misurare umidità nei muri metodo ponderale

Per misurare umidità nei muri ci sono vari sistemi.

Ormai è di moda vedere ditte che garantiscono che risolveranno l’umidità di risalita in casa tua,  ma come la misurano?

Come fai a sapere se un muro si è asciugato o è ancora umido?

2 modi di misurare umidità nei muri – quantitativo e qualitativo

L’umidità è la quantità d’acqua contenuta in un materiale, potrebbe essere aria, legno, mattone o intonaco.

Se la percentuale di umidità supera la quantità “naturale” si ritiene che sia umido, molto umido o bagnato.

Per misurare l’umidità in un muro o intonaco ci sono due approcci: “qualitativo” in cui si determina l’assenza o presenza di umidità e la sua concentrazione, e il metodo “quantitativo” in cui  si misura esattamente la quantità dell’umidità nel campione.i

In base alla norme UNI  esistono le “indagini non distruttive” e indagini invasive.

Metodo Qualitativo per Misurare Umidità nei Muri

Le normative internazionali ISO UNI descrivono le “indagini non distruttive” che si possono fare sugli edifici. Per quanto riguarda la presenza di umidità viene indicata la termografia come metodo non distruttivo.

Se stiamo cercando una perdita o la presenza di un’infiltrazione di umidità nel muro inclusa l’umidità di risalita spesso non ci interessa sapere quanta acqua è effettivamente contenuta nel muro.

Es: se c’è muffa in una parete e ci interessa solo sapere se il muro è bagnato oppure freddo.

Possiamo stabilire se si tratta di condensa superficiale  o se il muro è bagnato a causa di una perdita d’acqua dal piano di sopra, tubo rotto ecc.

Una volta esclusa la presenza di un’infiltrazione si procede a isolare il muro (correggere il ponte termico) in modo che non sia più freddo. 

In tal caso non serve fare un’indagine distruttiva né quantitativa.

Sapere la quantità di umidità contenuta nel muro non cambia niente.

Se è una perdita si deve aggiustare il tubo, se il muro è freddo si deve isolare. Se il muro è caldo, non c’è nessuna perdita ma l’umidità ambientale è troppo alta si dovrà migliorare l’aerazione e così via.

Per fare queste indagini non distruttive e misurare l’umidità nel muro è sufficiente un bravo tecnico, un buon igrometo a contatto, una buona termocamera e un buon termoigrometro. Tutti apparecchi che non invasivi che non danneggiano il muro o gli edifici.

ANALISI TERMOGRAFICA ALL’INFRAROSSO (capitolato)

individuazione e localizzazione in modo non distruttivo di eventuali fenomeni di degrado: distacchi, anomalie costruttive, preesistenze strutturali, discontinuità, lesioni, cavità, canne fumarie e condotti di ventilazione, ponti termici, fenomeni di umidità da risalita capillare, condensa, infiltrazioni, ecc. Acquisizione dei termogrammi condotta con strumentazione portatile sensibile all’infrarosso operante nella banda 8-12 micron, previa misura in campo dei parametri ambientali di temperatura e umidità
dell’aria, secondo le Norme UNI EN 15758:2010 e UNI EN 16242:2013.
Elaborazione computerizzata dei termogrammi con visualizzazione distributiva delle temperature superficiali e verifica della temperatura dei materiali individuati.  Restituzione tecnico-grafica mediante rapporto termografico, secondo le prescrizioni delle Norme UNI 108249:2009 UNI EN 13187:2000 e ISO 6781:1983 completo di immagini all’infrarosso, documentazione fotografica, localizzazione dell’indagine, condizioni termoigrometriche ambientali e relazione tecnica riepilogativa.
Riferimenti: DM 17.1.2018 (NTC18) – Circolare Min. n° 617/2009 – ASTM C 1060 – ASTM C 1153.

Il discorso è diverso se dobbiamo verificare la deumidificazione di un muro umido e quindi misurare l’umidità di risalita in modo preciso.

Misurare Umidità nei Muri Metodo Metodo Ponderale o Gravimetrico.

Per misurare umidità nei muri in modo quantitativo cioè preciso in base alle normative, è necessario prelevare campioni di muro e misurare l’effettiva quantità di umidità contenuta nel campione.

Uno di questi sistemi è la MISURAZIONE DELL’UMIDITÀ NEI MURI CON IL METODO PONDERALE.” NORMA UNI 11085 –

Si deve fare un foro con un trapano a bassa velocità, pesare il campione prima e dopo aver eliminato l’umidità contenuta.

Descrizione capitolato: per ricavare la percentuale di umidità presente nella muratura e le sue caratteristiche di imbibizione, secondo la Norma UNI 11085:2003. Esecuzione con trapano a bassa velocità di rotazione di prelievi di muratura secondo la verticale a quote differenti, secondo la Raccomandazione CNR-ICR 3/80, previa asportazione dello strato di intonaco (ove presente). Misura in campo dei parametri ambientali di temperatura e umidità dell’aria, secondo le Norme UNI EN 15758:2010 e UNI EN 16242:2013. Misura dei valori ponderali di acqua contenuta, tramite strumentazione elettronica all’infrarosso (termobilancia) che causa l’essicazione del provino.

È valida anche la “prova a carburo” anche se più lunga da eseguire.

Per la prova a carburo si preleva un grosso campione di muratura o massetto che viene introdotta in un cilindro stagno con una fialetta di carburo di calcio. A contatto con il materiale umido il carburo di calcio sviluppa un gas. In base alla pressione del gas sviluppato si determina la percentuale di umidità contenuta nel campione di muro e in questo modo si misura umidità nei muri.

Da ultimo resta la prova in laboratorio.

Si portano dei campioni anche di grandi dimensioni (carotaggi) seguendo un protocollo preciso in un laboratorio autorizzato che li analizza.

Quante ditte usano il metodo certificato per misurare l’umidità nei muri?

La maggior parte dei “risolutori dell’umidità di risalita” sono venditori potrebbero vendere aspirapolveri invece vendono macchinette che “risolvono tutti i problemi di umidità.”

Alcune di queste ditte eseguono un prelievo ponderale per misurare la quantità di umidità nel muro solo “se necessario” e non lo includono nel costo. La maggior parte usa un igrometro da muro con le lucine.


Per misurare l’umidità di risalita, se non ci siano vincoli artistici da rispettare, le misurazioni andrebbero fatte in modo quantitativo prima di iniziare la deumidificazione, in vari punti e a differenti altezze di tutti i muri umidi.

Solo così possono essere comparate con successive prove.

La termografia va bene per monitorare e per evidenziare in modo non distruttivo la presenza di umidità o infiltrazioni. Così come gli igrometri a contatto.

Nel campo del restauro o delle perizie il “metodo ponderale per la misurazione dell’umidità nei muri” è a norma, scientificamente e legalmente valido.

Come si misura l’umidità nei muri col metodo ponderale

Il metodo “ponderale” (ponderale significa “dal peso”) consiste nel prelevare reali campioni di muro e intonaco a differenti altezze e profondità.

misurare umidità nei muri metodo ponderale
Misurazione ponderale umidità metodo UNI11085 e DARR 3355

Viene fatto sul posto.

Si misura la quantità d’acqua contenuta nel campione di muro tramite una bilancia termica elettronica (bilancia gravimetrica vedi foto).

Si deve seguire un preciso protocollo per misurare umidità nei muri. L’umidità va misurata a varie altezze seguendo una verticale.

Come si misura l’umidità con il “test a carburo”.

Il campione viene messo in una specie di shaeker con carburo di calcio.

L’umidità del campione nel contenitore sotto vuoto a contatto con il carburo svilupperà un gas (acetilene). Più il campione è umido e più gas si sviluppa facendo aumentare la pressione all’interno del contenitore.

Come risultato si può misurare la percentuale di umidità all’interno del campione e quindi del muro. È interessante come certi espertoni dell’umidità denigrino gli igrometri a contatto (anche professionali) dicendo che non misurano l’umidità. Ma nemmeno questi test la misurano veramente. In questo caso ad esempio misurano la pressione sviluppata dal gas per determinare la percentuale di acqua contenuta nel campione. Nel caso di un igrometro a contatto più il muro è umido e più conduce energia elettrica e quindi un buon igromentro a contatto può dare un’indicazione valida della misura dell’umidità, anche se di tipo qualitativo.

La Norma UNI 11085 descrive COME misurare l’umidità in un muro in modo quantitativo, ed è quindi un modo certificato per dimostrare quanto sia stata eliminata. È fondamentale in caso di perizie, restauri, prove o controversie legali. Però è una prova distruttiva e non sempre si può eseguire. Esistono anche prove non distruttive per misurare umidità nei muri come la termografia, igrometri a contatto professionali, igrometri a microonde ecc.

In Europa: Le Norme Austriache O-NORM B3355 per Misurare Umidità nei Muri

In Italia non abbiamo una norma che descriva anche quanto dovrebbe essere l’umidità in un muro per essere a norma a seconda del tipo di muro e dell’ambiente in cui si trova.

Un muro di Venezia non può essere considerato asciutto con la stessa “percentuale” di umidità di un muro di Roma.

Oltre alla Norma UNI 11085 le norme più complete in Europa sono le norme austriache ONORM B 3355-1 che riportiamo quì sotto e che sono valide anche in Italia.

Ditte a norma nella misurazione dei risultati della deumidificazione dei muri

Una ditta che mostra nella pubblcità solo foto “prima dopo” in chiaro o in termografia per dimostrare di aver deumdificato un muro è un po’ come le pubblcità truffaldine “prima dopo” delle pillole dimagranti.Il metodo ponderale se fatto correttamente secondo il protocollo è un metodo a norma per misurare e certificare la quantità di umidità o il prosciugamento di un muro umido. Gli altri metodi per misurare umidità nei muri sono metodi qualitativi e vanno usati per determinare la presenza di umidità, monitoraggi o per indagini non distruttive.


NORMA AUSTRIACA ONORM – 3355 – 1

Edizione 1.6.1999

Prosciugamento delle murature umide,
diagnosi delle opere edili e nozioni di base per la progettazione.

3.2 CAMPIONATURA

3.2.1 Punti di estrazione e di misurazione

In linea di principio il prelievo dei campioni dovrà di norma essere eseguito senza eccezioni, in modo da essere rappresentativo del materiale edile impiegato, dello stato in cui si trova la costruzione e dei danni relativi. Per le misurazioni di controllo, i campioni dovranno essere prelevati da zone intatte del muro preferibilmente ad una profondità di almeno 10 cm e ad un’altezza di circa 30 cm dal livello definito di impermeabilizzazione.

Per le misurazioni successive di controllo, ai sensi del paragrafo 5.3.1., sono da privilegiare le aree di prelievo su cui sono state eseguite le prime misurazioni.

3.2.2. Caratteristiche del campione

Il prelievo dei campioni potrà essere effettuato eseguendo dei fori del muro (farina di foratura…). I campioni devono essere protetti da ogni contatto con l’umidità.

Per ciò che riguarda i campioni prelevati per la determinazione del grado di umidità, nel punto di contatto, lo strumento utilizzato per il prelievo non dovrà superare il calore delle mani.

3.2.3. Documentazione sulla campionatura

Il punto della campionatura deve essere annotato per ciò che concerne l’area, l’altezza, e la profondità. Occorre registrare inoltre: il materiale oggetto della campionatura, il tipo e il momento dell’estrazione, le condizioni climatiche e la data dell’estrazione, la descrizione dell’immobile.

3.3.1 Grado igrometrico F

Ai fini della determinazione del grado di umidità si dovranno utilizzare i campioni estratti in base a quanto indicato al punto 3.2.2. come la farina di foratura.

Per la determinazione del grado igrometrico si utilizzerà il metodo Darr: i campioni vengono pesati, essiccati a 105 gradi fino al raggiungimento della costanza di massa e successivamente sottoposti ad una seconda pesatura…(non vanno considerate nel calcolo aree di umidità da condensazione, umidità vagante, superfici acquose e simili)

5.3.2. Efficacia di tutti gli interventi eseguiti

L’efficacia di tutti gli interventi eseguiti è data dal raggiungimento dell’obiettivo pianificato entro il periodo di tempo stabilito: ONORM EN ISO 12570/ Edizione: 2000-07-01.

Determinazione del grado igrometrico di materiali e prodotti di costruzione mediante essiccazione ad elevata temperatura.

Tabella 1: Temperature di essiccazione

Materiali da costruzione

Temperature di essiccazione °C

Materiali la cui struttura a 105 °C non si altera come per esempio materiali a base di minerali in legno.105 +/- 2°C
Materiali la cui struttura può alterarsi quando sottoposta a una temperatura tra i 70 °C e i 150° C, ad esempio Materiali schiumosi sintetici (1)70 +/- 2 °C
Materiali, che a temperature più elevate possono far fuoriuscire acque di cristallo o possono interessare cellule di gas, per esempio gesso o materiali schiumosi sintetici (1)40 +/- 2 °C

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