Muffa nera sui muri: quando è pericolosa e come rimuoverla

La muffa nera sui muri è una delle più temute, spesso associata a problemi di salute e a danni strutturali. Ma quanto c’è di vero? In questa guida ti spieghiamo cosa significa la comparsa di muffa nera in casa, quando è davvero pericolosa, quali ambienti colpisce più frequentemente e soprattutto come eliminarla in sicurezza e prevenirne il ritorno.

Cos’è la muffa nera e da cosa è causata

Alcune specie di muffe pigmentate scure, come Cladosporium, Alternaria e Aspergillus, sono comuni nei muri umidi e possono provocare allergie, asma o irritazioni in soggetti sensibili.

Il colore nero, e in generale il colore della muffa sul muro non ha niente a che vedere con la sua pericolosità. Ci sono muffe pericolose che non sono nere.

La cosa più importante riguardo alla muffa è rimuoverla prontamente dalle case e ambienti di lavoro. Risalire alla causa dell’umidità e bonificare correttamente.

La muffa non è tossica ma possono esserlo alcune micotossine. La Stachiobotris chartarum è l’unica muffa nera che cresce in ambienti domestici e in certe condizioni puà produrre micotossine che sono state associate con malattie respiratorie.

Altre muffe o funghi producono micotossine che contaminano il cibo, esempio grano, arachidi e simili. e vengono ricercate nel laboratori per la sicurezza alimentare. Non hanno a che fare con le muffe sui muri.

Fonte: CDC – Mold: Stachybotrys chartarum (black mold)

Dove si presenta più facilmente la muffa nera

  • Soffitti di bagni ciechi: umidità persistente + mancanza di VMC o di riscaldamento
  • Angoli in alto delle pareti esterne: condensa invernale
  • Dietro armadi e mobili: ricircolo d’aria assente e parete fredda
  • Sotto finestre con infissi vecchi: infiltrazioni e spifferi o condensa da ponti termici

Muffa nera: pericoli reali o esagerazioni?

Alcune specie di muffe pigmentate scure, come Cladosporium, Alternaria e Aspergillus, sono comuni nei muri umidi e possono provocare allergie, asma o irritazioni in soggetti sensibili. La Stachybotrys chartarum (la cosiddetta “muffa tossica nera”) è citata spesso nei media, ma è rara nelle abitazioni italiane e il suo rischio effettivo è oggetto di dibattito scientifico.

LoStachybotrys chartarum chiamata anche “black mold o muffa killer” è accusata di causare le peggio cose incluso il cancro ma si tratta di bufale.

Si sviluppa in ambienti molto umidi, poco arieggiati e con materiali organici (carta da parati, cartongesso, legno). Si forma come risultato di condensa cronica, infiltrazioni o allagamenti in contesti bui e non arieggiati, come interrati. La classica cantina delle case “di cartone” nei telefilm americani, dove si nasconde il serial killer.

Fonte: CDC – Mold: Stachybotrys chartarum (black mold)

Come eliminare la muffa nera in modo sicuro

  • Protezione personale: guanti, mascherina FFP2, occhiali
  • Rimuovere fisicamente la muffa e tutti i cartoni, cartongessi e simili contaminati
  • Detergenti consigliati: perossido di idrogeno al 12%, prodotti antimuffa professionali
  • Asporta i residui: con spugne usa e getta o carta, evitare di grattare a secco

Quando è meglio chiamare un tecnico specializzato

  • La muffa ricompare ogni stagione nonostante i trattamenti
  • È diffusa in tutta la stanza o interessa più pareti
  • Compare insieme a odori forti, umidità persistente o materiali marci
  • È presente anche su mobili, soffitti o tende

Come prevenire il ritorno della muffa nera

  • Isolamento dei ponti termici: pareti fredde, spallette finestre, soffitti
  • Ventilazione meccanica controllata: soluzioni con recupero di calore
  • Controllo dell’umidità: umidità relativa sotto il 60%
  • Vernici antimuffa traspiranti: solo in combinazione con altri interventi

Colore non significa specie: attenzione alla diagnosi visiva

Non tutte le muffe nere sono tossiche e non tutte le muffe tossiche sono nere. Il colore da solo non basta per identificare il rischio: servirebbero analisi in laboratorio. L’importante è riconoscere i segnali ambientali e agire sulla causa dell’umidità.

FAQ

La muffa nera è sempre tossica?

No. Non tutte le muffe nere producono tossine. Tuttavia, è un segnale di umidità grave e va trattata con attenzione.

Si può usare la candeggina per la muffa nera?

La candeggina è un ottimo disinfettante ma se usata superfialmente può decolorare senza uccidere le spore in profondità. Inoltre, può danneggiare l’intonaco o i vestiti. La candeggina è ottima sulle superfici dure come le piastrelle.

Esistono prodotti più adatti per detergere le muffe sui muri, cartoni e cartongessi o legno vanno eliminati.

Cosa fare se la muffa torna dopo pochi mesi?

Vuol dire che la causa non è stata risolta: a quel punto non continuare a spendere soldi con soluzioni varie o cercandoesperti tra i cugini o su internet. Richiedi una diagnostica tecnica strumentale eseguita da personale qualificato. Per saperne di più clicca qui.

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Tipica muffa nera sui bordi delle finestre

Il colore nero delle muffe non ha niente a che vedere con la loro pericolosità

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