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Test muffa: a cosa serve? Quando serve?

test muffa: sono utili o è solo marketing?

Spesso vengono promossi i test muffa: “scopri se hai muffa in casa?” o “che tipo di muffa hai in casa?” o scopri se la muffa che hai in casa è “muffa nera tossica!”

Qualche esperto dice che per eliminare definitivamente la muffa in casa bisogna scoprire “che tipo di muffa è.”

Questi test sulla muffa hanno una validità scientifica o servono solo a farti spendere soldi inutilmente?

Propendiamo per la seconda ipotesi ma siamo consapevoli che in certi casi i test muffa possono anche servire.

Di certo non servono a niente i test (pseudo) scientifici per scoprire se la cosa sui muri è muffa o no. Quello si vede anche senza test più o meno seri.

test muffa risalita
Tipico caso di presunta “muffa da risalita” che non esiste. Si tratta di efflorescenze di e pitture scrostate. Inutile fare test muffa

Gli scrostamenti nelle murature e pitture prodotte da evaporazione di umidità vengono spesso chiamati “muffa da risalita” dagli stessi esperti e siti che poi cercano di venderti un test, macchinario o pittura per la muffa.

In realtà la “muffa da risalita” non esiste. La muffa è un fungo e non le efflorescenze bianche che sono causate da evaporazione di sali.

In america e altri paesi dove si usano le case prefabbricate, cosiddette “di cartone”, fibra di vetro ecc. ci sono molti spazi vuoti e intercapedini dove si può annidare muffa e sporco, difficilmente distinguibili.

Sono molto più sporche delle nostre case in generale e hanno più zone dove la muffa si può annidare in modo invisibile.

Molte case hanno sporco, fuliggine e odori nascosti tra i pannelli e non sanno distinguere se si tratta di muffa o no. Così hanno dei profesisonisti che cercano la presenza di muffa in casa. Parecchi “disaster blaster” e “esperti di muffa” propongono test muffa. Di solito arriva un ispettore per vedere se hanno la muffa o no. Oppure si può ordinare online un kit per fare il test muffa. Con tampone o capsula petri.

In Italia tutte queste cose non servono a niente dato che abbiamo i muri di mattone e se c’è la muffa su muri si vede, però i test muffa stanno prendendo piede lo stesso. Tu vuò fa l’americano.

Sempre dagli USA arriva la “micofobia” cioè la paura della muffa ingenerata da sedicenti “esperti di muffa” che ti spiegano con dovizia di particolari terrorizzanti, come la muffa sia pericolosa, perfino mortale e cancerogena. In particolare si prodigano di scemenze sulla mitica muffa nera, o muffa tossica.

Cosa fare con la muffa e con i test muffa

La muffa deve essere eliminata da case e luoghi di lavoro. In pratica va pulita. Inoltre, si deve prevenire la formazione di muffa con edifici sani, senza infiltrazioni e con una corretta aerazione e riscaldamento dei locali.

E aggiungiamo: si previene anche con adeguata manutenzione e con le pulizie regolari dei locali e degli abitanti.

La maggior parte dei professionisti seri (e laboratori di analisi), concordano che non è necessario alcun test biologico della muffa in casa o luogo di lavoro.

Da qualche tempo si è sviluppata un’industria di “esperti di soluzioni per la muffa” che propongono analisi, sopralluoghi, sondaggi e “test per muffa” relativamente inutili e spesso costosi spingendo sulla presunta pericolosità delle muffe, per poi proporre macchinari, pitture, brevetti o altre soluzioni più o meno efficaci e soprattuto costose.

Questa strategia di marketing è la principale responsabile delle “micofobie” (paura delle muffe.)

Ormai molte persone sono convinte che ci siano ovunque muffe pronte a sterminarci. Il loro mal di testa è causato sicuramente dalle muffe. La tosse il mal di gola sempre in agguato per colpa della muffa e i bambini sono in pericolo.
In particolare affermazioni sulla pericolosità della “muffa nera” della “muffa tossica” e delle fantomatiche “micotossine”.

Si tratta principalmente di bufale, leggende metropolitane o marketing della peggior specie. In base alla letteratura scientifica e alle linee guida del OMS, Ministeri della Salute EU, CH, ITA e altri organismi competenti:

  • Non esiste alcuna muffa velenosa o tossica di per sè che possa vivere in casa;
  • La pericolosità (vera o presunta) della muffa non ha niente a che fare con il colore;
  • La muffa nera non è più pericolosa di quella verde;
  • Spesso la muffa “nera” è verde scuro;
  • L’accento deve essere messo sull’eccesso di umidità ambientale da evitare.

Quindi se per “test muffa” si intende che una persona competente viene a vedere se hai la muffa e cosa la causa, usando degli strumenti (es: termocamera) o un monitoraggio ambientale per qualche giorno va bene. Se il test muffa serve a scoprire se hai “la muffa tossica” o che “tipo di muffa hai” meglio che ti trovi altri esperti.

Che cos’è un test muffa?

Possiamo dividere i test muffa in 3 categorie

a) i test per sapere se quella che hai in casa è muffa o no.

Questo tipo di test è molto pubblicizzato nei paesi anglosassoni. Le loro case hanno molte di pareti di cartongesso e intercapedini o spazi vuoti, perciò sentono “odore di muffa” o vedono macchie e chiamano gli esperti per fare un “test muffa”. A volte è solo fuliggine.
Questo tipo di test muffa sta prendendo piede anche in Italia dove ti lasciano una “capsula Petri” da tenere all’aria un po’ di tempo per vedere “se hai le muffe”. Test inutile perché sarà sempre positivo al 100%

Ovviamente viene sempre fuori che hai la muffa e devi correre ai ripari con la pittura magica o chissà cosa.

Invece può essere utile una diagnostica che include termografie, monitoraggi ambientali (umidità temperatura ecc) misure igrometriche non tanto per scoprire “se hai” la muffa ma per sapere perché ce l’hai e come liberartene per sempre.

b) I test per scoprire che tipo di muffa hai in casa e se c’è la “muffa tossica.”

Attenzione che questo è il territorio dei ciarlatani. In genere chi esegue questi test è solo un venditore improvvisato di qualche ditta e ti darà risposte preconfezionate per poi proporti il macchinario o la megapittura che ha da vendere.

A livello professionale (serio) si può eseguire un test delle superfici o dell’aria (seguendo un protocollo) per raccogliere campioni, ma nemmeno questo test è sufficiente per individuare la specie esatta di muffa senza ulteriori accertamenti.

c) test scientifici eseguiti in laboratori autorizzati e certificati.

Si raccolgono i campioni con speciali macchinari o tamponi che verranno incubati in laboratorio in un terreno adatto per far crescere muffe, batteri, lieviti ecc. poi verranno misurati con svariate tecniche per avere la quantità di “UFC” (unità formanti colonia) di muffe, lieviti e batteri per unità di spazio. (aria, superifice ecc.)

Per scoprire il tipo esatto di muffa servono poi analisi microscopiche, e per avere l’esatta specie servono analisi molecolari. Sì stile CSI. Il DNA è così via. Non ha niente a che vedere con le pubblicità “apri vasetto in camera e poi spediscilo e in 24 ore saprai che muffa hai e se è proprio la muffa tossica nera.”

Questi test muffa in laboratorio microbiologico richiedono tempo e sono anche relativamente costosi.

La domanda è “perché?” A cosa ti serve sapere che specie di muffa è cresciuta nel salotto di casa tua?

Quando il test muffa è utile?

Non ci vuole un genio per capire che in un caso come quello della foto di apertura è ridicolo richiedere un test muffa per capire se l’abitazione necessita di una bonifica o no.

Ed è altrettanto evidente che non serve a niente spendere soldi per scoprire con che muffa abbiamo a che fare.

Le due cose importanti in un caso di infestazione sono:

  • a) pulizia e disinfezione dei locali
  • b) individuare le cause della formazione di muffa nera e risolverle.

Al contrario un test muffa approfondito potrebbe essere utile in questi casi:

test muffa allergia
  • a) dopo una rimozione professionale delle muffe o una disinfezione dei locali da muffe, batteri e virus. Sepcialmente se ci sono bambini o persone deboli o dopo controversie con inquilini ecc.
    Serve a verificare che le superfici (o l’aria) siano state efficacemente sanificate. Il test si dovrebbe fare prima e dopo.
    È evidente che in questi casi non serve individuare il DNA, la specie esatta o il nome scientifico di muffe e batteri ma è più importante sapere se la zona è sanificata e “libera da muffe, batteri ecc.”
  • b) Quando ci sono persone allergiche. In questo caso il test lo dovrebbe per prima cosa fare la persona allergica. Ci sono vari tipi di test, si può iniziare da un test che indica a che tipo di molecola la persone è allergica. Acari? Polveri? Muffe? Pollini? (vedi foto a lato)
    Dopodiché si possono eseguire dei test più specifici sul tipo di molecola a cui si è allergici. Non è facile andare in profondità in questi test e di solito si sa che sono genericamente “muffe” o polveri ecc.
    Dopo aver individuato a cosa la persona è allergica può essere utile fare dei test nei locali per verificare la presenza di quella particolare muffa o allergene. Anche in questo caso è più semplice sanificare e fare un test che dice se le muffe sono state eliminate o no. Tenendo presente che nell’aria le spore di muffa ci saranno sempre.
    A questo proposito in Italia c’è POLLNET un organismo ufficiale di monitoraggio degli allergeni che sono praticamente tutti pollini tranne una muffa l’Alternaria sp. di cui nessun sito di esperti risolutori di muffa parla perché in effetti è dannosa per le coltivazioni e non per l’uomo, ma ancora una volta si può vedere che la muffa nera tossica è una bufala.
  • c) Quando ci sono persone che si sono ammalate a causa di muffe dannose ed è stato diagnosticato con precisione in ospedale non dal cuggino metereopatico. Se il test specifico per quella specifica muffa l’ha “ordinato il medico” allora va bene, altrimenti anche in questo caso basterebbe un test che dice che le muffe sono state eliminate.
  • d) Quando i locali sono frequentati da soggetti più sensibili o deboli. Neonati, immunosoppressi, asmatici o convalescenti. Anche in tal caso il test della muffa potrebbe limitarsi ad individuare la presenza e l’assenza dopo trattamenti di sanificazione. Sempre chiedere al medico, allergologo etc.
  • e) In caso di controversie legali. Dimostrare che è stata una muffa a causare una malattia è difficilissimo e molto costoso. La quantità di analisi e di esperti da consultare e le scarse possibilità di riuscirci rendono abbastanza improponibile la cosa. Tuttavia, un test per la presenza di muffe o del tipo di muffe sarà utile per dimostrare lo stato di non salubrità dei locali in un procedimento legale. Inutile dire che le perizie le devono fare medici, specialisti e laboratori certificati e non vale il test col kit muffe della ditta “ghe-pensi-mì-a-la-muffa-SRL”.

Nota sulle patologie causate dalle muffe

NOTA: Sono rarissime le muffe che possono causare patologie direttamente negli esseri umani. Di solito provocano disagi minori come un po’ di tosse o naso chiuso. Oppure allergie. O aggravamento di condizioni esistenti.
Esistono però alcune muffe (rare) come l’Aspergillum niger e Asperigillum flavus che ad alcune persone possono causare malattie anche gravi.
Tutti noi respiriamo continuamente spore di muffe incluso l’Asperigillum e nessuno si ammala. Sono praticamente innocue. Tuttavia, in rari casi e su persone indebolite da altre patologie, o immunocompromessi o chissà per quali ragioni mediche, vengono attaccate da queste muffe che riescono a crescere all’interno del loro corpo. Causando malattie respiratorie o otiti anche gravi.
Fare un test in casa per Aspergillum niger potrebbe essere utile se una persona è in ospedale e le hanno diagnosticato una malattia causata da questa muffa. Al contrario fare test muffa per verificare la presenza di aspergillum niger è totalmente inutile. Probabilmente le spore si possono trovare e non danno fastidio a nessuno.

Usare queste patologie rare, che colpiscono persone già compromesse, per alimentare le fobie sulle muffe è una strategia di vendita, marketing che non approviamo.

Il test muffa nera

La muffa nera la muffa tossica è un’invenzione americana che ha preso piede ormai anche da noi ed è il cavallo di battaglia di vari siti di “esperti” usata per spaventare la gente pretendendo che le muffe siano pericolose.

Vedendo muffa nera sui muri (moltissime muffe sono nere o verde scuro) inizi a leggere su internet articoli che parlano di “muffa tossica” e di “micotossine” e il terrore dilaga.

Già la parola “tossine” mette in allarme. Fin dal medioevo. Poi mico-tossine fa ancora più paura.

In realtà l’unica muffa nera che può crescere indoor ed emettere micotossine è la famosa Stachiobotris chartarum. Un nome di sapore medievale che evoca streghe.
La parola chartarum deriva dal fatto che spesso cresce sulla carta o meglio sul cartone. Il tipico cartone delle scatole dimenticate nelle cantine che si sono allagate.

Questa muffa nera predilige i campi di grano e per crescere necessita di molta umidità, di solito gli ambienti in cui si trova “indoor” sono le cantine specialmente di legno e cartongesso come quelle dei film americani. Ambienti ben diversi dalle pareti del soggiorno al 4° piano della signora Rossi a Milano. Quindi inutile spaventarsi.

La muffa nera Stachiobotrius Chartarum, non è tossica di per sé. Nessuna muffa è tossica. A volte, cioè solo in certe condizioni, può emettere delle micotossine, le quali se ingerite o inalate a lungo possono causare malattie respiratorie nell’uomo.
Nota quanti se e quanti ma ci sono prima di essere “tossica. “In certe condizioni” – “può” – “se ingerite”- In pratica ce ne vuole di sfiga!
Basandosi solo su questa particolare muffa nera difficile da trovare, tutta la muffa color nero viene dipinta come pericolosissima e tossica o addirittura cancerogena; eppure. La muffa nera che vediamo sui muri delle case in Italia non è Stacchiobotris Chartarum.

Cosa sono le micotossine? Si trovano col test muffa?

Nei siti pieni di pubblicità “tuttosalute” e esperti “muffologi” si parla a vanvera di micotossine e loro pericolosità associando le micotossine alle muffe che possono crescere in casa.

“Ah le micotossine prodotte dalle muffe causano malattie gravi quindi se hai muffa in casa contattaci subito per un preventivo gratuito prima di morire ecc.”– questo è più o meno il tono di certi articoli.

Prima di tutto specifichiamo che le micotossine sono prodotti del metabolisimo dei funghi e quindi anche di alcune muffe ma le micotossine non sono le muffe. Non sono visibili e non sono quelle cose nere che ti crescono in bagno!

Secondo: le micotossine per danneggiare l’uomo devono essere ingerite. Cioè mangiate! (a volte inalate, ok.)
Le micotossine sono un problema serio per l’industria alimentare. Abbiamo regolamenti precisi sulla quantità di micotossine che può (o meglio non deve) essere presente nei cibi o dove si producono alimenti.
Laboratori specializzati eseguono analisi di routine sui cibi e industrie per individuare la presenza di micotossine. Su cosa si fanno i test per le micotossine? Sui cibi! Nelle fabbriche di prodotti alimentari e simili. Non di certo in casa!

muffa tossica ella madonna
La muffa tossica!

Se chiedi a un laboratorio microbiologo di fare un test per micotossine sui muri di casa si mettono a ridere. Eppure sul sito “bastardisenzamuffa.srl” dicono che la muffa tossica c’ha le micotossine e….

Certi siti di “stop alle muffe in casa” “basta muffe sui muri” “viva la casa bella” e così via ti mettono in allarme sulle pericolosissime micotossine delle muffe come motivo per spendere soldi in test muffa di vario tipo o per venderti qualche soluzione brevettatissima.

Nessuno di questi venditori o siti ti spiega che le micotossine non hanno niente a che vedere con le muffe che abbiamo sui muri.
Le micotossine possono essere anche mortali, sono quelle dei famosi funghi velenosi. Degli avvelenamenti alimentari.

È le muffe che crescono di solito sui muri in Italia è veramente raro che producano “micotossine”.

Allora non è un problema avere muffe in casa? Non serve fare test muffa?

Le muffe in casa non ci devono essere e nemmeno nei luoghi di lavoro! Punto. Anche se non è un tipo che possa emettere micotossine, la muffa causa ambienti insalubri, puoò dare allergia, aggravare condizioni fisiche e causa il degrado dei materiali da costruzione, dei mobili e oggetti. Vanno eliminate senza creare allarmismi e paranoie!

La malattia riconosciuta a livello scientifico e internazionale legata alla muffa è la “SBS” cioè la Sick Building Syndrome – la Sindrome dell’edificio malato. In pratica quando un edificio non ha una adeguata ventilazione, riscaldamento, ed è affetto da infiltrazioni e da muffe può causare malattie in generale. Rendere la vita difficile a chi ci abita o ci lavora e accentuare la presenza o l’acutizzarsi di malattie respiratorie. Inoltre è causa di asma e allergia o è un luogo decisamente malsano per chi ha questo tipo di patologie. Questi edifici “malati” vanno sanati. l emuffe in casa vanno eliminate eliminando la causa. Tutto quì. Il resto è fuffa.

Il compito ecologico delle muffe è importantissimo, servono a degradare il materiale biologico in modo che ritorni in una forma assorbibile dalle piante. Sono indispensabili all’ecosistema e alla vita del pianeta Terra e non possono essere eliminate e non vanno demonizzate.

Ok se vuoi fare i test muffa facciamoli ma non pretendiamo che le muffe siano tossiche o cancerogene. La maggior parte dei problemi relativi alla muffa sono estetici o cosmetici. Le muffe in casa fanno schifo e non dovrebbero esserci, diciamolo. Fanno sentire a disagio e quando arrivano ospiti sono causa di vergogna.

Pulizia e sanificazione delle muffe

Se hai le muffe in camera da letto non ci vuole un test muffa per scoprire che muffa è, o se è tossica, serve solo una immediata pulizia e sanificazione. Richiede di scoprire perché si formano le muffe e come evitare che si formino ancora.

La sanificazione e la diagnostica dei motivi viene eseguita da personale competente e va fatta in sicurezza senza spargere le spore ovunque e con le dovute protezioni. Le puoi eliminare anche da solo se non sono più estese di un metro quadro di superficie.

Le muffe possono essere causate da cattive abitudini di arieggiamento e riscaldamento dei locali, scarsa pulizia, troppo affollamento, perdite e infiltrazioni più o meno nascoste o difetti della struttura e coibentazione.

Le cause della formazione di muffa si individuano facendo dei test diagnostici tecnici nell’ambiente e non sulla muffa.

Cosa serve un test muffe con la capsula Petri sul comodino? A venderti il test o una pittura magica. Se il massimo dellla spiegazione che ricevi è “hai la condensa” o “ponte termico” sappi che sono paroloni sparati a casaccio.

Abbiamo visto la proposta di un macchinario/aeratore da 6000€ per la “muffa da condensa” in una casa che aveva un tubo rotto nel bagno che inumidiva la parete sulle scale e si formava muffa. (vedi la storia su nostra pagina fb)

Senza un’indagine termografica, igrometrica o strumentale è impossibile individuare le cause reali delle muffe.

Altri dati su Stachiobotris chartarium la muffa nera “tossica” e i test muffa

La Stachybotrys chartarum la cosiddetta “muffa nera tossica” ha una spora grande, più pesante della media (non molto volatile) ed è appiccicosa, la sua evoluzione include il fatto di attaccarsi alla coda di una mucca che passa sull’erba umida e viaggiare in questo modo. Mentre le spore delle muffe di solito “volano”.

Le spore della Stachiobotris c. si trovano raramente all’interno di abitazioni anche in caso di grandi infestazioni di muffa. A meno che non venga disturbata, ad esempio con demolizioni o pulizie incompetenti o trasportando scatole di cartone bagnate o umide fuori da una cantina o scantinato umido o allagato.

Al contrario l’Aspergillus sp. sono di solito spore molto più piccole e vengono fatte volare dalla semplice corrente aria a seconda delle condizioni di sviluppo delle spore e dell’umidità dell’aria.

I test muffa fatti sull’aria tendono quindi a trovare le particelle che sono naturalmente più diffuse e trasportate dall’aria e la Stachiobotris quindi potrebbe non essere nemmeno individuata e questo ci riporta al soggetto della:

VALIDITA DEI TEST MUFFA

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infestazione di muffa


Ci sono parecchie problematiche relative ai test muffa specialmente se fatti da personale commerciale, fai da te o incompetenti. Anche in caso di personale competente le difficoltà non sono poche.
Un test muffe fatto campionando l’aria dà risultati completamente diversi in una stanza vuota o in una stanza dove ci sono persone che leggono tanto per dare un’idea.
Un test muffa fatto su un tavolo contaminato da muffa dà risultati totalmente diversi se il campionatore è posizionato sopra o sotto il tavolo.
Spesso si possono avere “falsi positivi” così come “falsi negativi” – per esempio ci sono spore di muffa (ricordiamo che le muffe sono centinaia di migliaia e sono invisibili) che magari non stanno dando alcun problema all’interno di un’abitazione. Quando vengono prelevate dal campionatore e coltivate in laboratorio per fare un test muffa fioriscono e prosperano! A volte a discapito di altre muffe che non vivono bene nel terreno di coltura del laboratorio ma invece stavano bene nel bagno di casa tua!

In pratica le variabili sono così tante in un test muffa che, come abbiamo ripetuto più volte, il metodo più economico e utile di utilizzare i test è solo una verifica prima/dopo sanificazione.

Se non ci sono motivi medici o legali fare test muffa approfonditi lo riteniamo solo uno spreco di soldi e un sistema di spaventare potenziali clienti o agganciarli per fargli acquistare prodotti inutili o a caro prezzo.

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