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Odore di muffa in casa: come trovare l’origine se non si vede

Odore di muffa in casa: risposta veloce
Se senti odore di muffa o di umido, ma non vedi muffa sui muri, il problema può trovarsi in una zona nascosta: dietro armadi e pensili, dentro cartongessi o contropareti, sotto pavimenti, in tessuti impregnati, in un seminterrato, oppure in muri umidi per condensa, infiltrazione o risalita.

L’odore di muffa non indica sempre una macchia visibile. A volte la muffa c’è ma non si vede ancora. Altre volte l’odore arriva da microrganismi presenti in materiali umidi, anche senza la classica muffa nera sul muro.

Le cause più comuni sono queste:

  1. muffa nascosta dietro mobili o rivestimenti;
  2. muro o intonaco umido;
  3. armadi, tappeti, tessuti o oggetti impregnati;
  4. cartongesso, intercapedini o vani chiusi poco ventilati.

In questa guida trovi un metodo pratico per capire da dove arriva davvero l’odore e quando invece conviene passare a una verifica tecnica

Le 4 cause più comuni dell’odore di muffa

  • Muffa nascosta: dietro armadi, pensili, letti, contropareti.
  • Muro umido: condensa, infiltrazione o umidità di risalita.
  • Materiali impregnati: tappeti, tende, tessuti, cartoni, legno.
  • Spazi chiusi: cartongesso, intercapedini, seminterrati, ripostigli.

Come trovare l’origine dell’odore di muffa in 8 step

Questo test non è un’analisi di laboratorio, ma serve per restringere il campo e capire da quale zona della casa proviene l’odore.

Come trovare l’origine dell’odore di muffa se non si vede

  1. Come trovare da dove viene l’odore di muffa quando è invisibile

    procurati i seguenti articoli:
    Rotolo di alluminio pulito;
    Tovaglioli di carta (o garze sterili) non profumati;
    Nastro adesivo colorato facilmente rimovibile;
    Guanti, tuta e protezioni usa e getta.
    È importante che gli articoli siano nuovi, sigillati e senza alcun odore.

  2. Preparati alla caccia alla muffa

    Indossa guanti, mascherina e tuta protettiva usa e getta (nuova) e i copri scarpe per non contaminare i siti con altri odori.

  3. Prepara e applica il tampone al sito da verificare

    Piega il tovagliolo in quattro fino a formare una specie di tampone. Appoggialo su una superficie da verificare per odore di muffa, es: un muro, una contro parete, un armadio, un tappeto, tende di plastica, piastrelle ecc. Coprilo con un pezzo di alluminio grande quattro volte il tampone.
    Fissa tutto con nastro adesivo colorato.

  4. Ripeti l’operazione in vari punti dell’abitazione

    Posa molti di questi tamponi in differenti zone da testare per odore di muffa. Non dimenticare i posti nascosti, dietro pannelli, cassette dell’acqua, sotto i letti ecc. Prendi nota delle posizioni dove sistemi i tuoi tamponi.
    Non toccare più l’alluminio e lascia i tamponi per il test in posizione per 24 ore senza che nessuno li tocchi.tampone per individuare odore di muffa

  5. Esamina i tamponi uno ad uno

    Dopo 24 ore apri un tampone alla volta seguendo la procedura di prendere un angolo, staccalo velocemente dalla superficie e chiudilo all’interno dell’alluminio. Fai un “pacchetto” e portalo fuori all’aria aperta, dove ci sarà la persona designata a fare il test.

  6. Preparare la persona che esegue il test olfattivo per la muffa

    La persona designata per fare il test deve rimanere fuori all’aperto al riparo dal vento e odori. Serve una persona con un ottimo olfatto e che conosca l’odore di muffa. La persona che si lamenta di sentire l’odore di muffa in casa sarebbe la migliore per il test.

  7. Fare il test

    Porta un pacchetto alla volta. Fallo aprire direttamente da chi fa il test da un angolo, non completamente, solo quanto basta per infilarci il naso. Deve annusarlo immediatamente dopo l’apertura. Non dirle da quale punto della casa arriva il pacchetto!

  8. Completa il test con tutti i tamponi

    Proseguendo con il test un tampone alla volta si dovrebbe riuscire ad identificare la zona esatta che produce l’odore di muffa, la quale andrà poi ulteriormente investigata, o pulita, disinfettata o rimossa.
    Potrebbero esserci più zone che producono l’odore.

Cosa causa l’odore di muffa?

Le muffe sono funghi e pertanto sono organismi viventi. Se hai un problema di muffa visibile in casa tua scopri cosa fare leggendo questi altri articoli, questo articolo tratta solo del caso in cui le muffe non si vedono.

Le muffe nel loro metabolismo producono gas che rientrano nella definizione di VOC cioè Composti Organici Volatili o MVOC, la stessa cosa con la M di Microbici.

In base alle normative I VOC non devono esistere nei materiali edili o devono rimanere al di sotto di una certa quota.

Da qualche anno le pitture e i materiali edili riportano in etichetta la quantità di VOC, il top è avere un materiale con VOC zero come il nostro cappotto antimuffa.

Le muffe producono anche sostanze chiamate betaglugani; VOC, MVOC e beta glucani hanno un proprio odore particolare che è un utile segnale della presenza di muffe. (Che noi chiamiamo “odore di muffa” o di cantina.)

Attenzione: l’odore di muffa, di “cantina” o di “umido” non viene prodotto solo dalla muffa vera e propria ma anche da batteri, lieviti ecc. che possono essere presenti nelle case o seminterrati.

Per esempio, in un muro affetto da umidità di risalita capillare dal terreno ci possono essere scrostamenti di intonaco ed efflorescenze saline, senza alcuna muffa ma genera lo stesso l’odore tipico a causa di microrganismi che vivono nel muro umido. In tal caso si deve risolvere l’umidità di risalita e non la muffa.

COME ELIMINARE L’ODORE DI MUFFA

L’odore di muffa è un indicatore della presenza di muffa e si risolve eliminando la muffa, come abbiamo descritto in altri articoli o con un servizio di disinfestazione.

La cosa importante oltre a rimuovere la muffa è rimuovere la causa della muffa. Trovare la causa a volte è semplice ma più spesso richiede una diagnostica strumentale.

In questo articolo ci occupiamo di quando si sente “odore di muffa” senza nessuna muffa visibile.

A volte lo sente solo una persona o “solo in certi momenti”. L’odore di muffa va e viene. Che fare?

La prima cosa è verificare che non sia rimasta della muffa nascosta. Muffa nascosta dietro o sopra un armadio, dietro un pensile della cucina, tappeti, intercapedini, cartongessi. (dietro i cartongessi succede di tutto).

A volte dopo un trattamento con ozono rimane un odore peggiore dell’odore di muffa. Che non se ne va.

Esistono muffe che non emettono sempre “odore di muffa” ma solo in certe condizioni, quando diminuisce l’umidità o quando viene molestata per cercare di toglierla o quando cambia il tempo…

Se dopo aver ispezionato per residui di muffa e corretto i trattamenti malfatti non riesci ad individuare da dove viene l’odore, usa il sistema in 5 passi descritto sopra per individuare da dove proviene l’odore di muffa.

Il test per l’odore di muffa non ha valore scientifico ma funziona ed è replicabile. Nella maggior parte dei casi individua l’origine del problema, specialmente nelle case con tappezzerie, cartongessi, intercapedini, moquette, ecc.

È empirico e pratico, puoi farlo se segui le istruzioni.

Ci sono vari altri test che si possono fare ma a quel punto si chiamano in causa i laboratori di analisi.

Test per muffa e odore di muffa

Il fatto di trovare VOC o MVOC con analisi di laboratorio non significa automaticamente che ci sia presenza di muffa. Significa solo che ci sono i VOC. Potrebbero uscire da un mobile o una pittura o entrare dalla finestra.

Esistono dispositivi per fare il test dell’aria con delle speciali pompe che prelevano campioni per test di laboratorio o sul campo. Oppure si fanno i tamponi sulle superfici da analizzare e si portano in laboratorio di analisi.

Sono strumenti e metodi usati da laboratori biologici non da venditori improvvisati di rimedi.

Un test con tamponi a contatto sulle superfici portati in laboratorio , prelevati prima e dopo una sanificazione è un valido test per verificare la presenza o assenza di microorganismi, batteri e lieviti e per testare l’efficacia della sanificazione.

Dispositivo analisi aria muffe batteri

Le spore di muffa possono posarsi in un muro e non dare fastidio per anni o andare via quando pulisci. Il trucco è non farle fiorire in casa.

Non ti serve sapere il nome scientifico della muffa che vive sul muro di casa tua, a meno che non abbia una particolare allergia diagnosticata. Per individuare l’esatta muffa servono esami molecolari, di Penicillium ce ne sono migliaia di specie… insomma hai capito.

Quello che conta è che sia rimossa la muffa e/o l’odore di muffa.

Non è così importante “ucciderla”, le muffe morte o dormienti possono emettere odore o procurare allergie a chi ne soffre.

L’importante è che la muffa sia rimossa da casa tua e che non si riformi.

Se l’odore di muffa persiste, torna dopo la pulizia o non riesci a capire da dove arriva, serve distinguere tra muffa nascosta, aria troppo umida e muro realmente bagnato.

In questi casi una diagnostica evita tentativi inutili.

Se ci sono controversie proprietari/inquilini si deve poter stabilire in modo imparziale di che è la colpa. Ci sono norme UNI da rispettare in una diagnostica per muffa che possa essere portata davanti a un giudice.

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