Muri Umidi

Condensa Interstiziale: L’Umidità più Sconosciuta:


LUmidità di Condensa Interstiziale. un nome un po’ difficile per descrivere un’umidità “nuova”.

Un tipo di umidità abbastanza sconosciuto anche agli addetti ai lavori.

Viene di solito incluso nell’umidità di condensa.

Umidità di condensa che è descritta in mille articoli, come fonte di noia e di muffa nelle case.

In realtà è un fenomeno abbstanza diverso e particolare della case nuove.

UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE

La condensa interstiziale è una condensa che si forma negli “interstizi” cioè tra uno strato a l’altro di muratura.

Sono visibili i vari strati che formano la parete. Una parete su cui si formava sempre muffa.

Attualmente le murature sono fatte di differenti strati di materiali.

Mattoni, isolanti, intonaci, lana di vetro ecc.

La condensa interstiziale essendo “interna” è invisibile.

Non appare sulla superficie del muro o dei vetri come l”umidità di condensa classica.

  • La condensa interstiziale è una forma di umidità trascurata perché invisibile.
  • Si forma all’interno delle pareti che nelle case moderne sono fatte strati di materiali differenti.

Si può trovare anche nei muri di case vecchie, ma è venuta alla ribalta prepotentemente con le nuove costruzioni e con i problemi di muffa e umidità tipici della case moderne.


COME SI FORMA L’UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE?

Interstiziale deriva da interstizio. Cioè “che sta in mezzo”.

  • Le pareti di una casa moderna sono fatte di vari strati di materiali come: mattoni, forati, intercapedini di aria e materiali isolanti di vario genere come polistirolo ecc.
  • Ognuno di questi materiali ha un diverso grado di resistenza al vapore, al caldo/freddo ecc.
  • Ogni materiale per quanto “impermeabile” ha pori in cui si può fermare umidità.
  • Acqua e umidità che è soggetta a cicli di accumulo ed evaporazione.

Questo avviene sia durante la giornata che con le stagioni.

Se tra i periodi di caldo-freddo non c’è la possibilità che quest’acqua evapori completamente si creano seri problemi di condensa e degrado all’interno delle murature.

Le quali poi affioreranno in superficie con vari fenomeni tipo muffa, macchie ecc.

Si forma della condensa all’interno della muratura tra uno strato e l’altro.

Oltre a causare umidità o muffa in casa, il materiale stesso si degrada.

  • L’acqua all’interno degli strati di muro, non evaporando, può raggiungere durante la notte in inverno, temperature che la fanno ghiacciare.
  • Poi di giorno o in primavera si sgela e così via causando un deterioramento.
  • Possono formarsi crepe del materiale edile o dell’isolamento, che attirano nuova umidità o mancato isolamento termico proprio in quel punto.

La condensa interstiziale quindi può formare macchie di umidità sul muro, scostamenti, muffe, condense superficiali.


CASE NUOVE… UMIDITÀ NUOVE

Dopo la “crisi energetica” degli anni 80 è iniziata la spinta a utilizzare materiali isolanti, intercapedini e sistemi vari per “coibentare” cioè isolare la casa il più possibile.

(Coibentare significa isolare. Da cohibere cioè “tenere insieme” “impedire” – originariamente riferito a materiali che non conducono elettricità).

Così abbiamo le varie Classi Energetiche. Obbligo di certificati ecc.

E la mitica casa in Classe A, la più facile da vendere ed in cui è più facile che si formi la muffa.

Tutta bella termo-isolata su 4 lati – si riscalda in un attimo con poco gas.

Per ottenere questi risultati si usano isolamenti di vario tipo, pareti fatte a strati, barriere al vapore ecc.

Tutti isolanti derivati dalla plastica o petrolio, non traspiranti.

Gli isolamenti termici non hanno niente a che vedere con il confort abitativo.

Ormai l’avrai scoperto se abiti in una casa “classe A o B” o “col cappotto” e hai la muffa e clima sub-tropicale in casa!

Sono bunker dove l’aria non circola, i muri non respirano e l’umidità non esce dalle finestre super isolate.

Queste case “coibentate” oltre alla condensa generano un’umidità che prima era abbastanza sconosciuta o irrilevante.

L’umidità di condensa interstiziale.

La più sconosciuta e malcompresa forma di umidità nelle case.

Se cerchi “umidità di condensa interstiziale” su google finirai in un labirinto di formule altamente tecniche, grafici, tabelle e calcoli complessi.

Servono a calcolare il grado di isolamento termico, e la possibilità di formazione di condensa interstiziale, all’interno di materiali edili e barriere al vapore.

Calcoli che purtroppo non sempre sono corretti e non sempre vengono messi in pratica da costruttori in vena di risparmio di denaro invece che risparmio energetico.

Alcuni tecnici progettando solo con il punto di vista del risparmio energetico a tutti i costi, hanno creato i casini che poi scopri tu che vivi nella casa nuova con la muffa.

Infatti è nata la Classe A+ che include la Ventilazione Meccanica Controllata per far uscire
l’umidità e far girare l’aria che a volte è più sporca dentro casa che in mezzo al traffico di Milano.


Il cappotto di polistirolo, l’umidità e la condensa interstiziale.

Nel settore “cappotto” su case già fatte la cosa è ancora più semplice.

La maggior parte delle volte si fa con “esperienza acquisita”, senza nessun calcolo termotecnico.

Vuoi provare?

Chiama una ditta di materiali e dì che sei un muratore e vuoi fare un cappotto a casa tua e vuoi sapere che pannello usare.

Probabilmente ti chiedono solo che muro hai? Quanti cm?

Dopo la tua risposta: “Ok fai (XX) cm di polistirolo e sei a posto”.

Riassunto

A causa di difetti di progettazione, di costruzione, incompetenza o incognite atmosferiche, si forma dell’umidità all’interno dei differenti strati di materiali da costruzione delle pareti chiamata UMIDITA’ DI CONDENSA INTERSTIZIALE.

Per isolare le case e risparmiare riscaldamento si è iniziato a fare muri di vari strati, separati da materiali isolanti o intercapedini e con questi è arrivata la scoperta che tra i vari materiali si possono creare delle differenze e si possono creare delle terribili condense.

L’introduzione di guaine, materiali isolanti e simili da per scontato che tutta la parete o lo strato isolante sia dato UNIFORMEMENTE.

Quindi si può formare l’umidità da condensa interstiziale all’interno degli strati del muro anche perché:

  • sono stati fatti male i calcoli sui materiali usare e in che spessore
  • per risparmiare, incompetenza ecc vengono fatti isolamenti incompleti.

Cosa succede nei punti dove la guaina, l’isolante ecc viene a mancare?

Un esempio di formazione di condensa interstiziale “moderna”:

Casa nuova Classe A con impianto aria condizionata. Tubazioni dell’A/C non perfettamente coibentate, un lavoro fatto male. Invisibile.

All’interno del muro si raggiungono basse temperature (7°) e si creano fenomeni non previsti di condensa interstiziale anche all’interno di pareti progettate bene.

I termo-tecnici e i progettisti calcolano come fare gli strati delle case, di modelli da seguire per determinare i coefficienti d’isolamento e i materiali da scegliere per fabbricare una casa che sia perfettamente isolata.

E già è discutibile che questo sia il corretto approccio da usare.

Infatti quello che interessa chi abita nella casa è il COMFORT climatico più di tutto.

È meglio avere un buon clima, un’aria pulita e non umida in casa, o risparmiare fino all’ultimo centesimo possibile di gas?

E anche se i calcoli per gli isolamenti vengono fatti bene c’è sempre il “fattore umano”:

  • Il costruttore che per risparmiare taglia qualche specifica di progetto
  • il posatore che fa un lavoro non perfetto.

Basta poco, soprattutto con questi materiali super isolanti a creare scompensi all’interno delle murature e creare condensa interstiziale.

Umidità di condensa causa:

  • clima troppo umido in casa,
  • formazione di macchie di umidità,
  • odori e formazione di muffa,
  • danni a intonaci e pitture.

CASE RISTRUTTURATE: UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE SOPRA A UMIDITÀ DI RISALITA

Una barriera al vapore, cioè uno strato impermeabile al vapore va pianificato in fase di progetto e va inserita nella parte calda della parete.

Spesso per “deumidificare” e coibentare le vecchie case si usa la soluzione più pigra.

La “tradizione” è quella di “occhio non vede cuore non duole”: nascondere il problema.

Si costruisce una bella parete di tavelloni davanti al muro già umido o freddo.

O peggio ancora, una parete di cartongesso con dietro un bello strato di polistirolo.

E negli anni 80 era di moda  anche fare un bel perlinato su muro umido a pian terreno…

Metodi per buttare via i soldi, se la casa soffre (cosa molto probabile) di umidità di risalita.

Con le ristrutturazioni si aggiunge all’umidità di risalita l’umidità di condensa superficiale e interstiziale, causata da tutte queste pareti e contropareti improvvisate.

In questo caso la condensa interstiziale è ancora più accentuata perchè dietro ad un muro di tavelloni, cartongesso e polistirolo c’è un vecchio muro di sassi e mattoni bello pieno di umidità di risalita e all’interno di quegli interstizi… meglio non scoprirlo: umidità, funghi, muffe e licheni, batteri e scarafaggi.


COSA PROVOCA UMIDITÀ DI CONDENSA IN CASA

Non è il temporale, il mare, la pioggia e la nebbia in val Padana.

Per quanto possa sembrare incredibile, il clima interno della tua casa e la creazione di umidità ha relativamente poco a che vedere con le condizioni meteorologiche.

ha tutto a che vedere con:

  • Quanta umidità viene prodotta all’interno dagli abitanti
  • Quali errori di progettazione o restauro la fanno condensare o non uscire.

Quanta umidità viene prodotta all’interno dagli abitanti di una casa?

Una famiglia di tre-quattro persone emette mediamente nell’aria 10-12 kg di acqua al giorno.

  • Dormendo e non facendo alcuna attività, un essere umano emette almeno 3 bicchieri di acqua. (vapore acqueo)
  • Aggiungi la presenza di eventuali animali e piante.
  • Attività come stirare a vapore, stendere il bucato, fare la doccia e bollire la pasta creano nuvole di vapore e grandi quantità di umidità in casa.

Se l’umidità non ha la possibilità di uscire perché la tua casa è un bunker di polistirolo, alluminio e cemento rimarrà nell’ambiente e avrai un clima tropicale in casa, condense e muffe.

Se abiti al piano terra e hai anche l’umidità di risalita nei muri, o in una casa ristrutturata dove hanno fatto intercapedini, contromuri, cartongessi ecc sopra a muri umidi per “restaurare” i muri umidi… sei a posto.

Se ci aggiungi qualche scantinato o seminterrato con umidità di risalita e anche infiltrazioni laterali, contro terra.

L’acqua e l’umidità possono anche entrare anche da muri, finestre, tetti ecc con infiltrazioni. Un muro che da sull’esterno e riceve spruzzi o pioggia ecc.

Umidità auto prodotta dagli abitanti, umidità di risalita, infiltrazioni di vario tipo, umidità laterale, ecc aumentano e creano umidità di condensa interstiziale se gli strati della casa non sono perfettamente progettati o costruiti.

Si potrebbe dire che il clima interno dipende dalla capacità della casa di far uscire, o smaltire le varie forme di umidità, soprattutto quella fatta dagli abitanti della casa.


BARRIERA AL VAPORE

Per eliminare il fenomeno della condensa interstiziale all’interno delle murature si deve inserire prima del punto di inizio della condensazione un materiale che sia molto resistente al passaggio del vapore.

E così si utilizzano sottili fogli di materiali come la carta catramata, fogli di PVC o alluminio, che sono quasi impermeabili al vapore; questo strato prende il nome di barriera al vapore.

Questi isolamenti sono fatti su pareti, solai o pavimenti.

La barriera al vapore però è efficace solo se la barriera è fatta nella parte calda della parete, prima del punto di inizio della condensazione (ad esempio sulla faccia calda dell’isolante) e se la resistenza della barriera al vapore è “sufficientemente elevata”.

Il problema è che una barriera al vapore deve essere fatta in sede di progetto in quanto è impossibile inserirla quando la parete è già costruita.

Ecco la responsabilità che il progettista si assume e l’importanza di eseguire una verifica del comportamento termoigrometrico della parete in sede progettuale e di non fare cose strane sulle case da ristrutturare.


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