La muffa in camera è uno dei problemi più frustranti che possono comparire in casa.
La pulisci, arieggi, compri lo spray antimuffa… e dopo qualche settimana ritorna.
Molti pensano che basti una pittura speciale o un prodotto “antimuffa definitivo”. In realtà la muffa è quasi sempre il sintomo di un problema fisico nell’ambiente domestico.
Prima di spendere soldi in prodotti o lavori inutili è importante capire come si forma davvero la muffa in casa.
In questo articolo vediamo alcune cose di cui tutti parlano, ma che raramente vengono spiegate bene.
Le false soluzioni che si trovano online
Full immersion sui social dove trovi:
- Quando si cerca una soluzione alla muffa in camera si trovano decine di proposte:
- pitture termiche miracolose
- spray antimuffa “naturali”
- macchine antimuffa brevettate
- liquidi speciali venduti come soluzioni definitive
- presunti test microbiologici della muffa domestica
- Molte di queste soluzioni agiscono solo sull’effetto visibile.
- La muffa viene pulita o coperta… ma dopo qualche tempo ritorna.
- Il motivo è semplice: la causa reale del problema non è stata individuata.
I peggiori sono gli “horror muffa” – che ti terrorizzano con paroloni scientifici (?) di cui non conoscono il significato, “Stachiobotris, Aflatossina, micotossine etc”- Ti spiegano che la muffa in camera è tossica, la muffa è pericolosa, la muffa nera poi è cancerogena.
La muffa è davvero pericolosa?
Su internet si trovano spesso contenuti allarmistici che parlano di muffe “tossiche” o addirittura “cancerogene”.
Nella realtà scientifica la situazione è molto diversa.
Le muffe domestiche:
- possono provocare allergie
- possono peggiorare asma o problemi respiratori
- indicano un ambiente poco salubre
Ma non sono considerate cancerogene e non producono normalmente micotossine pericolose sulle pareti domestiche.
Le micotossine di cui si sente parlare riguardano soprattutto gli alimenti contaminati, non i muri delle case.
Questo non significa che la muffa vada ignorata.
Significa semplicemente che il problema va affrontato in modo tecnico e razionale, non con allarmismo.
Il ponte termico è davvero la causa della muffa?
Una delle spiegazioni più comuni è:
“Ah, La muffa è causata dal ponte termico”.
Il problema è che questa frase viene spesso usata senza spiegare cosa significa davvero.
Il ponte termico causa davvero la muffa?
Un ponte termico è una zona dell’edificio in cui il calore passa più facilmente rispetto alle parti circostanti.
Si verifica ad esempio in corrispondenza di:
- angoli tra pareti
- pilastri in cemento armato
- contorni delle finestre
- attacchi tra pareti e solai
In queste zone il calore interno tende a disperdersi più facilmente verso l’esterno. (in inverno – viceversa in estate)
Un ponte termico non crea sempre muffa
Il fatto che esista un ponte termico non significa automaticamente che si formerà muffa.
Perché questo accada la superficie deve diventare sufficientemente fredda da far aumentare l’umidità sulla parete.
In questo caso si parla di ponte termico critico.
Stabilire se un ponte termico è davvero problematico richiede misurazioni e calcoli, non semplici supposizioni.

Che relazione c’è tra umidità e muffa
Un’altra frase che si sente spesso è:
“La muffa è causata dall’umidità”.
In realtà la muffa è causata dall’eccesso di umidità in determinate condizioni.
Le spore della muffa sono praticamente sempre presenti nell’aria.
Il problema nasce quando trovano condizioni favorevoli per svilupparsi.
Le condizioni che favoriscono la muffa
La muffa si sviluppa quando si combinano tre fattori:
- elevata umidità
- superfici fredde
- scarsa ventilazione
Il fattore decisivo è spesso la temperatura superficiale del muro.
Quando l’aria umida incontra una superficie fredda, l’umidità relativa vicino al muro aumenta rapidamente.
La muffa può iniziare a svilupparsi già quando l’umidità superficiale raggiunge circa l’80%, anche senza formazione visibile di condensa.
Questo significa che la muffa può comparire anche se al centro della stanza l’umidità sembra normale.
L’umidità causa la muffa? Beh questo lo sanno tutti…
Un’altra cosa che tutti ti dicono ma nessuno ti spiega bene. Cosa c’entra l’umidità con la muffa?
Non è l’umidità che causa la muffa in camera ma è l’eccesso di umidità. Così come non è il ponte termico ma l’eccesso di ponte termico.
Le spore della muffa sono praticamente ovunque. Come i batteri e i microscopici esseri che abitano sulla nostra faccia. Invisibili possono stare lì e non darti fastidio per anni. Finché non si creano le condizioni per far fiorire la muffa in casa.
Qual è l’umidità ideale in casa? C’è stato un periodo che tutti i siti si copia incollavano a vicenda e secondo loro l’umidità ideale era 80% a 21° – Poi dopo questo nostro articolo hanno smesso di dire scemenze.
L’umidità la vedi in bagno quando si fanno la doccia “oceanica”.
La muffa in camera però ti si forma nella parete dietro l’armadio. Quindi cosa c’entra l’umidità con la muffa?
Il punto di rugiada spiegato in modo semplice
Per capire meglio il problema bisogna introdurre un concetto importante: il punto di rugiada.
Il punto di rugiada è la temperatura alla quale l’umidità contenuta nell’aria si trasforma in condensa.
Un esempio semplice è quello della lattina fredda:
quando la si tira fuori dal frigorifero si formano goccioline sulla superficie.
È l’umidità dell’aria che condensa sulla superficie fredda.
La stessa cosa può succedere sui muri.
Temperatura e umidità sono legate tra loro
La quantità di vapore acqueo che l’aria può contenere dipende dalla temperatura.
Più l’aria è calda, più umidità può contenere.
Quando l’aria si raffredda, l’umidità relativa aumenta.
Per questo motivo una parete fredda può diventare un punto in cui l’umidità si concentra.
TABELLA PUNTO DI RUGIADA –
Ad ogni coppia di valori umidità relativa e temperatura dell'aria corrisponde un diverso punto di rugiada cioè una temperatura a cui l'umidità dell'aria condensa. Se un oggetto (muro ecc) è a quella temperatura, sulla sua superficie si crea condensa. Nota: Per la formazione muffa in camera o in altre zone è sufficiente un'umidità del 80% perciò e non serve arrivare alla condensa. Il punto di "allarme muffa" quindi è ad una temperatura più alta del punto di rugiada.
| Umidità | ||||
| Temp | 50% | 60% | 70% | 80% |
| 0° | -9° | -7° | -5° | -3° |
| 10° | 0° | 2.6° | 4.8° | 6.7° |
| 20° | 9.3° | 12° | 14.3° | 16.5° |
| 24° | 13° | 15.7° | 18.2° | 20.3° |
Per calcolare il punto di rugiada a varie temperature e livelli di umidità visita il nostro sito qui.
L’umidità può arrivare da altre stanze
Spesso si pensa che la muffa in camera dipenda da un problema della stanza stessa.
In realtà l’umidità si muove in tutta la casa.
Le principali fonti di vapore sono:
- docce e bagni
- cucina
- asciugatura dei panni
- lavatrici
- scarsa ventilazione
L’aria umida si sposta tra i locali e quando incontra una superficie più fredda l’umidità relativa aumenta fino a creare condizioni favorevoli alla muffa.
Una delle peggiori abitudini per causare muffa in camera è spegnere il riscaldamento quando si esce alla mattina e poi alzarlo a manetta per qualche ora alla sera.
Credendo di risparmiare si spendono molti più soldi di riscaldamento e si forma anche più facilmente la muffa. Ogni volta che la caldaia riparte consuma un sacco di energia per alzare la temperatura.
- Chi spalanca le finestre due ore tutte le mattine. Chi non le apre mai.
- O lascia la basculante aperta tutto il giorno.
- Oppure spegne il riscaldamento in camera e la lascia fredda
- Chi in soggiorno ha una stufa a pellet nelle cui vicinanze ci sono 30° e nella stanza da letto 15° e i muri sono a 8°
Gli shock termici sono peggio dei ponti termici e causano muffa in camera
I comportamenti descritti sopra causano shock termici alla casa, che spesso sono peggio dei famigerati ponti termici.
Se apri le finestre per ore in inverno quando all’esterno ci sono 3° dopo un po’ tutta la stanza sarà a 3° e dopo un paio d’ore di questo trattamento, i muri sono più o meno ghiacciati!
Ci possono volere giorni per riportarli “in temperatura”. Se continui ad aprire per ore non ce la faranno mai.
E se ti fai un bel bagno caldo, bolli la pasta o stendi la biancheria l’umidità si scontra col muro ghiacciato e pam! Condensa, Muffa. Puzza ecc.
In questo caso non c’entra niente il ponte termico! Si tratta di shock termico non serve nessun macchinario brevettato nè la pittura magica.
Che non si devono stendere i panni in casa ormai te lo dicono tutti ma non ti spiegano che non va bene:
- Accendere il riscaldamento poche ore e poi spegnerlo.
- Avere un riscaldamento puntuale come una stufa a pellet in una stanza che deve riscaldare tutto l’appartamento.
- Riscaldare tutta la casa tranne la camera o una stanzina.
- Accendere una stufa molto calda in una stanza e lasciare le altre fredde.
Questi squilibri causano chock termici. Il trucco per risparmiare ed evitare la muffa in casa è uniformare il riscaldamento il più possibile tra le aree e la giornata e arieggiare nel modo corretto. (richiedi la nostra guida)
Non è il freddo che “entra” in casa ma il caldo che esce.
“Chiudi le finestre che entra il freddo” è la tipica frase.
In realtà è il caldo che si muove verso il freddo e mai il contrario!
Il freddo all’esterno della casa non “cerca di entrare” attraverso le pareti di casa tua.
Il riscaldamento interno “cerca di uscire” attraverso la parete per andare verso esterno dove è più freddo.
Il cappotto isolante serve a non far uscire il calore (del riscaldamento) attraverso le pareti verso l’esterno. Per quello si risparmia di riscaldamento. Il cappotto non serve a “proteggere la casa dal freddo”. In estate succede il contrario.
Su internet trovi anche chi sostiene che l’umidità interstiziale non esiste, l’umidità di risalita non esiste e chi invece vede umidità di risalita e perfino chi parla della “muffa da risalita” (che non esiste).
Perché la muffa torna sempre dopo averla pulita
La muffa spesso ritorna perché viene eliminato solo l’effetto visibile. Spray antimuffa e pitture speciali possono rimuovere temporaneamente la muffa, ma se non si correggono le condizioni che la favoriscono (umidità, superfici fredde, scarsa ventilazione) il problema si ripresenterà.
Perché si forma muffa dietro l’armadio (e come evitarla)
La muffa dietro l’armadio è uno dei problemi più comuni nelle camere da letto.
Succede perché il mobile impedisce al calore della stanza di riscaldare la parete, che rimane più fredda e favorisce l’aumento dell’umidità superficiale.
Il concetto del caldo che va verso il freddo serve anche a capire perché si fa la muffa dietro l’armadio.
Uno dei casi più comuni è la muffa dietro armadi o mobili di grandi dimensioni.
Il risultato è che:
- l’aria della stanza è relativamente calda
- il muro dietro il mobile rimane freddo
- l’umidità aumenta localmente
Inoltre dietro i mobili la circolazione d’aria è molto ridotta, favorendo ulteriormente la formazione della muffa.
Come evitare la muffa dietro l’armadio
– lasciare qualche centimetro tra armadio e parete
– evitare pareti molto fredde o poco isolate (isolare se necessario con pannelli antimuffa no polistirolo o cartongesso)
– mantenere una temperatura uniforme nella stanza
– ridurre l’umidità interna

La muffa non richiede necessariamente la condensa
Molte persone pensano che la muffa compaia solo quando si forma condensa visibile.
In realtà non è necessario arrivare alla formazione di goccioline.
Secondo le normative tecniche, come la UNI EN ISO 13788, la crescita della muffa può iniziare quando l’umidità superficiale raggiunge circa l’80%.
Questo significa che la muffa può svilupparsi anche quando la condensa non è visibile.
Solo una diagnostica strumentale termografica con monitoraggio ambientale può stabilire se l’inquilino ha abitudini non ottimali, se è un difetto della casa o se il costruttore ha sbagliato ecc.
Come capire davvero perché si forma la muffa
Per individuare la causa reale del problema è spesso necessario eseguire una diagnostica tecnica dell’edificio.
Gli strumenti utilizzati possono includere:
- termografia
- monitoraggio di temperatura e umidità
- analisi dei ponti termici
- verifiche dell’involucro edilizio
Queste indagini permettono di capire se il problema dipende da:
abitudini di utilizzo della casa
difetti dell’edificio
condizioni ambientali
Alcuni consigli per evitare la muffa in camera
In molti casi alcune semplici accortezze possono ridurre il problema:
- mantenere una temperatura abbastanza uniforme nelle stanze
- arieggiare brevemente ma più volte al giorno
- evitare di accostare completamente i mobili alle pareti esterne
- ridurre le fonti di umidità interna
- utilizzare pitture minerali traspiranti
Se però la muffa continua a comparire è probabile che esista un problema più strutturale che richiede una verifica tecnica.
Quando è necessario fare una diagnosi tecnica
Se la muffa continua a tornare nonostante pulizie e accorgimenti, è probabile che la causa non sia stata individuata correttamente.
Una diagnosi tecnica con strumenti professionali permette di capire:
- se il problema è causato da ponti termici
- se l’umidità interna è eccessiva
- se esistono difetti costruttivi
- se sono presenti infiltrazioni o altri problemi dell’edificio
Solo individuando la causa reale è possibile scegliere la soluzione più efficace.
Abbiamo preparato una Guida su come evitare umidità di condensa e muffa in inverno (richiedila con il modulo sotto) e un articolo per la muffa in estate.
Se anche seguendo i consigli della guida si forma muffa in camera o in casa è il momento di richiedere un sopralluogo o una vera diagnostica tecnica e monitoraggio ambientale per risolvere il problema alla radice.
Vuoi capire perché si forma muffa nella tua casa?
Se la muffa continua a ripresentarsi è probabile che la causa non sia stata ancora individuata correttamente. Con una diagnostica tecnica dell’edificio è possibile capire cosa sta succedendo e intervenire nel modo giusto.
