umidità e muffa danno malattie

Umidità ideale in casa: valori normali, soglia di rischio e tabella

Umidità ideale in casa: risposta veloce
In inverno, nella maggior parte delle abitazioni, l’umidità relativa corretta sta fra il 40% e il 60%.
A circa 20 °C, quando l’umidità supera il 65%, l’aria è già troppo umida e il rischio di condensa e muffa aumenta molto. Sopra il 70% la situazione diventa critica, soprattutto negli angoli freddi, dietro gli armadi e vicino ai ponti termici.

Non esiste però un numero “magico” valido in ogni punto della casa. Lo stesso 65% può essere tollerabile per poco tempo in un ambiente ben ventilato, ma può diventare un problema se dura giorni, se la temperatura superficiale dei muri è bassa o se ci sono zone fredde poco arieggiate.

Per questo la domanda giusta “quanta umidità c’è nell’aria?”, ma anche:
a che temperatura stai vivendo, quanto resta alta l’umidità e quanto sono fredde le superfici della casa?

Valori pratici da tenere a mente
18 °C → umidità consigliata: 40–60%
20 °C → umidità consigliata: 40–60%
22 °C → umidità consigliata: 40–60%
oltre 65% → aria troppo umida, attenzione a qualsiasi temperatura
oltre 70% → rischio muffa alto in molte case

In questa guida trovi:

  • i valori normali da tenere come riferimento;
  • la soglia oltre cui iniziano condensa e muffa;
  • una tabella pratica per 18, 20 e 22 °C;
  • come capire quando basta aerare meglio e quando invece c’è un problema reale da correggere.

Vuoi capire quando inizia davvero la condensa?
Usa il nostro calcolatore del punto di rugiada per verificare a quale temperatura una superficie inizia a bagnarsi.

Umidità ideale in casa: quando è normale e quando inizia a diventare un problema

Se in casa noti questi segnali, non è più solo di “aria un po’ umida”:

  • vetri che si bagnano spesso
  • odore di muffa o chiuso
  • macchie nere negli angoli
  • pareti fredde o umide al tatto
  • muffa dietro armadi, letti o divani
  • bagno o camera che peggiorano in inverno

Se hai già uno di questi sintomi, il passo utile non è solo abbassare l’umidità dell’aria: è capire perché si crea.

Qual è l’umidità ideale in casa?

umidità ideale in casa
A volte l’umidità in casa è tutto tranne che ideale (photo Berndnaut Smilde)

La giusta temperatura in casa? È possibile avere un clima ideale in casa?
Secondo le autorità della salute, internazionali, europee e italiane, gli ambienti umidi e mal ventilati possono aggravare malattie respiratorie e allergie.

(Il che non significa che la muffa sia cancerogena o tossica come spiegano certi “esperti” su internet.)

Per una buona qualità della vita sono necessarie una temperatura e umidità ideale in casa e nei luoghi di lavoro.

In rete trovi molti articoli che ne parlano, e parecchie inesattezze su quanto dev’essere l’umidità in casa!

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80% di umidità non è l’umidità ideale in casa. Significa formazione di muffa assicurata.

Sopra il 65% l’umidità è troppo alta e può formare umidità di condensa e muffa sui muri e zone più fredde.

Il 100% di umidità, come dice la parola stessa, significa che l’aria è satura di vapore acqueo! Quindi condensa.


Quale clima e umidità in casa?

Ognuno percepisce il freddo, il caldo e e l’umido in modo diverso, quindi esiste una componente soggettiva su cosa sia il clima ideale in casa.

L’umidità ci fa sembrare il caldo più caldo e il freddo più freddo e questo è un dato di fatto.

Spesso si alza la temperatura in casa solo perché si sente “freddo” ma in realtà è umido. Oppure sono spifferi o “ponti termici” che danno un senso di disagio climatico. Se stai fermo (o passi) vicino ad una finestra mal isolata o ad una parete mal isolata senti “freddo” e alzi la temperatura. Le case “colabrodo” fanno sprecare energia e aumentare le emissioni.

Aumentando (troppo) la temperatura del riscaldamento si creano più facilmente le condizioni che portano a umidità di condensa e muffa sui muri.

Ad esempio a 20° serve un muro a 15-16° per formare muffa, con 24° basta un muro a 20° – E non si può dire che un muro a 20° sia freddo o costruito male.

Oltre alle considerazioni soggettive c’è una componente normativa, scientifica e oggettiva per determinare il clima più sano in cui vivere. E quale sia la giusta temperatura e umidità ideale in casa.

Si ritiene che il corpo umano stia bene alla temperatura di circa 20° fino a 24° –

Con umidità relativa dell’aria tra il 40 e il 60% a qualsiasi temperatura.

Temperature estreme = molto calde o molto fredde danno meno fastidio al corpo umano se c’è “secco.”

20° e 50% di umidità – temperatura e umidità ideale in casa.

Cosa che non sempre si può avere, ma ci si può avvicinare. Ovviamente in estate le temperature saranno più alte e con l’umidità il caldo dà molto più fastidio. Ma in estate le finestre sono aperte e il clima esterno simile a quello interno in case senza condizionamento. Quindi in questo articolo ci riferiamo all’umidità ideale in casa in inverno o quando le finestre sono chiuse. (cosiddetto clima indoor).

  • Al di sotto del 40% di umidità in casa il clima diventa troppo secco.
  • Le mucose tendono a seccarsi e si avrà spesso sete.
  • Prosperano i batteri e i virus favorendo le malattie respiratorie, raffreddori infuenze e tosse.

I neonati soffrono particolarmente di un clima secco, infatti spesso vengono consigliati gli “umidificatori”.

Al contrario in un clima troppo umido:

  • Al di sopra del 65% di umidità in casa il clima è troppo umido.
  • C’è il rischio di formazione di umidità di condensa.
  • Si possono facilmente formare le muffe e sopra il 70% è praticamente certo.

La muffa, i pollini, lieviti ecc prosperano in un clima umido. I virus nel secco.

Troppa umidità in casa (sopra al 65%) favorisce le allergie e la formazione muffe sui muri.


COME AVERE UMIDITÀ IDEALE IN CASA

Attenzione: pitture, kit, deumidificatori o ventilazione possono aiutare in alcuni casi, ma prima conviene capire se il problema è solo aria troppo umida oppure se ci sono ponti termici, infiltrazioni o umidità nei muri.

Si leggono e si sentono tante cose nelle pubblicità degli antimuffa sui social.

La pittura termica con le perline che “isola come un cappotto” – la “super pittura termica che ossigena e depura”, il kit fai da te – “naturale” dei no-candeggina. (in realtà usano prodotti chimici altro che naturale).

Gli inutili “test per sapere se hai la muffa” e i macchinari costosissimi, o il cartongesso.

Sicuramente avrai trovato chi vuole fare fori “per arieggiare”.


NORME SU CLIMA TEMPERATURA E UMIDITÀ IDEALE IN CASA

La legge italiana prevede che la temperatura in casa nei mesi invernali con il riscaldamento acceso sia a 20° cioè il clima ideale descritto sopra.

Si prevede una tolleranza di + o – 1 grado.

20° con un’umidità relativa massima del 65% rientra nella norma.

Non sempre la regola viene applicata, nei vecchi condomini in città ci sono spesso 23-25° in inverno e devono tenere le finestre aperte per avere una temperatura decente.

(Il che non sarebbe del tutto negativo dal punto di vista di umidità ideale in casa perché in questo modo li fa arieggiare moltissimo, peccato che sia un disastro ambientale, e sui costi.)

Con le nuove caldaie, finestre e cappotti (spesso malfatti) si migliora il risparmio energetico ma non il clima e non si ottiene umidità ideale in casa. Anzi! Se poi i cappotti e gli infissi sono posati male, il risultato è un disastro.

Temperatura e umidità in casa in inverno

Termoigrometro da casa per umdità ideale
Termoigrometro per controllare l’umidità ambientale. Un allarme muffa segnala il momento di arieggiare o intervenire!

In casa in inverno dovresti avere 18° in camera da letto e 20° nelle zone giorno.

Con una tolleranza di più o meno un grado.

Con umidità media del 50% a qualsiasi temperatura – quella è l’umidità ideale in casa.

Si può dire che 40% e 60% di umidità relativa siano il minimo e massimo.

65% di umidità è il massimo accettabile con una temperatura di 20° circa.

Semplice no?

Di chi è la colpa se il clima o umidità in casa non sono ideali?

Se in casa hai 20° e non più di 65% di umidità e nonostante questo si forma la condensa o muffa sui muri, si tratta probabilmente di errori strutturali della casa.

Se hai più del 65% di umidità in casa e temperature troppo lontane dai 20° – la muffa potrebbe essere causata di chi la abita che non riscalda e non arieggia correttamente la casa.

A volte è colpa della casa a volte dell’inquilino e nascono controversie.

Richiedi la nostra Guida Come Evitare Condensa e Muffa in Casa.

Richiedi senza impegno la nostra guida che spiega come evitare la muffa con il corretto utilizzo di riscaldamento e aerazione e le principali soluzioni.

Sopra i 65% di umidità è allarme rosso, non è umidità ideale in casa.

Con umidità superiore al 65% la formazione di condensa o muffa in inverno è molto probabile.

La muffa fiorisce solo quando l’umidità in casa è in eccesso. Stiamo ovviamente parlando di stagione invernale. In estate con le finestre aperte è difficile avere un’umidità ideale in casa, se si tiene aperto si ha l’umidità in casa uguale a quella esterna.

Se hai uno scantinato o taverna fai attenzione a come lo arieggi in estate.

Tieni le finestre chiuse e tapparelle abbassate in estate durante le ore più calde per tenere più fresco e meno umido per diminuisce il tasso di umidità.


Se l’umidità è eccessiva si forma condensa oltre che muffa:

La chiave per comprendere l’umidità di condensa è il Punto di Rugiada.

Punto di Rugiada umidità ideale in casa
L’umidità è eccessiva si condensa su materiali più freddi

Ad ogni coppia temperatura e umidità, c’è un punto (una temperatura) in cui l’umidità nell’aria si condensa sottoforma di goccioline d’acqua.

Si tratta di una temperatura ben precisa detta Punto di Rugiada.

A 22° di temperatura e 70% di umidità – il punto di rugiada è 16.3°  (vedi tabella o calcolatore punto di rugiada)

È molto facile in inverno, specialmente di notte quando il riscaldamento è basso o spento e all’esterno è più freddo, – che un angolo tra parete e soffitto o pavimento sia a 16.3° o anche più freddo!

Perciò in quel punto si avrà condensazione e aumento dell’umidità relativa.

Non è di certo il clima o l’umidità ideale in casa, specialmente nella camera da letto.

In quelle zone crescerà la muffa.

Nota bene: per formare muffa non è necessario che si arrivi alla condensa, si forma già prima (al 80%).

È possibile misurare caso per caso quando e dove succederà.

Per fare questi calcoli serve un’indagine termografica e igrometrica.

 Tabella Temperatura/Umidità e punto di rugiada.

Trova dove inizia l’umidità di condensa per capire come avere un clima e umidità ideale in casa.
tabella punto di rugiada umidità ideale

Segui la tabella con un termoigrometro per tenere sotto controllo l’umidità di condensa ed evitare la muffa.

La muffa non ha bisogno che la tua parete arrivi al punto di rugiada per formarsi.

Anche se non si arriva alla formazione di condensa, la muffa può prolificare già al 80% di umidità superficiale e quindi cresce ad una temperatura di qualche grado più alta del punto di rugiada. (Ci sono dei software e tabelle per calcolare queste cose relativi alle varie zone d’italia a seconda del clima locale, tipo di casa etc).

Come avvicinarsi ad un’umidità ideale in casa

Quando l’umidità supera il 65% (in inverno) puoi aprire bene (spalancare) le finestre e diminuire l’umidità arieggiando e facendo circolare l’aria per pochi minuti. Puoi usare un deumidificatore elettrico. Non lo “split” del condizionatore che serve solo in estate col caldo/umido e non è un vero deumidificatore.

Richiedi la nostra Guida gratuita su Come Evitare la Muffa arieggiando e riscaldando correttamente.

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Se arieggiare e riscaldare correttamente non risolve il problema richiedi un sopralluogo strumentale per scoprire cosa causa il problema e come risolverlo.

E iniziare ad avere un clima e umidità ideale in casa che tenga lontane le muffe.

Umidità Eccessiva in Casa Crea Condense e Muffe: Ambiente Malsano.

Umidità e Muffe possono farti ammalare?

La risposta è nì, ma ciò che è sicuro è che dovresti evitare sia l’eccesso di umidità che la muffa in casa e dovresti chiamare un esperto se hai questi problemi che non si risolvono.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le linee Guida “Umidità e Muffa, Linee Guida per la Qualità dell’Aria all’Interno di Edifici.”

L’OMS ritiene che le muffe favoriscano una serie di malattie respiratorie e allergie e che contribuiscano anche a malattie respiratorie. Specialmente nei bambini.

Si parla di “sick building” cioè di “edificio malato” = che favorisce malattie.

Molte persone soffrono di “sick building syndrome” cioè sono malate a causa del tempo passato dentro ad edifici malsani.

Il che non ha niente a che vedere con la famosa “muffa tossica” o “muffa cancerogena” su cui girano parecchie falsità per spaventare la gente e vendere prodotti antimuffa a caro prezzo.


UMIDITÀ E CLIMA IDEALE NEGLI EDIFICI.

Quello che segue è un estratto dalle Linee Guida Organizzazione Mondiale Sanità su Umidità e Muffa negli Edifici.

L’eccesso di umidità danneggia la salute degli occupanti delle case, ed è anche un grave rischio per le strutture edilizie.

Rischia anche di far marcire le strutture in legno e favorisce la crescita microbica.

Anche i materiali da costruzione possono essere degradati dai processi chimici indotti dall’umidità.
Il controllo dell’umidità, compresa la ventilazione, è il metodo principale per limitare le muffe e gli acari.

Una ventilazione inefficace può portare a problemi di salute e danni alla costruzione.

Si dovrebbero evitare o ridurre al minimo l’umidità persistente e la crescita microbica (muffe) sulle superfici in quanto possono provocare effetti negativi sulla salute.

Gli indicatori di umidità e di crescita microbica includono:

  • presenza di condensa su superfici o muri,
  • muffa visibile,
  • odore o percezione di muffa,
  • danni causati dall’acqua anche in passato,
  • perdite o come infiltrazioni e umidità di risalita.

Dato che i rapporti tra umidità, esposizione microbica e effetti sulla salute non possono essere quantificati con precisione, non ci sono valori guida numerici o soglie che possano essere raccomandati per i livelli accettabili di contaminazione da microrganismi

Invece, si raccomanda che le problematiche di umidità e muffa siano risolte quando si verificano.

La gestione dell’umidità richiede un accurato controllo della temperatura e della ventilazione per evitare l’umidità in eccesso e la condensa sulle superfici e sui materiali.

La ventilazione dovrebbe essere uniforme e si dovrebbe evitare l’aria stagnante.

I proprietari degli edifici sono responsabili di fornire un ambiente di lavoro salubre e abitazioni private privi di umidità in eccesso e di muffe, assicurando una corretta costruzione e manutenzione.

Gli occupanti sono responsabili del corretto uso di acqua, riscaldamento, ventilazione e elettrodomestici in modo corretto per non causare un eccesso di umidità e la crescita di muffe.

La ventilazione in genere riduce i livelli di umidità.

L’umidità nelle case è associata con l’aumento della crescita di microrganismi come muffa e batteri.

Umidità relative superiori a circa il 60% aumentano la proliferazione di muffa e acari della polvere.

Sono stati collegati all’esposizione al fumo di tabacco e ai prodotti del decadimento del radon un aumento dei rischi di cancro ai polmoni, infarto, malattie cardiache e ictus.

Tassi di ventilazione migliori in genere riducono le concentrazioni interne di questi agenti.

Umidità e Condensa, Perché Bisogna Ventilare con Qualsiasi Tempo.

Quando in inverno l’aria esterna ad una temperatura di -8 ° C con il 100% di umidità relativa, viene portata all’interno di un edificio e riscaldata alla temperatura di 20° C l’umidità relativa interna diminuisce del 15%.

Ecco perché, l’aria fredda esterna usata nella ventilazione è efficace per espellere l’umidità di ambienti chiusi.

Quando l’aria ad una temperatura di 15 ° C ed umidità assoluta di 5,5 di acqua in 1 kg di aria secca (corrispondente ad una umidità relativa del 50%) viene riscaldata all’interno fino a 18 ° C, l’umidità relativa diminuisce al 40%.)

Ecco come il riscaldamento può aiutare a prevenire elevata umidità relativa.

Quando l’aria ad una temperatura di 20 ° C e un’umidità relativa del 58% viene raffreddata a 15 ° C, la sua umidità relativa aumenta al 75%; quando la temperatura è scesa a 11 ° C, l’umidità relativa raggiunge il 100%.

L’acqua condensa sulle superfici che si trovano a tali temperature.

Così, quando la temperatura nelle case diminuisce in alcuni punti precisi (ad esempio sui vetri, sulle sezioni non riscaldate della casa o pareti mal isolate), l’umidità relativa aumenta e accelera la crescita microbica.”

————— Fine citazione Linee Guida dell’ Organizzazione Mondiale Sanità ———-

Leggi anche: Aerare i locali Umidità di Condensa e Muffa in Casa

Cappotto Interno Antimuffa


Perché hai Muffa e Umidità non ideale in Casa?

  • HAI MUFFA IN CASA O CONDENSA?
  • VORRESTI AVERE UN CLIMA IDEALE IN CASA
  • Non c’è un motivo uguale per tutti nè una soluzione che funziona per tutti.
  • Ogni casa ha i suoi problemi di clima e umidità.
  • Per trovare la causa serve una diagnosi strumentale e misurazioni ambientali.

3 cose che puoi fare per avere umidità ideale in casa:

  1. Richiedi la nostra Guida gratuita Come Evitare Muffa e Condensa – arieggiare e riscaldare correttamente verso un’umidità ideale in casa.
  2. Acquista un termometro con igrometro per tenere sotto controllo i valori
  3. Scopri la causa dell’umidità con monitoraggi, sopralluogo o diagnostica

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