muri.

Quando produci molta umidità (bagno) devi arieggiare.

Dopo la doccia, arieggia!

Non lasciare la nebbia, andrà in camera tua che è più fredda, si condensa negli angoli e si formerà la muffa.

Acquista una piccola stazione per misurare umidità e temperatura e tieni sempre sotto controllo la situazione.

Installa in bagno un aspiratore con sensore per eliminare umidità.


Perché Arieggiare Elimina Umidità di Condensa e Muffa?

  • L’aria ha la capacità di contenere solo una certa percentuale di acqua.
  • Più aumenta la temperatura e più acqua può contenere.
  • A 30° ne può contenere molta più che a 20° o a 0°

L’acqua contenuta in un metro cubo di aria viene calcolata in grammi e si chiama “umidità assoluta”

Che non c’entra con l’umidità relativa, quella di cui si parla di solito.

Tipo il 50% di umidità (relativa).

50% di cosa?

Percentuale della quantità massima di acqua che può contenere un metro cubo di aria a quella temperatura.

Umidità relativa e assoluta.
  • Un metro cubo di aria a 20°C può contenere al massimo 17,15 grammi di vapore acqueo (umidità assoluta).
  • Umidità relativa 50% significa che contiene il 50% di 17,15 Grammi = 8.57 gr/m3.
  • Un metro cubo di aria a 0°C contiene al massimo 4,8 grammi di umidità.

Notato la differenza tra quanta acqua “ci sta” a 20° o a 0° ?

Nella tabella sotto  i valori dell’umidità massima assoluta. La quantità massima quantità in grammi di vapore acqueo che può contenere un metro cubo di aria a varie temperature.

TABELLA UMIDITÀ ASSOLUTA E TEMPERATURA DELL’ARIA

 GRADI C°      Grammi    GRADI C°      Grammi       GRADI C°      Grammi
-20                1,07          8                  8,24              19                 16,17
-10                2,28          9                  8,78              20                 17,15
-5                  3,38          10                9,36              21                 18,17
0                   4,83          11                9,96               22                 19,25
1                   5,21          12                10,61             23                 20,39
2                   5,57          13                11,28             24                 21,58
3                   5,95          14                11,99             25                 22,83
4                   6,36          15                12,74             30                 30,08
5                   6,79          16                13,53             35                 39,03
6                   7,25          17                14,37             40                 50,67
7                   7,73          18                15,25             50                 82,23


Alla temperatura di 5°C con umidità relativa del 50% l’umidità in un metro cubo di aria è di 3 grammi.

A 30°C con umidità relativa 50% il vapore acqueo contenuto è 15 grammi!

In una fredda mattina d’inverno, fuori piove o c’è nebbia, non ti viene in mente che aprendo le finestre per arieggiare casa diminuisci l’umidità ambientale.

Invece se apri per qualche minuto, fai entrare aria fredda e secca e deumidifichi la casa!

Temperatura (°C) Umidità relativa (%) Umidità assoluta (g/m3)
In casa            20                           65                               11,3
All’ esterno      5                           90                                 6,1

In inverno l’aria esterna è sempre meno umida dell’aria interna.

VMC e Aeratori con Recupero di Calore per Arieggiare Casa

arieggiare-aeratore-recupero-calore

Se sei spesso fuori casa, se non basta arieggiare “a mano” o se vuoi farlo in modo “professionale” e costante, senza raffreddare la casa e senza sprecare il riscaldamento chiamaci per installare un aeratore con recupero del calore.

Si può fare anche in una sola stanza. Come questo modello in camera da letto.

  • Senza centralizzazione, senza canalizzazione e senza lavori invasivi.
  • La VMC è la soluzione per arieggiare casa costantemente, senza perdere calore.
  • Inoltre tiene fuori pollini e polveri e espelle i cattivi odori!

UMIDITÀ CAUSATA DAGLI ABITANTI DELLA CASA

L’alta percentuale di umidità in casa, non è causata solo da condizioni atmosferiche o strutturali (perdite da tubi, tetti e grondaie o umidità di risalita)

Sono gli abitanti della casa che producono la maggior parte dell’umidità! Specialmente nelle case nuove, con infissi moderni, cappotti di polistirolo e isolamenti vari.

La vita quotidiana crea molta umidità.

Ogni abitante di una casa emette circa 2 kg di vapore acqueo al giorno!

Umidità pentola
Una famiglia media di 4 persone emette nell’aria in casa 8-10 kg di vapore acqueo (umidità) al giorno.

5 kg di bucato fanno evaporare 2/3 kg di acqua in casa tua.

Quando dormi e non fai niente produci 600/800 gr. di vapore acqueo a notte!

Una famiglia media di 3 persone emette circa 8 KG di acqua al giorno in casa,  se questa acqua (umidità) non può uscire si accumula e alla fine condensa e crea muffa sui muri.

Oltre ad arieggiare casa correttamente si deve bilanciare il riscaldamento e in certi casi usare un deumidificatore per diminuire il tasso di umidità nell’aria.

RIASSUNTO: COSA FAI CONTRO LA MUFFA

  • Per eliminare umidità e muffa bisogna scoprire e risolvere le cause di umidità (umidità di risalita, infiltrazioni, ecc.);
  • Aprire le finestre e arieggiare quando produci molta umidità (bagno, lavanderia … );
  • Utilizzare aspiratori con sensore di umidità nei bagni e lavanderie;
  • La cappa aspirante in cucina va usata sempre e deve espellere all’esterno;
  • Arieggiare casa anche in inverno per pochi minuti e più volte al giorno;
  • Lasciare uno spazio di 10 cm tra i mobili e le pareti esterne.
  • Fai entrare la luce del sole in casa! La muffa la odia!
  • Evitare di asciugare il bucato in casa;
  • Evitare troppe piante, persone e animali in casa;
  • Acquista un semplice termo-igrometro e usalo per mantenere l’umidità sotto il 60%.

Con questi consigli, l’umidità di condensa e la muffa dovrebbero ridursi o sparire.

Se non è sufficiente possiamo individuare le cause del tuo problema e eliminare umidità e muffe in casa tua.

Se la situazione lo richiede, possiamo installare sensori in ogni stanza per monitorare 24 su 24 la risposta della casa alle attività degli abitanti. Temperaura, umidità, ecc.

I dati vengono analizzati per decidere i rimedi o si fanno altre verifiche con igrometri, termografie, ispezioni per infiltrazioni o umidità di risalita.

Umidità e Muffa in Antiche Dimore o Case Vecchie o Ristrutturate:

Se la casa è umida ed è anche vecchia può soffrire di umidità di risalita e infiltrazioni.

Fare un cappotto di polistirolo su muri umidi, installare finestre a taglio termico, intonaci “alla plastica” o “deumidificanti” non è mai la soluzione.

Il cappotto non serve a eliminare umidità. È molto più probabile che peggiorerai la situazione!

Quindi se vuoi eliminare umidità e muffe, prima di fare lavori a casaccio tipo:

  • Sostituire le finestre;
  • Mettere cappotti termici interni o esterni di polistirolo o cartongesso ;
  • Rivestimenti esterni di pietra;
  • Pitture e intonaci “antiumidità”;
  • Trattamenti o tinteggiature interne “anti muffa”;

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Tipi di Umidità nelle Case.

  • La tua casa è umida?
  • Odore di Muffa?
  • Umidità di condensa e muffa sui muri?
  • Umidità di risalita?
  • Infiltrazioni?

Prima di chiamare il solito “esperto” del quartiere leggi questo articolo.

Ci sono molti tipi di umidità.

Quasi tutti provocano gli stessi danni ed effetti, quindi possono essere facilmente confusi.

12 tipi di umidità muri umidi
Tipologie di umidità che danneggiano le case.


Ci sono molti tipi di umidità nei muri e nelle case.

Prima di restaurare una casa conviene scoprire che tipi di umidità ci sono.

Non tutti sanno che ci sono diversi tipi di umidità.

Non riescono a risolvere i problemi di umidità perché li confondono tra di loro.

Saper distinguere i tipi di umiità è fondamentale per risanare case e muri umidi.

  • Per ogni tipo di umidità c’è una sola soluzione: quella giusta.
  • Raramente c’è solo un tipo di umidità in una casa, bisogna risolverli tutti per aver un risultato definitivo.

Lista tipi di umidità:

1. Umidità di Risalita

La risalita d’acqua dal terreno  nei muri, avviene se l’isolamento orizzontale è difettoso o inesistente.

Anche nelle case più recenti, se i lavori di impermeabilizzazione delle fondamenta sono fatti male ci può essere umidità di risalita.

I materiali edili porosi, assorbono umidità proveniente dal terreno e rendono i muri umidi.

L’umidità di risalita è considerata uno dei tipi più diffusi e difficili da risolvere nelle vecchie case.

Alcuni ritengono che sia impossibile risolverla.

L’ acqua risale il muro vincendo la forza di gravità:

Superando la forza di gravità, l’acqua sale lungo i capillari dei mattoni ecc e può raggiungere anche alcuni metri di altezza.

L’ umidità di risalita, provoca danni notevoli, che spesso vengono “risolti” mascherando il problema senza risolvere la causa.

Gli addetti ai lavori si limitano a rifare gli intonaci a volte con prodotti detti deumidificanti, ma che spesso NON lo sono.

Fanno solo una barriera all’umidità.

L’ umidità di risalita capillare sale nel muro e quando trova una barriera sale più in alto.

L’umidità nel terreno risale sulle murature per:

  1. effetto capillare
  2. effetto della differenza di potenziale elettrico tra le fondamenta ed il muro.

Più è poroso il materiale edile, più acqua può assorbire e minor altezza può raggiungere.

Meno il muro è poroso, e meno assorbe acqua, ma l’altezza che può raggiungere l’umidità è maggiore.

Non Solo Acqua nell’Umidità di Risalita

L’ acqua che risale nella muratura dal terreno non è acqua pura, ma contiene sali!

E sono i sali che causano il degrado di intonaci, muri e pitture.

Dove l’acqua evapora, il sale cristallizza aumentando di volume fino a 12 volte.

tipi di umidità - risalita
Umidità di risalita si notano i sali che fioriscono e anche che la zoccolatura di pietra fa salire di più il livello della risalita

(In una pentola di acqua e sale,  il sale disciolto è invisibile. Quando bolli l’acqua e la fao evaporare, sul fondo rimarrà il sale.

Il sale non evapora assieme all’acqua. La stessa cosa succede sul muro di casa).

Cristallizzandosi, il sale rompe pitture, intonaci, mattoni e a volte anche il marmo.

I sali hanno una forza di spinta fino a circa 2 tonnellate per centimetro quadrato.

Tipi di umidità, umidità igroscopica muro umido sali
Muro umido. Intonaco contiene molti sali e assorbe ulteriore umidità.

I sali possono essere di vario tipo (nitrati, nitriti, solfati, cloruri, ecc.) a seconda della tipologia del terreno.

I sali sono presenti anche in certi materiali edili.

Con il passaggio dell’acqua si sciolgono e vengono trasportati in superficie.

È inutile sostituire intonaci nei muri umidi e carichi di sale

Dopo il prosciugamento di una muratura dall’umidità di risalita, ad esempio con un dispositivo di deumidificazione elettrofisica o altro –  se il muro è carico di sali, bisogna occuparsene.

Bisogna eliminare i sali prima di rifare l’intonaco.

Inumidendo la muratura per intonacare o tinteggiare si possono attivare i sali che assorbono umidità dall’aria.

Quando l’acqua dell’intonaco o pittura evapora i sali possono rompere o macchiare di nuovo il muro.

Anche un’umidità ambientale eccessiva può attivare i sali della muratura, i sali sono igroscopici ed assorbono l’umidità. (vedi umidità igroscopica)

Il danno più frequente dopo un risanamento delle murature umide fatto male, è il rifiorire di macchie umide sull’intonaco, che si scuriscono e si allargano in base all’umidità dell’aria.

Se i muri affetti da umidità di risalita, sono stati deumidificati con Aquapol ci può ancora essere Umidità Igroscopica causata da sali rimasti nell’intonaco.

Prima di rifare l’intonaco, dopo un risanamento delle murature, è importante conoscere la quantità e tipo di sali rimasti nella muratura.

Per scegliere il giusto anti sale o intonaco anti sale.

Eliminare l’Umidità di Risalita alla radice

Per eliminare l’umidità di risalita i metodi invasivi o “coprenti” non funzionano.

Prima o poi ritorna sempre.

Ci sono vari sistemi invasivi o non per risolvere umidità di risalita. Nelle vecchie case, restauro e ristrutturazioni consigliamo di usare metodi non invasivi come elettrosmosi senza cavi e simili.


2. Umidità Igroscopica (i sali nei muri)

L’umidità igroscopica è causata dai sali presenti nella muratura, i quali assorbono l’umidità dell’aria e bagnano la superficie dell’intonaco.

L’umidità igroscopica viene spesso trascurata nel risanamento dei muri umidi o nelle ristrutturazioni di murature.

I sali hanno la caratteristica di assorbire umidità dall’aria.

Avrai notato che le scatolette “deumidificatrici” del supermercato utilizzano sali per assorbire l’umidità ambientale.

Alcune casalinghe usano sacchetti di sale da cucina vicino alle finestre per evitare la condensa.

Quando piove o se l’umidità della stanza è alta i sali nei muri, assorbono umidità dall’aria e si sciolgono creando macchie di umidità sia nei muri che nei pavimenti non isolati dal terreno.Anche con intonaci nuovi, risananti, macroporosi ecc.

I sali si possono trovare all’interno dei muri provenienti dai materiali edili, dall’acqua usata per fare le malte e nei muri affetti da umidità di risalita, i sali arrivano dal terreno.

Un muro con umidità di risalita, contiene spesso sali che l’acqua ha portato con sè dal terreno oltre a quelli del materiale da costruzione.

Rifacendo l’intonaco, il muro viene bagnato; i sali presenti si sciolgono e durante l’evaporazione dell’acqua, vengono trasportati in superficie e vanno a rovinare anche il nuovo nuovo.

Si noteranno macchie di umidità, non provocate dall’umidità di risalita capillare, ma da solo umidità igroscopica.

Dopo un risanamento dei muri per eliminare l’umidità di risalita, la muratura sarà asciutta all’interno, ma l’intonaco o la pittura potrebbe essere ancora umido a causa dei sali che attirano umidità dal’aria.

L’umidità IGROSCOPICA (SALI), non si trova solo nei vecchi edifici ma anche nelle case nuove.

Nelle case nuove l’umidità igroscopica può essere causata da materiali edili di scarsa qualità (cemento, ecc.), o mattoni fatti con terre che contenevano sali.

I sali a volte sono presenti in quantità elevata, nell’acqua usata per fare le malte.

Specialmente in case in riva al mare se usano acqua salata per le malte.

I sali all’interno del materiale, vengono bagnati da muratori o dalla pioggia, si sciolgono e poi evaporano in superficie dove attirano umidità dall’aria, formando macchie o rompendo intonaci e pitture.

Di tutti i tipi di umidità, l’umidità igroscopica è tra le più trascurate.

Infatti raramente durante un restauro o ristrutturazione di case e muri umidi i muratori e professionisti del settore verificano i sali, il loro tipo e la quantità.

Cosa che noi facciamo sempre prima di decidere che tipo di intonaci e pitture utilizzare.


3. Umidità di Condensa = Muffa nelle Pareti

In inverno l’umidità di condensa e la muffa sui muri sono un incubo per molte case.

Di solito la muffa esce negli angoli, che appoggiano su cemento armato e dove si formano ponti termici. Cioè dei punti meno isolati in cui si crea un “ponte” con l’esterno e quindi più freddo.

Muffe nei ponti termici
Muffe nei ponti termici

In estate si forma nei pavimenti contro terra senza vespaio o isolamento.

Come quando tiri fuori una bottiglia fredda dal frigorifero in estate.

L’umidità dell’aria si condensa sulla bottiglia che è molto più fredda dell’aria.

In estate si può creare un velo di acqua sul pavimento, mentre in inverno nei ponti termici si possono formare scie di umidità di condensa che scorrono nelle murature o sui vetri.

Condensa dell’umidità

L’aria può contenere solo una certa quantità di vapore acqueo ad una temperatura X, se viene raffreddata cederà il vapore in eccesso sotto forma di condensa.

Esempio: l’aria a 30° di temperatura in estate, può contenere al massimo 30 grammi di acqua per metro cubo.  A 0° ne può contenere solo 4 grammi.

Quindi a 30° può cedere fino a 26 grammi di acqua per metro cubo se incontra un oggetto a zero gradi.

In inverno è facile che ci siano 22° in casa e meno di 15° in un angolo di un muro e questo genera la condensa in quel punto.

I ponti termici si risolvono di solito migliorando l’isolamento.

Noi consigliamo e utilizziamo solo cappotti di materiali traspiranti, naturali.

Il cappotto di polistirolo abbinato ai serramenti moderni crea una casa “bunker” di plastica e potrebbe peggiorare la situazione.

Umidità di condensa interstiziale

C’è una particolare forma di umidità di condensa che avviene all’interno delle murature invece che in superficie. Molto difficile da risolvere.

L’umidità da condensa interstiziale cresce all’interno delle strutture dell’edificio.

La condensa interstiziale è parecchio sconosciuta e sottovalutata.

È presente anche in edifici vecchi, ma soprattutto in edifici recenti, dove le pareti e le strutture sono composte da più strati di materiali diversi.

ATTENZIONE: fare cappotti (specialmente interni e di polistirolo) su muri affetti da umidità di risalita o igroscopica o infiltrazioni può essere un vero disastro.

Si crea umidità interstiziale.

Per eliminare le condense è fondamentale controllare l’aerazione.

Prima di fare un cappotto o altri interventi invasivi in una casa umida pensaci e chiamaci!


4. Infiltrazione Laterale dell’Umidità Contro Terra.

Uno dei tipi di umidità difficili da trattare è l’umidità da infiltrazione laterale di un muro contro terra.

In questo caso compaiono macchie umide, scrostamento dell’intonaco e della pittura in vari punti del muro interno. Il che spesso viene confuso per umidità di risalita.

L’umidità presente nel terreno può penetrare lateralmente attraverso i capillari fino ad attraversare l’intero muro se hai:

a) un muro contro terra senza isolamento verticale,
b) un isolamento applicato male, o danneggiato
c) un muro senza isolamento in cemento armato con addittivi per umidità.

Le piogge e le falde sotterranee causano l’umidità nel terreno.

Se le falde o corsi d’acqua sono allo stesso livello del muro contro terra, ci possono essere infiltrazioni d’acqua, anche tra il massetto e la muratura, o fra il solaio superiore e la muratura.

A questo spesso si aggiunge umidità di risalita, oppure certi incompetenti  la ritengono umidità di risalita, perché ovviamente una volta che il muro è bagnato l’umidità tende a salire.

Questo non ha niente a che vedere con la risalita dal terreno attraverso le fondamenta.

Analizzando i muri umidi con la termocamera o il metodo ponderale, si scopre l’esatta situazione e trovare la miglior soluzione tenendo conto del budget, dato che sono interventi costosi.

La soluzione più efficace è scavare all’esterno fino alle fondamenta e isolare in verticale la muratura e fondamenta.

A volte però questo non è possibile o troppo costoso.

Le altre soluzioni dipendono dalla causa e variano dagli intonaci di contenimento osmotici, pannelli isolanti, cappotti speciali anti umidità, barriere chimiche.

Spesso vanno accompagnati da un dispositivo di inversione di polarità dell’acqua.

La soluzione più comune e meno efficace, è coprire il muro umido.

Vari “esperti” usano il cartongesso o le contro pareti di forati, tavelloni o “cappottini interni di polistirolo”che NON funzionano e peggiorano la situazione.

Risolvono temporaneamente “l’estetica”, ma il muro rimane umido.

Aumenta l’umidità ambientale e l’odore o la formazione di muffa sui muri.

Il deumidificatore non è una soluzione definitiva, migliora il clima ambientale, ma continua ad evaporare acqua dal muro che a sua volte richiama nuova acqua dall’esterno.

Di tutti i tipi di umidità questo è sicuramente uno dei più costosi specialmente se si fanno lavori sbagliati che poi devono essere rifatti.


5. Umidità da Infiltrazione Laterale

La pioggia o gli spruzzi d’acqua delle auto che passano vicino alla casa bagnano i muri esterni.

La “soluzione” più comune è un rivestimento esterno di pietra o altri prodotti impermeabili, che però non funziona perché non passa nemmeno l’aria.

Impediscono all’acqua di entrare nel muro, ma non traspira più.

Le murature che non possono più trasmettere umidità all’esterno, creano problemi d’umidità interna.

Si possono formare muffe, clima umido o malsano o perfino rottura di intonaci e pitture.

Questo tipo di umidità quasi sempre avviene assieme all’umidità di risalita capillare.

Se non sono stati messi supporti impermeabili all’esterno, gli spruzzi d’acqua e la pioggia possono rovinare intonaci e pitture esterne e arrivare anche a infiltrarsi all’interno della casa.

Prima di intraprendere qualsiasi soluzione è meglio analizzare la causa esatta del problema e la presenza di altri tipi di umidità quindi chiamaci per un sopralluogo.


6. Umidità da Pendio o Falde.

Nei muri delle case contro un pendio, appoggiate alla roccia o in montagna si possono creare infiltrazioni d’acqua.

Questo tipo di umidità è difficile e spesso costoso da risolvere.

Se un terreno pende verso il muro (non isolato) di una casa, quando piove si creano infiltrazioni.

L’umidità forma macchie umide, e intonaci e pitture che si scrostano. Da non confondere con umidità di risalita dal terreno.

Nei casi peggiori si possono formare fessure nel muro da cui penetra acqua liquida.

Anche le falde acquifere, che scorrono sotto le colline o le montagne, possono causare di infiltrazioni su muratura o pavimenti non isolati e costruiti contro terra.

Anche l’umidità da infiltrazione dal pendio avviene spesso contemporaneamente ad altri tipi di umidità. Con una termocamera ed il metodo ponderale, si può verificare la situazione reale.

Quali sono le possibili soluzioni?

  • La soluzione più efficace è ovviamente isolare la parete dall’esterno. Il che è sempre molto costoso e a volte nemmeno possibile.
  • Nel caso in cui l’infiltrazione sia localizzata solo in alcuni punti della muratura, dopo averla intercettata con la termocamera ad infrarossi, la si può chiudere iniettando delle resine.
  • Intonaci, pannelli, barriere chimiche, e nanotecnologie possono risolvere il problema o diminuirlo, nel caso in cui non sia fattibile il lavoro dall’esterno.

Coprire la murature con pannelli in cartongesso, forati o altro, non è la soluzione!!

Il problema (per un po’) non si vede più, ma l’odore di muffa e la sensazione di umidità si avvertono lo stesso. E prima o poi si rovina anche il “contromuro”.

Non fare lo struzzo non mettere la testa sotto la sabbia.

ignora i tipi di umidità, struzzo
Non mettere la testa sotto il pavimento della casa umida.

Un deumidificatore può migliorare il clima umido.

Toglie l’umidità dall’aria, ma non ferma l’infiltrazione d’acqua.

Ed è anche costoso da tenere sempre in funzione.


7. Umidità da Fattori Elettrochimici/Fisici

Vari fattori elettro-chimici ed elettro-fisici, contribuiscono ad attrarre e spingere la molecola dell’acqua o ad amplificare alcuni tipi di umidità nei muri.

I campi elettromagnetici possono aumentare oppure diminuire l’umidità.

Le condutture elettriche non isolate, i tubi metallici e i parafulmini non isolati creano dei campi d’interferenza che attirano umidità.

Istallazioni metalliche sui muri, a contatto con il terreno (es i parafulmini), attirano umidità a causa della corrosione e del contatto con il terreno.

Per capire questi problemi basta ricordare che le molecole d’acqua sono dipoli (– e +) e si lasciano influenzare da campi energetici, magnetici ecc.

I campi elettromagnetici, elettrostatici, magnetici e altri campi energetici, possono aumentare o attirare l’umidità nel muro.

Il motivo: l’azione di risucchio capillare, è provocata dalla forza di attrazione tra le molecole d’acqua e le molecole del materiale più solido e poroso.

I campi eletromagnetici possono influire sulle forze di attrazione dell’acqua nei capillari del muro e quindi aumentare l’umidità di risalita capillare.

Tra i vari tipi di umidità questo è abbastanza sconosciuto e trascurato anche perché in un moro che soffre di altri tipi di umdità è difficile vedere quanto incidano questi fenomeni.


8. Umidità Residua da Lavori Edili

Questa invece è una situazione molto comune e spesso trascurata.

Fare intonaci, massetti ecc. richiede grandi quantità di acqua.

Acqua che richiede tempo per evaporare ed asciugarsi. A volte parecchi mesi.

In questo caso basta aspettare prima di abitare la casa, continuare a deumidificare e arieggiare. Non immettere ulteriore umidità stendendo il bucato ecc.

Si può accelerare il processo di asciugatura intonaci con “cannoni riscaldanti” deumidificatori da cantiere, raggi IR ecc.

Prima di abitare case in cui sono stati fatti lavori edili bisogna assicurarsi che il processo di essicazione sia completato.

Gli intonaci di calce idraulica naturale richiedono più tempo e asciugano in modo diverso da quelli cementizi.

Non si deve cercare di coprire o contrastare l’evaporazione dell’acqua residua da lavori edili.

Si possono usare cannoni riscaldanti o deumidificatori professionali, essicatori a IR o semplicemente aspettare prima di utilizzare la casa.

Lumidità residua da lavori edili causa umidità condensa e muffe sui muri.

In pratica genera altri tipi di umidità di cui abbiamo già parlato sopra.


9. Umidità da Rotture Idrauliche

I tubi idraulici di una casa, di mandata, riscaldamento o scarichi si possono rompere.

Per mancanza di manutenzione, errori di realizzazione o semplicemente per vecchiaia, otturazione o corrosione causata dagli addolcitori anticalcare.

Per prima cosa si deve individuare il punto di rottura per evitare di demolire mezza casa.

La termografia o un igrometro edile in questi casi è d’obbligo per individuare la perdita, a volte servono ricerche più approfondite con sonar e sonde ecc.

Dopo aver riparato il guasto si deve fare attenzione a come rifare gli intonaci, l’acqua fuoriuscita potrebbe aver disciolto dei sali presenti nei materiali dei muri e evaporando potrebbero essere finiti nell’intonaco.

Anche questo tipo di umidità è trascurato perché non si effettua un maneggiamento dei sali ma si rifà l’intonaco spesso con cemento a presa rapida e ci possono formare crepe, fessure, macchie di sali e altri fenomeni tipici dell’umidità.

Il metodo più veloce di asciugare un muro che ha subito un’infiltrazione o allagamento sono le microonde.

Per risolvere il calcare invece dell’addolcitore a sale che corrode le tubature è meglio utilizzare decalcificatori elettronici Hydropath .


10 Umidità da Difetti di Costruzione Ponti Termici.

Questo tipo di umidità è più frequente di quanto si possa pensare e se avviene al piano terra viene confusa con umidità di risalita.

Questa è l’umidità da tetti difettosi o dai rivestimenti dei camini e dei pluviali non impermeabilizzati o fatti male.

Può essere causata da tubi ostruiti dal calcare o rotti.

Da cappotti fatti male. Terrazzi, solette e balconi non ben isolati.

In case nuove, da tubi del condizionamento mal isolati o da intercapedini.

Parti dell’ involucro meno isolate (travi pilastri balconi ecc) generano ponti termici che possono essere critici. Se il muro diventa troppo freddo l’umidità interna può condensare.

All’interno di differenti strati di muartura mal progettata si forma umidità di condensa interstiziale. Che è una forma di umidità di condensa che avviene all’interno delle murature a causa di errata progettazione o esecuzione della coibentazione.

Perfino da troppo isolamento termico che causa mancanza di traspirazione nelle case nuove senza ventilazione meccanica controllata.

Lavori edili fatti o progettati male possono creare molta umidità.

Questa tipo di umidità di solito crea danni in una zona precisa, che può essere delimitata con apparecchi per l’analisi dell’umidità o termocamere.

L’umidità non sempre appare nel punto in cui se vede “bagnato” e quindi è meglio assicurarsi della fonte corretta con una diagnostica prima di intervenire a caso.


11. Umidità da Fattori Chimici

I diversi materiali da costruzione hanno differenti PH e proprietà chimiche.

Una vecchia costruzione in mattoni può avere un PH  acido (es: PH6) o alcalino (es: PH 8) con l’intonaco fortemente alcalino (es:PH 11-13).

Valori di PH molto diversi causano un movimento elettrochimico dell’umidità dei muri, con il risultato che ancora più umidità viene assorbita e immagazzinata attraverso queste forze chimiche.

Anche questo tipo di umidità alla fine genera sali che rompono pitture e gli intonaci, e quindi anche questo è uno dei tipi di umidità difficili da riconoscere.

Di solito viene confuso con un’infiltrazione o la solita “umidità di risalita”.


12. Umidità di Percolazione

L’acqua di superficie (esempio pioggia o irrigazione) s’infiltra tra le fughe del marciapiede, beole o autobloccanti ecc attaccate al muro esterno della casa.

Se manca il drenaggio o uno strato impermeabile di ghiaia questo fenomeno è ancora più marcato e dannoso.

Pluviali otturati o sprovvisti di canalizzazione e scaricano direttamente nel terreno, causano un’elevata umidità dei muri vicini.

L’intensità di umidità aumenta quando piove e nelle ore successive.

Si potrebbe soprannominarla umidità da marciapede fatto male o da autobloccanti.

Un tipo di umidità spesso confuso per umidità di risalita, specialmente da incompetenti venditori di “dispositivi per l’umidità di risalita”.


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