Stufa a pellet: muffa e altri 3 difetti

Stufa a pellet: cosa c’entra con la muffa?

stufa a pellete e muffa in casa

C’entra eccome e non è l’unico difetto della stufa a pellet, stufe a legna e caminetti.

Cos’è una stufa a pellet, quanti tipi ce ne sono?

La stufa a pellet è un retaggio degli anni 80-90. Dopo la crisi del petrolio la stufa a legna e il caminetto erano tornati di moda. Purtroppo inquinano, fanno polvere, fumo, emettono montagne di gas serra e i camini disperdono la maggior parte del calore all’esterno.

A quel tempo la sensibilità per l’ambiente era scarsa mentre il problema più evidente era la scarsa praticità. La legna ingombra e dopo un po’ passa il romanticismo dei ciocchi. La soluzione è stata sminuzzare la legna in palline (pellet = palline, pallottole – di legno e derivati). In questo modo si ha anche la possibilità di bruciare di tutto.

È difficile automatizzare la stufa a legna, al contratrio il pellet può essere “aspirato” direttamente con un semplice meccanismo a vite. Tutto automatico e pulito.

Dato che il pellet sporca e inquina meno della legna ci hanno aggiunto “bio” o “eco” e bingo! Risparmio energetico vince. Nel nome del risparmio energetico ci siamo riempiti di case incartate nella plastica e stufe a pellet e al legna che emettono PM10 come se non ci fosse un domani.

I produttori dividono il tipo di stufa a pellet in: a) riscalda l’aria o b) riscalda l’acqua (termosifoni etc.)

Per i nostri scopi (ci occupiamo solo di umidità e muffa) la stufa a pellet (o legna) è “puntuale” o “centralizzata”.

Le stufe a legna e a pellet puntuali riscaldano l’aria in un punto ben preciso della casa e sono quelle che possono propiziare condensa e muffa e di cui trattiamo in questo articolo.

In che modo la stufa a pellet può fare la muffa?

La stufa a pellet, come la stufa a legna o altre stufe puntuali, non produce la muffa di per sé, ma può creare facilmente le condizioni per cui si forma la muffa in casa. Umidità di condensa e muffa sono “una questione di fisica.”

Una stufa a pellet sviluppa un notevole calore nell’area circostante con temperature che arrivano anche sopra i 25° o 30°. L’aria calda può contenere una gran quantità di umidità. Contenere umidità significa che “ci sta e non si condensa”.

Così è nata la leggenda delle stufe a pellet che “seccano l’aria” e “diminuiscono l’umidità.” – Qualcuno le vende anche come “soluzione” all’umidità di risalita.

La stufa a pellet puntuale dirama calore per tutta la casa, causando uno squilibrio termico enorme nei confronti del resto delle stanze. Se è l’unico riscaldamento utilizzato non sarà mai omogeneo.

Gli abitanti di una casa con una zona molto più riscaldata, concentreranno lì le loro attività accumulando umidità in quella zona senza problemi; purtroppo nascono nelle altre stanze dove l’aria calda si sposta.

Come abbiamo spiegato in altri articoli se una massa d’aria viene raffreddata aumenta la sua umidità relativa. Es: aria a 30° con 50% di umidità raffreddata a 20° diventa aria con + del 80% umidità. Infatti si chiama Umidità Relativa. Raltiva a cosa? Alla temperaura!

L’aria più calda si muove sempre verso l’aria più fredda mai il contrario. E così dal soggiorno dove c’è la stufa si muove verso le camere o altri piani.

Se hai muffa in camera pensi che il problema sia in camera ma non è detto! Di solito ti dicono “c’è troppa umidità in camera”o “colpa del muro a nord” “hai il ponte termico” – ok ma l’origine dell’umidità qual è?

Storia vera: La grande casa monofamiliare a 2 piani piena di muffa e le soluzioni di vari esperti

In una diagnostica per muffa che aveva invaso le camere di una casa a due piani abbiamo notato una potente stufa a pellet in cucina/soggiorno, così calda che non si poteva neanche avvicinarvisi. Il proprietario ne era abbastanza orgoglioso. Diceva che scaldava tutta la casa.

Gli abitanti passavano la maggior parte del tempo nell’ampio soggiorno, i figli di giorno erano a scuola o a fare sport per cui “cosa serve” riscaldare il resto della casa?

Il calore dalla stufa a pellet raggiungeva tutte le stanze fino al piano di sopra, solo che la temperatura diminuiva sempre più finché la stanza più lontana era gelida.

E in una stanza ghiacciata cosa ci metti? Le scarpe, tute da ginnastica, giacche a vento, scarponi, pattini, sci, bicicletta, scarpe infangate, borsoni con la divisa del calcetto, tutto bello umido. Le camere erano piene di muffa.

Il proprietario era stato quasi convinto da un “tecnico” ad installare una VMC (Ventilazione Meccanica) perché per risolvere la muffa bisogna “arieggiare.” Lo sanno tutti anche ammiocuggino.

L’alternativa diun altro tecnico era un costoso macchinario brevettato garantito, poi c’era il kit pittura del guru no-muffa che ha risolto casi in tutto l’universo. Sconto solo per oggi (termina domenica etc).

L’imbianchino locale proponeva di cartongessare le camere, e c’era chi suggeriva un dispositivo naturale per umidità di risalita perché l’umidità “arriva dal seminterrato.” La pittura termica anticondensa con le “sferette” era già stata data l’anno prima con scarso successo.

Nessuno aveva fatto un’indagine termografica o diagnostica seria prima di proporre soluzioni “garantite.”

Avrebbero speso un sacco di soldi di aeratori con recupero del calore senza nessun calore da recuperare – La vera causa era la grande stufa a pellet e cattiva gestione del riscaldamento!

L’aerazione e l’isolamento delle pareti, sono fondamentali per il comfort abitativo e per evitare condensa e muffa tanto quanto la corretta gestione del riscaldamento!

Se una stanza non viene riscaldata è inutile installare aeratori o cercare altri motivi e soluzioni brevettate.

Una stufa a pellet puntuale non può riscaldare omogeneamente tutta l’abitazione, specialmente se è grande, a più piani o se si chiudono le porte.

Il discorso vale anche per la stufa a legna se si riempie la casa di muffa le persone danno la colpa a tutto e a tutti, mai penserebbero alla stufa a pellet.

Inutile specificare che la stufa a pellet o a legna non è l’unico motivo per cui si forma la muffa in una casa ed è per questo che insistiamo che non esiste un “rimedio” per la muffa, si deve prima trovare la causa e per trovarla può servire un certo lavoro non solo un “sopralluogo gratuito / videochiamata.”

Stufa a pellet stufe a legna – PM10 e risparmio energetico

La stufa a pellet oltre a favorire la formazione di condensa e muffa ha un altro difetto. Non sono così ecologiche come possiamo pensare.

Tanto per cominciare non tutte le stufe sono di Classe A e non tutti i pellet sono di qualità, alcuni sono “PM10 concentrato”, possono contengere la qualunque, anche il veleno per topi orientali.

I calcoli delle prestazioni energetiche per fare i paragoni con altri sistemi di riscaldamento li fanno con la BTA (best tecnology available = la miglior tecnologia disponibile) e non è detto che sia proprio quella che ha in casa la maggior parte della gente. Anzi.

Stufe a pellet, a legna e caminetti emettono montagne di gas serra e di particolato (PM10), inquinano molto di più del riscaldamento a gas. È vero, il pellet di alta qualità produce molta meno PM10 di quello di scarsa qualità e in generale meno della legna, ma chi compra il pellet guarda il prezzo o le emissioni?

Stufe a pellet, a legna e caminetti non sono così green; puzze, fumo e polveri ristagnano durante l’inverno. Tendiamo a dare la colpa alle automobili il che poteva essere vero 40 anni fa. Attualmente il 50% circa del PM10 è prodotto da combustione di biomassa come legna e pellet.

Siamo arrivati al punto che i Carabinieri devono dare la caccia al pellet illegale che inquina più di tutti (vedi sito ARPA).

Ufficialmente stufe e caminetti sono proibiti al di sotto di 3-400 metri di altezza ma chi li controlla?

Il pellet deriva da legna buona o aveva la muffa o altri contaminanti? (Nota: le stufe a pellet possono contribuire alla muffa anche è se il pellet umido o con muffa interna.)

Come la muffa viene favorita dalla stufa a pellet?

Questo paragrafo è più tecnico, cerchiamo di spiegare in modo semplice la fisica della condensa e cosa c’entra con la stufa a pellet puntuale.

Formazione della condensa e muffa.

Perché si formi condensa (umidità di condensa) ci sono due condizioni entrambe necessarie e sufficienti.

  1. T°si < T°rug dell’aria interna (Cioè: la temperatura superficiale del muro, pilastro, angolo etc. deve essere inferiore alla temperatura di rugiada dell’aria interna della stanza)
  2. ϕ relativa superficiale interna > 80% per lunghi periodi. (L’umidità relativa superficiale interna deve essere più del 80% per parecchi giorni o settimane. Nota: l’umidità superficiale non è quella che misuri in centro alla stanza, con 60% di umidità è possibile che in superficie del muro sia 80% o più.)

L’eccessiva umidità interna dipende da un bilancio sfavorevole tra la produzione di vapor d’acqua e la rimozione del vapore dall’ambiente. (cioè l’umidità che viene prodotta dagli abitanti della casa è più di quanta viene fatta uscire dalle finestre o sistema di ventilazione).

Cosa c’entra questo discorso sulla formazione di condensa con la stufa a pellet?

Supponiamo di avere in soggiorno 25° vicino alla stufa a pellet che “scalda tutta la casa” mentre in camera si e no arrivi a 16° – se misuri la temperatura superficiale del muro (es: nodo in angolo col soffitto) scopri che è 10° e hai già la condizione N.1 cioè “T°si < T°rug aria interna” = condensa è assicurata.

termografia-ponte-termico-muffa
In questa termografia le temperature del muro in angolo variano da 19° a meno di 15° con 4 gradi di sbalzo in pochi metri e varie zone ben sotto il punto di rugiada dove si può formare condensa e muffa.

Il muro in camera da letto magari con davanti un armadio-barriera massiccio, non riceverà mai il calore dalla stufa a pellet perciò rimane a temperature inferiori o vicine al punto di rugiada. L’umidità relativa sulla superficie del muro è più del 80% per lunghi periodi e quindi hai tutte due le condizioni ideali per la muffa. Elementare Watson.

Se poi la casa è datata (se hai la stufa a pellet è probabile) non sarà ben isolata termicamente e la probabilità di avere basse temperature in superficie dei muri come descritto sopra è altissima.

Nota: questo vale anche con un riscaldamento insufficiente o spento a termosifoni. Più info su come si formano le muffe in camera le trovi spiegate qui.

Secondo motivo per cui una stufa a pellet può favorire la formazione di muffa.

La sensazione di disagio termico ti fa sentire più freddo di quello effettivo. Così nessuno ha voglia di aprire le finestre. Di conseguenza l’umidità prodotta dagli abitanti (umani e animali) non esce mai e si accumula in casa.

Una famiglia di 4 persone produce 12-14 litri d’acqua al giorno che, se non escono si accumulano nell’aria; aumentando l’umidità relativa e rendendo più semplice la formazione delle 2 condizioni descritte sopra. (Specialmente se hai belle finestre a tenuta stagna tipo “NASA”)

La stufa puntuale, gli spifferi dalle finestre, i muri meno isolati di altri o l’umidità di risalita (che rende più fredde le pareti in basso) – producono discomfort ambientale, quella “sensazione di freddo” e disagio che spinge a non arieggiare. Aumentando così l’umidità ambientale e di conseguenza la muffa. In pratica diventa un circolo vizioso.

La muffa finta della stufa a pellet non è nera è solo sporca come Calimero.

Un fenomeno abbastanza diffuso dove ci sono stufe ol altri sistemi che possono creare polveri sottili e fuliggine è quello della muffa nera (che alcuni chiamano muffa tossica) e che in realtà non è nemmeno muffa!

In pratica quello che succede è che come abbiamo visto, si forma facilmente dell’umidità di condensa superficiale sulle murature. A volte più essere molto poca appena accennata. le particelle di fuliggine causate dalla stufa a pellet, caminetto, sigarette, incensi etc. si appicciano alla condensa superfiale e pian piano formano uno strato nero che sembra muffa.

Scommettiamo che quasi tutti i muffologi con i loro rimedi brevettati e soluzioni infallibili e le società leader e lo sconto che termina domenica ti dicono che è muffa nera, nociva, tossica. Invece è solo sporco. Fuliggine. Polveri sottili appiccicate sul muro dalla condensa superficiale.

Polveri causate da combustione e se hai una stufa o caminetto, se fumi in casa o ti diletti con gli incensi è molto probabile che tutta o parte della muffa sia fake.

CITAZIONI NORMA UNI 13788 – Definisce i criteri di progettazione per prevenire: FENOMENI IGROMETRICI DI SUPERFICIE E CONDENSAZIONE INTERSTIZIALE

  • Le cause della formazione della condensa possono schematicamente essere ricondotte a:

    Errori progettuali
  • inadeguato isolamento dei ponti termici; (servono indagini termografiche per dimostrarli)
  • conducibilità dei materiali in condizioni di esercizio diversa da quella nominale;
  • spessori delle pareti troppo esigui;
  • inadeguato controllo dell’umidità relativa all’interno degli ambienti (persone, asciugatura, sviluppo di
  • vapore dei bagni ecc.);
  • utilizzo di serramenti a elevata tenuta senza provvedere ai ricambi d’aria (muffa anche in Classe A)

    Errori di installazione
  • errata posa in opera degli isolanti (di solito cambiando finestre in case vecchie ma anche in Classe A):
  • spessore degli isolanti inferiore a quelli di progettazione;
  • degrado dei materiali isolanti nel tempo;
  • impiego di intonaci plastici esterni (eliminano la traspirazione della parete);
  • mancata protezione delle murature in posa in opera (la parete non ha tempo e modo di asciugarsi a
  • seguito del suo successivo veloce completamento, succede più spesso di quanto non si creda);
  • impiego di tipologie di pareti che innescano fenomeni di condensa interstiziale (cartongessi, contro-pareti varie);

Errori di conduzione (causati dagli abitanti e non dalla casa)

  • insufficiente ventilazione degli ambienti;
  • intermittenza del riscaldamento con raffreddamento soprattutto delle pareti esterne di notte e di conseguenza l’accumulo di umidità (una forma di questo è proprio l’uso errato della stufa a pellet);
  • mancanza di cappa di aspirazione in cucina (deve espellere all’esterno e deve essere usata!)

RIMEDI PER LA MUFFA E CONDENSA SECONDO LA NORMA UNI 13877

  • Un’appropriata ventilazione è uno dei possibili rimedi per evitare il raggiungimento dell’umidità superficiale critica (80%)
  • Aumentare la Temperatura interna (che in caso di stufa a pellet significa usare anche altro riscaldamento o omogeneizzarlo)
  • Abbassare l’umidità relativa interna (deumidificatore o arieggiare, VMC)
  • Incrementare la circolazione d’aria vicino alla superficie (metti un ventilatore o convettore vicino al famoso armadio…)
  • Agire sulle caratteristiche termiche dell’involucro: incremento della resistenza termica unitaria del componente che comporta un aumento della Tsi ed allontanamento dalle condizioni di umidità superficiale critica (cappotto interno antimuffa per un singolo appartamento o esterno in condominio.)

Devo buttare la stufa a pellet?

Speriamo che si trovino forme sempre più efficaci per ridurre le emissioni di inquinanti e gas serra. Nel frattempo usa solo pellet e stufe di qualità, tieni pulito e fai attenzione a non creare chock termici. Il riscaldamento deve essere omogeneo, sia con le stufe che con qualsiasi tipo di riscaldamento. Nel tempo e nello spazio.

Se hai problemi la muffa segui i consigli di questo articolo e blog. Arieggia e riscalda regolarmente. Probabilmente credi di farlo bene ma se hai la muffa non è così.

Richiedi gratuitamente la nostra Guida per Evitare muffa e Condensa

Nota: se anche arieggiando e riscaldando correttamente come descritto nella nostra guida, si forma ancora muffa in casa, molto probabilmente ci sono dei difetti strutturali. In tal caso non servono a niente i consigli di facebook e gli esperti di Youtube, i vari “test per scoprire che muffa hai” o se hai la “muffa tossica“, i “kit brevettati” o i rimedi “della nonna” servono solo a spendere soldi inutilmente.)

Richiedi una diagnostica tecnica per trovare la causa della muffa o condensa in casa.

Compila il modulo per richiedere la Guida Come Evitare Condensa e Muffa o richiedere una consulenza diagnostica. Ti contatteremo entro 24 ore.

Odore di Muffa: 5 passi per trovarne l’origine quando non si vede muffa

Odore di muffa di solito è accompagnato da muffa visibile ma a volte si sente l’odore e non si vede alcuna muffa!

O dopo un trattamento di rimozione della muffa si sente ancora odore di muffa nell’ambiente.

A volte non tutti lo sentono, solo alcune persone più sensibili o allergiche si lamentano di un odore di muffa persistente.

L’odore di muffa o “cantina” dà fastidio a tutti ma può essere pericoloso e dare perfino problemi neurologici alle persone allergiche, così come la muffa vera e propria.

Cosa causa l’odore di muffa?

odore-di-muffa-penicillium
Penicillium la tipica muffa che cresce in casa.

Le muffe come abbiamo visto in altri articoli sono organismi viventi, nel loro metabolismo producono gas che rientrano nella definizione di VOC o MVOC. (come noi)

VOC significa Composti Organici Volatili e MVOC è la stessa cosa con aggiunta della M di Microbici.

Nel nostro caso si tratta di emissioni di gas da parte delle muffe cresciute in casa, sui muri, mobili, tappetti, bagni e quant’altro.

I VOC e MVOC sono sostanze organiche volatili, vengono prodotte anche da altre sorgenti, non solo dalle muffe.

In base alle normative non devono esistere nei materiali edili o devono rimanere al di sotto di una certa quota per ragioni sanitarie.

Da qualche anno tutte le pitture e i materiali edili riportano in etichetta la quantità di VOC, il top è avere un materiale con VOC zero come il nostro cappotto antimuffa.

Le muffe producono anche sostanze chiamate betaglugani; VOC, MVOC e beta glucani hanno un odore e quindi sono utili segnali della presenza di muffe. (Composti volatili che noi chiamiamo “odore di muffa” o di fungo, o di cantina.)

COME ELIMINARE L’ODORE DI MUFFA

L’odore di muffa è un indicatore della presenza di muffa e si risolve eliminando la muffa, come abbiamo descritto in altri articoli o con un servizio professionale di disinfestazione.

La cosa importante non è rimuovere la muffa ma la causa della muffa. E per trovare la causa a volte è semplice altre volte si deve lavorare e studiare l’ambiante.

In molti siti sulla casa potrai leggere un sacco di stupidaggini che dicono che “bisogna trovare la causa della muffa” ma poi sono sponsorizzati da ditte che alla fine dell’articolo ti suggeriscono per qualsiasi problema la loro pittura miracolosa da 800€ o altro costoso fenomeno brevettato da 100 anni ecc.

Il punto è che la “causa della muffa” non la trova un venditore (che prima vendeva materassi o depuratori o enciclopedie) e nemmeno un finto tecnico con un termometrino mandato da una ditta che per forza deve vendere quel prodotto/i.

La causa della muffa la trova chi la conosce e chi la sa cercare, a volte serve un’indagine complessa. Indagini che non sono “sopralluoghi gratuiti”. I sopralluoghi “gratuiti in tutta Italia” spesso nascondono un prezzo altissimo per la presunta soluzione. Chi la acquista paga anche per tutti i sopralluoghi gratuiti di chi non compra niente.

Attenzione: l’odore di muffa o di “cantina” o di “umido” non viene prodotto solo dalla muffa vera ma anche da batteri, lieviti ecc. che possono essere presenti nelle case o seminterrati.

Per esempio, in un muro affetto da umidità di risalita capillare dal terreno ci possono essere scrostamenti di intonaco ed efflorescenze saline, senza alcuna muffa ma genera lo stesso l’odore tipico a causa di microrganismi che vivono nel muro umido. In tal caso si deve risolvere l’umidità di risalita e non la muffa.

Supponiamo che la muffa sia stata rimossa. In questo articolo ci occupiamo del caso in cui nonostante il trattamento o risanamento si sente ancora “odore di muffa”.

A volte lo sente solo una persona o si sente “solo in certi momenti”. L’odore di muffa va e viene. Che fare?

La prima cosa è verificare che non sia rimasta della muffa nascosta. Muffa nascosta dietro o sopra un armadio, dietro un pensile della cucina, tappeti, intercapedini, cartongessi. (dietro i cartongessi succede di tutto).

A volte dopo un trattamento con ozono rimane un odore peggiore dell’odore di muffa. Che non se ne va.

Per sanificare ed eliminare la muffa si è “esagerato con l’ozono”. L’ozono va usato da persone competenti. Si tratta di una molecola altamente reattiva, se un locale viene troppo bombardato di ozono la molecola potrebbe ossidare e combinarsi con qualche materiale delicato tipo la plastica e “cuocerla” lasciando un odore simile all’odore di muffa o comunque sgradevole e persistente. L’ozono va bene nei luoghi asciutti e usato con parsimonia.

Esistono anche delle muffe che non emettono sempre “odore di muffa” ma solo in certe condizioni, quando diminuisce l’umidità o quando viene molestata per cercare di toglierla o quando cambia il tempo…

Se dopo aver ispezionato per residui di muffa e corretto i trattamenti malfatti non si riesce ad individuare da dove viene l’odore, consigliamo questo sistema in 5 passi individuare la zona da dove proviene l’odore di muffa.

5 passi per trovare l’origine dell’odore di muffa invisibile

Procurati i seguenti articoli:

  • Rotolo di alluminio pulito nuovo;
  • Tovaglioli di carta (o garze sterili) senza profumo nuovi;
  • Nastro adesivo colorato facilmente rimovibile;
  • Guanti tuta e protezioni usa e getta nuovi.
Articoli necessari per trovare odore di muffa nascosta

È importante che gli articoli siano nuovi, sigillati e non profumati, non devono avere alcun odore.

2) Indossa guanti e tuta usa e getta (nuova) e copri scarpe per non contaminare i siti con altri odori piega il tovagliolo in quattro fino a formare una specie di tampone.

Appoggia il tampone su una superficie da verificare per odore di muffa, es: un muro, una contro parete, un armadio, un tappeto, tende di plastica, piastrelle ecc. E coprilo con un pezzo di alluminio grande quattro volte il tampone.

Fissa tutto con nastro adesivo colorato. Prendi nota delle posizioni.

3) Posa molti di questi tamponi in differenti zone da testare per odore di muffa. Non dimenticare i posti nascosti, dietro pannelli, cassette dell’acqua, sotto i letti ecc.

Non toccare più l’alluminio e lascia il test per 24 ore senza che nessuno li tocchi.

Applicazione del sistema per individuare sorgente dell’odore di muffa nascosta

4) Dopo 24 ore apri un tampone alla volta prendendolo da un angolo, staccalo velocemente dalla superficie e chiudilo all’interno dell’alluminio. Fai un “pacchetto” e portalo fuori all’aria aperta.

5) La persona designata per fare il test deve rimanere fuori all’aperto al riparo dal vento e odori. Devi usare una persona con un ottimo olfatto e che conosca l’odore di muffa. La persona che si lamenta di sentire l’odore di muffa in casa sarebbe la migliore per il test.

Stacca, chiudi e porta all’esterno per il test un pacchetto con il tovagliolo alla volta. Fallo aprire Alla persona da un angolo abbastanza per infilarci il naso, non completamente. La persona che esegue il test deve annusarlo immediatamente dopo l’apertura. Non dirle da quale punto della casa arriva il pacchetto.

Proseguendo con il test si dovrebbe riuscire ad identificare la zona esatta che produce l’odore di muffa, la quale andrà poi ulteriormente investigata, o pulita, disinfettata o rimossa completamente.

Potrebbero esserci più zone che producono l’odore.

Il test per l’odore di muffa non ha valore scientifico ma funziona ed è replicabile. Ha scovato nella maggior parte dei casi l’origine del problema, specialmente nella case con tappezzerie, cartongessi, intercapedini, moquette, ecc.

È empirico e pratico, puoi farlo se stai attento a seguire le istruzioni e a non contaminare i campioni.

Esistono analisi scientifiche e strumentali per individuare i gas, i VOC, MVOC e odore di muffa, di gas o qualsiasi altro elemento incluse le muffe.

Ci sono vari test che si possono fare ma a quel punto si chiamano in causa i laboratori di analisi.

Test vari per muffa e odore di muffa

Il fatto di trovare VOC o MVOC con analisi di laboratorio non significa automaticamente che ci sia presenza di muffa. Significa solo che ci sono i VOC. Potrebbero uscire da un mobile o una pittura o entrare dalla finestra.

Da qualche anno fa “figo” proporre un test per scoprire “che muffa hai in casa? ” non si sa mai che ci sia una “muffa tossica? “la muffa cancerogena”, un lupo mannaro o la morte nera. Le terribili “micotossine” e altri paroloni per spaventarti e farti sganciare soldi.

Esistono dispositivi per fare il test dell’aria che la aspirano e la analizzano, oppure la fanno andare su un terreno di coltura biologico e viene analizzata in laboratorio. Oppure si fanno i “tamponi” sulle superifici.

Sono strumenti e metodi usati da un microbiologo, non da un venditore che ti lascia la capsula di Petri sul comò e non la porta neanche in laboratorio.

Un test con tamponi a contatto sulle superfici portati in laboratorio , prelevati prima e dopo una sanificazione è una valido test per verificare la presenze o assenza di microorganismi, batteri e lieviti e per l’efficacia della sanificazione.

Le analisi dell’aria con macchinari speciali di solito servono per ambienti che devono essere sterili o stare al di sotto di certi valori come le ditte alimentari ecc. Non servono a casa tua solo perché c’è odore di muffa o mufffa sul muro.

Dispositivo analisi aria muffe batteri

Lasciare una capsula di Petri all’aria in camera da letto non serve molto. Però fa effetto.

La risposta a questi “test” sulla muffa o sull’acqua è prefabbricata, il risultato è che devi comprare la pittura o una macchina magica antimuffa e se firmi oggi c’è un mega sconto.

Le spore di muffa possono posarsi in un muro e non dare fastidio per anni o andare via quando pulisci. Il trucco è non farle fiorire in casa.

Non ti serve sapere il nome scientifico della muffa che vive sul muro di casa tua, a meno che non abbia una particolare allergia diagnosticata. E c’è da dire che per individuare l’esatta muffa servono esami molecolari, di penicillium ce ne sono migliaia di specie… insomma hai capito.

Quello che ti interessa e che conta è che sia rimossa la muffa e/o l’odore di muffa.

Non è così importante “ucciderla” anche morte o dormienti possono emettere odore di muffa o allergie a chi ne soffre.

L’importante è che la muffa sia rimossa da casa tua e non si riformi.

Se hai un problema di muffa o di odore di muffa persistente che non si risolve contattaci.

Sopralluoghi gratuiti e diagnostiche a pagamento per umidità e muffa

I “sopralluoghi gratuiti” possiamo farli se sei vicino ma un’indagine tecnica seria non può essere gratuita.

Si devono usare strumenti tecnici costosi. A volte ci vuole una settimana per individuare con precisione la causa della muffa. A volte servono giorni per trovare un’infiltrazione al piano terra che magari inizia dal tetto. Perché dovrebbe essere gratis?

Se ci sono controversie proprietari/inquilini si deve poter stabilire in modo imparziale di che è la colpa. Ci sono norme UNI da rispettare in una diagnostica per muffa che possa essere portata davanti a un giudice.

E anche se fosse solo per risanare casa tua non significa che devi farla fare gratis al “cuggino” o a un incompetente.

I sopralluoghi gratuiti vengono ampiamente promossi per facilitare l’ingresso in casa di abili venditori.

Questo ovviamente non include i sopralluoghi per preventivi a persone già interessate ad un prodotto.

Lontani o vicini, gratis o a pagamento rispondiamo a tutti.

Puoi richiedere la nostra guida gratuita Come Evitare Muffa e Condense Arieggiando e Riscaldando Correttamente.

Molte persone hanno risolto il problema solo con quei consigli o consulenza via mail.

Se ti è piaciuto questo articolo per favore condividilo.

Compila il modulo per una consulenza, maggiori informazioni o per una diagnostica tecnica strumentale.

Inviando questo modulo accetto la privacy policy di Greentech srl I miei dati non potranno essere usati per altra ragione che per inviarmi risposte, preventivi e notizie e non verrano dati a terzi o call centers.

Muffa in Camera: 5 cose che non ti spiegano bene

Muffa in camera che incubo! In bagno qualcuno la tollera ma la muffa in camera è considerata orrenda e pericolosa per la salute da quasi tutti.

Entri e senti odore di muffa. Apri le finestre per ore, usi profumi e incensi e rimedi new age e la muffa se ne fa un baffo.

Sei a letto la vedi nell’angolo in alto o la “senti” che si nasconde dietro l’armadio.

Su internet trovi i rimedi “della nonna” (che la nonna non conosce, perfino la candeggina ai suoi tempi si chiamava “varechina” ed era 100 volte più potente) li provi e la muffa si riforma.

Miscugli e spray fai da te di bicarbonato e olio di camaleonte.

La muffa ritorna. Provi gli spray del colorificio o supermercato. Niente.

Spesso si allarga ad altre stanze! Si dice che la muffa “cammina” in realtà cercando di toglierla smuovi le spore (invisibili) e le fai volare per tutta la casa.

Non ne puoi più e decidi di fare qualcosa per la muffa in camera.

L’imbianchino ti propone la super pittura termica-con-le-perline antimuffa, anti condensa, antimateria.

Per un po’ sembra ok poi la muffa in camera, in bagno ecc si riforma. E l’odore dentro l’armadio non se n’è mai andato.

Cerchi una soluzione definitiva per la muffa in camera.

Full immersion nei “siti di eseprti muffologi e antimuffa” dove trovi:

  • Video del patologo-muffologo-cartongessista;
  • gli esperti di muffa trentennali e i diagnostici certificati,
  • i soddisfatti o rimborsati;
  • i pittura maggika che riscalda i muri; la nanotecnologia; pittura che toglie l’inquinamento oltre alla muffa in camera;
  • la pittura brevettata antimuffa e condensa che costa 800€ a stanza;
  • tinta antimuffa alle “terre rare”, antiche ricette ecc. puzza …. ma non contiene chimica;
  • La macchina anti muffa in camera brevettata disegnata da Leonardo (in offerta solo per oggi);
  • gli analizzatori di muffa, questi sono perlopiù stranieri ma anche in Italia sta prendendo piede;
  • la “muffa che elimina la muffa”, i cristalli quantici e soluzioni spettacolari come le scatole a energia cosmica che eliminano umidità di risalita e ogni muffa e “umidità in casa”.

    Non sai cosa scegliere.

I peggiori sono gli “horror muffa” quelli che ti terrorizzano con paroloni scientifici (?) ti spiegano che la muffa in camera è tossica, la muffa è pericolosa, la muffa nera è cancerogena. La mamma di tre bambini asmatici (foto dei bambini in lacrime) ha toccato la muffa ed è morta. I bambini con la polmonite. Roba che il Covid non è niente in confronto alla muffa in camera.

Ti convinci che morirai se non fai qualcosa per la muffa in camera.

Questi presunti Piero Angela della muffa insistono sulla pericolosità della muffa e delle “micotossine” per vendere le lore pitture o soluzioni. Scientificamente però non esistono muffe sui muri di casa ritenute cancerogene e nessuna muffa è considerata di per sè tossica. Può essere un problema per persone allergiche o peggiorare malatite respiratorie e comunque è indice di un’ambiente non salubre.

Questi signori insistono sulla pericolosità delle “micotossine” ma non ti spiegano che le micotossine non sono sui muri e sono un problema che riguarda gli alimenti. Fanno male se ingerite con il cibo.

Le micotossine ritenute pericolose non hanno niente a che vedere con le muffe in camera o sui muri in Italia.

Non esistono nemmeno dei test di laboratorio per micotossine al di fuori dei test per il cibo. Quindi rilassati e chiudi quei siti che non servono a niente.

Se vuoi approfondire in questo articolo parliamo di muffe tossiche e micotossine.

Approfondiamo alcuni punti di cui “tutti parlano” ma nessuno ti spiega bene sulla muffa.

Pensiamo che più comprendi il soggetto e più potrai apprezzare la correttezza della soluzione che sceglierai per risolvere la muffa in camera.

Le cose sulla muffa in camera (o in casa) che non ti spiegano bene.

  1. Hai la muffa per via del ponte termico”
  2. Oppure: “hai la muffa in camera perché non apri le finestre”.
  3. E poi: “c’è troppa umidità” ci vuole una pittura termica”
  4. Attenzione “la muffa è velenosa ci sono le micotossine!”
  5. È per via dell’“umidità di risalita.”

Iniziamo dal primo. Cosa vuol dire la muffa in camera è causata dal ponte termico?

La cosa che non ti spiegano è che tipo di ponte termico causa muffa. È “normale” che ci siano ponti termici, non è detto che un ponte termico causi la muffa in camera.

Cos’è un ponte termico? definizione: Il ponte termico è quella zona locale e limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una densità di flusso termico maggiore rispetto agli elementi costruttivi adiacenti.

Cosa significa? Che è un punto dell’involucro (es: angolo ecc) diverso per forma o materiali e lascia passare (fluire) diversamente il calore da quelli vicini.

Una parete si incontra con una zona di materiale diverso, un pilastro di cemento armato, la soletta del soffitto ecc. Queste zone “locali e limitate dell’involucro” lasciano fluire, trasmettono diversamente il calore.

Si chiama “ponte termico” perché fa da ponte (a livello termico) tra l’esterno e l’interno della casa.

Nei ponti termici in inverno il riscaldamento si disperde più facilmente verso esterno mentre in estate il caldo penetra più facilmente all’interno.

In Italia fino al 2005 non esistevano norme serie a riguardo per cui se la tua casa è stata costruita prima di allora, sarà piena di ponti termici, se è costruita dopo ne avrà molti meno, ma mai zero.

Così abbiamo case “colabrodo” che disperdono un sacco di energia ed alte emissioni di CO2.

Negli anni 70 si risolveva il problema con riscaldamenti sovra dimensionati. Un condominio aveva una caldaia da transatlantico che consumava un’enormità di gasolio, emetteva CO2 in quantità industriale. E non era strano avere in casa 23-24° tanto che si potevano tenere le finestre aperte in inverno.

Questa follia energetica aveva i suoi risvolti positivi. Infatti i riscaldamenti elevati “correggevano” qualsiasi ponte termico e con le finestre spifferose o addirittura aperte si avevano locali sempre aerati e poca muffa.

Dato che non possiamo continuare a inquinare e riscaldare il pianeta abbiamo normative che impongono di ridurre emissioni con cappotti, riscaldamenti più efficenti e riduzione dei ponti termici.

Cappotti fatti male e finestre montate male peggiorano la situazione e favoriscono la muffa

Abbiamo visto cappotti di polistirene su case vecchie di mattone pieno, senza nessun progetto o calcolo, fatti dal cugino imbianchino, si sono riempiti di muffa in camera e non solo!

Lo stesso si può dire delle finestre con caratteristiche da portello della Stazione ISS montate sui vecchi telai delle case anni 60. Con umidità di risalita al piano terra. Poi hanno la muffa “intorno alle finestre”.

Una casa con “zero ponti termici” è un’ideale ma non esiste. Nelle case nuove in classe A super coibentate con ponti termici al minimo si forma un sacco di muffa e quindi non è il ponte termico la causa della muffa.

Dare la colpa della muffa in camera al “ponte termico” senza diagnostiche strumentali è un errore. Se misuri un angolo nel soffitto con un termometrino “laser” è sempre più freddo della parete ma non è detto che sia un problema serio.

Se la muffa si forma anche con ponti termici ridotti al minimo (es Classe A) perché ti dicono che è il ponte termico che causa la muffa in camera? Perché prima di cambiare le finestre non c’era nessuna muffa? E non c’era muffa con l’altro inquilino? O prima di cambiare caldaia, o valvole termostatiche ai radiatori?

Perché non era il ponte termico la (sola) causa della muffa.

Per formare o favorire muffa e condensa un ponte termico deve essere “critico” che porta la zona ad essere fredda in modo critico. Quanto? Dipende dalle zone geografiche. Deve essere più fredda di un punto ben preciso. Il “punto di rugiada” e il “punto di rischio muffa” che è diverso per ogni area o periodo dell’anno ecc. e si può calcolare.

Quando un ponte termico è così “critico” da creare muffa in camera?

I venditori sono sempre molto sicuri di quello che dicono ma tecnicamente si devono specificare i paletti e fare misurazioni serie prima di sparare a caso.

muffa-in-camera-termografia-ponte-termico
Un vero ponte termico critico che causa muffa

Vari software calcolano in base alle normative, a parametri fisici e caratteristiche dei materiali delle pareti e zone geografiche, a quale temperatura un muro o un “ponte termico” non deve arrivare per essere sicuri che non si formi la muffa o la condensa.

Agosto non è gennaio e Roma non è Aosta. Si possono progettare case senza ponti termici critici. E possiamo sapere a che temperatura superficiale del muro c’è “rischio muffa” e “rischio condensa” per qualsiasi casa e zona geografica.

tabella con valori rischio muffa e condensa
Due tabelle calcolare per una località in montagnain Trentino e Una Al Sud al mare a Taranto.

Nelle tabelle sopra i valori di una città in montagna (Trentino) e una al mare (Puglia), uno dei parametri fondamentali per calcolare il “rischio muffa” causato da ponti termici sono l’umidità e la temperatura ambientale interna ed esterna.

L’umidità causa la muffa? Beh questo lo sanno tutti…

Un’altra cosa che tutti ti dicono ma nessuno ti spiega bene. Cosa c’entra l’umidità con la muffa?

Non è l’umidità che causa la muffa in camera ma è l’eccesso di umidità. Così come non è il ponte termico ma l’eccesso di ponte termico.

Le spore della muffa sono praticamente ovunque. Come i batteri e i microscopici esseri che abitano sulla nostra faccia. Invisibili possono stare lì e non darti fastidio per anni. Finché non si creano le condizioni per far fiorire la muffa in casa.

Qual è l’umidità ideale in casa? C’è stato un periodo che tutti i siti si copia incollavano a vicenda e secondo loro l’umidità ideale era 80% a 21° – Poi dopo questo nostro articolo hanno smesso di dire scemenze.

L’umidità la vedi in bagno quando si fanno la doccia “oceanica”.

La muffa in camera però ti si forma nella parete dietro l’armadio. Quindi cosa c’entra l’umidità con la muffa?

IL PONTE TERMICO DIPENDE DALL’UMIDITÀ O L’UMIDITÀ DIPENDE DAL PONTE TERMICO?

Questa è una domanda alla Gazzullo.

In effetti più c’è umidità nella stanza è più un ponte termico diventa critico e si ha il rischio muffa.

Se un ponte termico è critico causa muffa e condensa anche se l’umidità nella stanza è normale. Se invece l’umidità è eccessiva si forma muffa in camera anche se il ponte termico non è critico!

Per capire questo concetto bisogna introdurre un altro dato che non ti spiegano bene. Il famoso “punto di rugiada”. Cioè la temperatura a cui l’umidità dell’aria si condensa. E la percentuale di umidità realtiva.

Avrai notato che se tiri fuori la lattina dal frigo e si formano le goccioline. Si tratta di umidità dell’aria che fino a quel momento non causava nessun problema. Appena l’aria tocca la superficie fredda della lattina si condensa. (In inverno succede a volte sui vetri delle finestre).

L’aria può contenere una ben precisa quantità di vapore acqueo (umidità) in funzione della sua temperatura. Cioè più l’aria è calda e più umidità (acqua) può contenere. Più di una certa quantità a una certa temperatura non ce ne sta e si condensa. E quello è il 100% di umidità a quella temperatura. Non c’entra col freddo, infatti nei paesi tropicali c’è la nebbia calda a 30°.

Cominci a capire dove sta l’inghippo? Se raffreddi dell’aria il vapore acqueo che prima era invisibile adesso si condensa perché ad una temperatura più bassa l’aria ne può contenere di meno.

Se riscaldi la stessa aria succede il contrario e l’umidità relativa diminuisce.

Come freddo caldo e umidità causano condensa o muffa in camera?

Abbiamo detto che più l’aria è calda e più può contenere vapore (acqua sotto forma di particelle, detta umidità).

Il 50% di Umidità significa 50% di umidità relativa. Relativa a cosa? Relativa alla temperatura.

Un metro cubo di aria a 30° può contenere al massimo 30 grammi di acqua e quello è il 100% di umidità – perciò se l’umidità è il 50% a 30° significa che ci sono 15 grammi di acqua per metro cubo d’aria.

Lo stesso metro cubo a 20° può contenere al massimo 17 grammi e a 0° contiene 4.5 grammi. Il 100% di umidità a 0° sarebbero solo 4.5 grammi.

Vedi la differenza? Ecco perché se apri le finestre con qualsiasi tempo in inverno l’umidità in casa diminuisce di colpo!

Per ogni coppia temperatura/umidità c’è un “punto di rugiada” corrispondente. Il punto di rugiada è la temperatura in cui si formerà la condensa. Esempio a 20° e 50% di umidità il punto di rugiada è circa 10°.

TABELLA PUNTO DI RUGIADA –
Ad ogni coppia di valori umidità relativa e temperatura dell'aria corrisponde un diverso punto di rugiada cioè una temperatura a cui l'umidità dell'aria condensa. Se un oggetto (muro ecc) è a quella temperatura, sulla sua superficie si crea condensa. Nota: Per la formazione muffa in camera o in altre zone è sufficiente un'umidità del 80% perciò e non serve arrivare alla condensa. Il punto di "allarme muffa" quindi è ad una temperatura più alta del punto di rugiada.
Umidità
Temp50%60%70%80%
-9°-7°-5°-3°
10°2.6°4.8°6.7°
20°9.3°12°14.3°16.5°
24°13°15.7°18.2°20.3°

Cosa significa che l’umidità è il 50% o 80% ecc. 50% di cosa? Non te lo spiegano mai bene.

Significa che un oggetto più freddo di 10° (un muro, un angolo, lattina ecc) farà condensare l’aria sulla sua superficie perché nelle sue vicinanze la temperatura dell’aria è più bassa e l’umidità relativa raggiunge il 100% = condensa.

Quindi non basta dire che l’umidità deve essere “meno del 60%” per non creare condensa e muffa. Perché il 60% lo misuri al centro della stanza!

In realtà la condensa (e la muffa) si possono creare a differenti livelli di temperatura e umidità.

In Florida o in Qatar non hanno mai le nostre temperature invernali; eppure, se spegni l’aria condizionata ti riempi di muffa e condensa ovunque.

A Roma è diverso che a Milano e in Sicilia a livelo del mare è diverso che sull’Etna a 3000 metri.

A 24° con 80% di umidità la condensa si forma a 20° per cui puoi vedere che il famoso “ponte termico” non può essere il colpevole. Con un muro a 20° non serve a niente usare una “pittura termica con le palline di ceramica o con le nanotecnologie cosmiche” e nemmeno fare un cappotto esterno o cambiare le finestre. Anzi! Peggiori.

Quello che si deve fare in questo caso è diminuire l’umidità ambientale.

Se invece ti hanno lasciato un tubo del condizionamento non isolato che va a 7° dentro un muro, in estate condensa tutta la parete all’interno! Magari poi la muffa esce a settembre… e hai voglia di metterci la pittura magica.

A volte basta solo cambiare abitudini ad aprire le finestre più volte al giorno. Oppure montare una VMC.

Allo stesso modo è inutile che ti propongano una VMC o la macchina magica antimuffa se in camera hai 18° e 10° negli angoli del soffitto perché la VMC per quanto poco diminuisce la temperatura e peggiorerà la situazione.

Se c’è un vero ponte termico critico si deve correggere con un cappotto. I cappotti per evitare la muffa si possono anche fare internamente senza doverlo fare tutta la casa.

Se si tratta di una cosa leggera e la casa è al centro/sud in zona climatica bassa può darsi che una pittura termica sia sufficiente e vada benissimo, ma se c’è un vero ponte termico critico in zona E la pittura fa gran poco.

L’aria umida si muove e causa muffa in camera e in tutta la casa.

Molte persone che chiedono una consulenza per la muffa in camera sono convinte che il problema sia proprio in camera. Se è esposta nord pensano che sia ovvio, ma se è a Sud sarà qualcosa di terribile!

Non pensano che la causa potrebbe iniziare dalla cucina dove bolle la pasta senza una cappa aspirante che espelle all’esterno. O in bagno o lavanderia. L’umidità si muove nella casa. Quando trova un punto più freddo come abbiamo visto aumenta la % di umidità relativa. E quando si arriva al 80% in superficie, il terreno per la muffa è pronto. Infatti non serve arrivare al “punto di rugiada ed avere la formazione di condensa perchè si formi muffa. Altra cosa che non ti spiegano bene ma senti cosa dicono le normative.

Per la determinazione del punto di muffa si fa riferimento alla norma UNI EN ISO 13788:2013 che fissa per i calcoli una soglia di verifica di umidità del 80%.

Spesso la camera viene tenuta con la porta chiusa e ad una temperatura molto più fredda del resto della casa, soprattutto durante il giorno. Quando l’aria calda entra in camera… tac!

  • Ci sono abitudini di tutti i tipi e sono quasi tutte sbagliate.
  • Chi spalanca le finestre due ore tutte le mattine. Chi non le apre mai.
  • O lascia la basculante aperta tutto il giorno.
  • Oppure spegne il riscaldamento in camera e la lascia fredda
  • Chi in soggiorno ha una stufa a pellet nelle cui vicinanze ci sono 30° e nella stanza da letto 15° e i muri sono a 8°

Una delle peggiori abitudini (o delle migliori dal punto di vista della muffa in camera) è quella spegnere il riscaldamento quando si esce alla mattina e poi alzarlo a manetta per qualche ora alla sera.

Credendo di risparmiare si spendono molti più soldi di riscaldamento e si forma anche più facilmente la muffa. Ogni volta che la caldaia riparte deve consumare un sacco di energia per alzare la temperatura e se la continui a spegnere e accendere sprechi solo carburante.

Come avrai capito dalle spiegazioni sopra se dell’aria calda a 21° e 60% di umidità entra in una stanza a 18° l’umidità non è più del 60% ma aumenta subito e vicino alla superficie del muro che magari è a 15° aumenta ancora di più. Quindi anche se la muffa si forma in camera non è detto che la causa sia IN camera!

Gli shock termici sono peggio dei ponti termici e causano muffa in camera

I comportamenti descritti sopra causano shock termici alla casa, altra cosa che non ti spiegano bene è che spesso sono peggio dei famigerati ponti termici.

Se apri le finestre per ore in inverno quando all’esterno ci sono 3° dopo un po’ tutta la stanza sarà a 3° e dopo un paio d’ore di questo trattamento, i muri sono più o meno ghiacciati!

Hai un’idea di quanto tempo ci vuole perché un muro si riscaldi dopo che è andato a quelle basse temperature? Ci possono volere giorni per riportarli “in temperatura”, sempre se tieni il riscaldamento acceso e le finestre chiuse! Se continui ad aprire e chiudere non ce la faranno mai.

E se ti fai un bel bagno caldo, bolli la pasta o stendi la biancheria l’umidità si scontra col muro ghiacciato e pam! Condensa, Muffa. Puzza ecc.

In questo caso non c’entra niente il ponte termico! Si tratta di shock termico ed è colpa tua (o dell’inquilino) e non della casa e non serve nessun macchinario brevettato nè la pittura da millemila euro.

Che non si devono stendere i panni in casa ormai te lo dicono tutti ma non ti spiegano che non va bene:

  • Accendere il riscaldamento poche ore e poi spegnerlo.
  • Avere un riscaldamento puntuale come una stufa a pellet in una stanza che deve riscaldare tutto l’appartamento.
  • Riscaldare tutta la casa tranne la camera o una stanzina.
  • Accendere una stufa molto calda in una stanza e lasciare le altre fredde.

Questi squilibri causano chock termici. Il trucco per risparmiare ed evitare la muffa in casa è uniformare il riscaldamento il più possibile tra le aree e la giornata e arieggiare nel modo corretto. (richiedi la nostra guida)

Non è il freddo che “entra” in casa ma il caldo che esce.

“Chiudi le finestre che entra il freddo” è la tipica frase. Ma non è vero.
Altra cosa che non ti spiegano bene. È il caldo che si muove verso il freddo e mai il contrario!

Il freddo all’esterno della casa non “cerca di entrare” attraverso le pareti di casa tua.

Il riscaldamento interno “cerca di uscire” attraverso la parete per andare verso esterno dove è più freddo.

Se metti un cubetto di ghiaccio nel thè bollente è il calore del liquido che va verso il ghiaccio e lo scioglie non è il freddo del cubetto che va nel the e lo raffredda. Alla fine si ottiene un equilibrio con una nuova temperatura.

Il cappotto isolante serve a non far uscire il calore (del riscaldamento) attraverso le pareti verso l’esterno. Per quello si risparmia di riscaldamento. Il cappotto non serve a “proteggere la casa dal freddo”. In estate succede il contrario.

Se hai un muro anni 70 con intercapedine vuota cosa succederà nell’intercapedine tra le due file di mattoni? Se rimane fredda si forma condensa “interstiziale” cioè tra diversi strati di materiali ed è un bel guaio. Orrore. Muffa. E fare un cappotto esterno “a caso” senza calcolare cosa succederà nell’intercapedine potrebbe peggiorare la situazione.

Girando su internet tra i patologi ed esperti trovi anche quelli che dicono che l’umidità interstiziale non esiste, quelli che dicono che l’umidità di risalita non esiste e quelli che invece vedono umidità di risalita ovunque e ti propongono inversione di polarità anche per risolvere la muffa in camera. E quelli che trovano la “muffa da risalita“. Va beh.

Per calcolare il punto di rugiada a varie temperature e livelli di umidità visita il nostro sito qui.

Il mistero della muffa in camera dietro l’armadio.

Il concetto del caldo che va verso il freddo serve anche a capire perché si fa la muffa dietro l’armadio.

L’armadio (specialmente se è massiccio) fa da “cappotto alla rovescia.”

Come funziona il riscaldamento? I radiatori ecc. riscaldano l’aria. L’aria calda a sua volta riscalda te, gli oggetti e i muri.

Il calore si trasferisce dal “più caldo” (aria) al più freddo (muro). Questo flusso continua finché le due temperature non avranno raggiunto un equilibrio.

Ogni materiale ha una inerzia termica cioè “ci mette un po’ a scaldarsi o a raffreddarsi”.

Ecco perché se un muro tutte le mattine viene ghiacciato dalla signora Maria che spalanca le finestre per due ore non si scalderà mai e l’unico risultato è spreco di riscaldamento e rischio muffa.

E adesso riceverai l’illuminazione sulla muffa in camera dietro l’armadio, cosa che nessuno ti spiega bene.

L’armadio riceve il calore dall’aria riscaldata e fa da barriera al muro dietro che non riceve il calore e rimane freddo. La porta dell’armadio si scalda ma dietro no.

Puoi avere 20° in centro camera, 20° sulle ante dell’armadio e il tecnico dell’amministratore in questi casi ti dice che è “tutto ok, apri le finestre se non vuoi la muffa.” Ma il muro dietro l’armadio non è per niente ok! È a 10° o meno!

Il tutto viene aggravato dalla scarsa circolazione d’aria dietro l’armadio perché non arieggi correttamente e/o l’hai avvicinato troppo o è su misura e sta a filo. E anche dalla mancanza di luce. La muffa odia il sole. Se lasci tapparelle abbassate tutto il giorno in inverno puoi avere muffa in camera molto facilmente e non c’è pittura magica che tenga.

Ci sono altre cose che non ti spiegano bene su umidità e muffa, vedi altri articoli in questo sito. Ad esempio non ti spiegano cos’è e il giusto atteggiamento da avere per vincere la guerra.

Per scoprire le cause della muffa in casa tua richiedici un monitoraggio ambientale o diagnostica per umidità. (Non è gratis!) O scrivici con le tue domande e richiedi la nostra Guida per Evitare Condensa e Muffa che invece è gratis.

La muffa non dipende dalla condensa

Un’altra cosa che non ti spiegano bene è che non serve la condensa perché si formi la muffa.
Cioè il muro freddo o oggetto freddo non deve arrivare al “punto di rugiada” perchè si formi la muffa.

La muffa inizia a formarsi già con 80% di umidità superficiale.

Quando vedi la condensa che piove dai vetri delle finestre da un certo punto di vista dovresti essere felice. Le finestre stanno facendo da “deumidificatore naturale” e condensano un sacco di umidità ambientale. Se non si condensasse sulle finestre fredde l’umidità ambientale sarebbe più alta e il rischio muffa ancora più alto.

Soluzione? Arieggiare e riscaldare correttamente e studiare le cause dell’eccesso di umidità prima di spendere soldi.

Il “rischio muffa” si calcola a 80% di umidità in base alle normative vigenti come la UNI 13187 che stabilisce con precisione quando è la casa (l’involucro) a causare la muffa e come si devono costruire muri e isolamenti.

La norma è fondamentale non solo per progettare le case ma si usa (anche in cause legali) per stabilire se si tratta di un difetto di costruzione o un cattivo comportamento degli abitanti della casa.

Le norme servono per progettare muri, cappotti, tetti ecc. e anche nelle diagnostiche e perizie per dimostrare o valutare la causa di un problema di muffa.

Solo una diagnostica strumentale termografica con monitoraggio ambientale può stabilire se l’inquilino si comporta male o se è un difetto della casa o se il costruttore ha sbagliato ecc.

Conclusione sul perché della muffa in camera e non solo in camera

Adesso che ti abbiamo spiegato (speriamo meglio) alcuni fenomeni puoi immaginare che anche se hai 50 o 60% di umidità al centro della stanza non è detto che sulla superficie del muro non sia l’80% –

Se il muro è freddo, potrebbe essere perché è poco isolato o perché l’hai congelato aprendo le finestre troppo a lungo o perché l’armadio impedisce al riscaldamento di riscaldare la parete.

Sono tutte cose che si possono misurare e verificare. Ad esempio una termocamera e igrometri e anche se necessario con indagini più invasive.

Alcuni consigli per evitare la muffa in camera

Se usi delle buone pitture minerali, e fai le pulizie regolarmente, se riscaldi la casa in modo omogeneo e arieggi regolarmente potresti limitare o perfino eliminare il problema muffa senza spendere soldi.

A volte è impossibile, si deve disinfestare la muffa in modo professionale, cambiare pittura, coibentare, migliorare l’aerazione o scoprire infiltrazioni ecc.

Spesso è impossibile stare dietro all’aerazione riscaldamento e pulizie e quindi bisogna meccanizzarle.
Oppure la casa ha dei difetti così critici che conviene e sistemarli usando i corretti materiali. Non certo polistirolo e mai con il cartongesso che è uno dei pasti preferiti della muffa e dei materiali preferiti dagli imbianchini.

Prima che inventassero il cartongesso le pareti finte, contro soffitti ecc. erano di cannicciato e calce. Materiali che la muffa non ama. Il cartongesso invece è cellulosa, cibo per la muffa e gesso che trattiene l’umidità.

Molte persone csono convinte di arieggiare e riscaldare correttamente ma non è così. La maggior parte ha abitudini che con le nuove finestre e isolamenti non vanno d’accordo.

Abbiamo preparato una Guida a come riscaldare e arieggiare per evitare umidità di condensa e muffa.

Richiedila gratuitamente con il form sotto.

Se anche seguendo i consigli della guida si forma muffa in camera o in casa è il momento di richiedere un sopralluogo e se necessario una seria diagnostica tecnica e monitoraggio ambientale per risolvere il problema alla radice.

Se ti è piaciuto questo articolo sulla muffa in camera per favore condividilo.

RICHIEDI LA NOSTRA GUIDA GRATUITA “COME EVITARE UMIDITÀ DI CONDENSA E MUFFA ARIEGGIANDO E RISCALDANDO CORRETTAMENTE” OPPURE CONTATTACI PER UNA CONSULENZA O DIAGNOSTICA

Umidità Ideale in Casa, Umidità e Temperatura idela. Occhio alle 3 Bufale

Qual è l’umidità ideale in casa?

E la giusta temperatura in casa? È possibile avere un clima ideale in casa?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ambienti umidi e mal ventilati possono aggravare malattie respiratorie e allergie.

Per vivere bene è necessaria sia una temperatura che un umidità ideale in casa e luoghi di lavoro.

In rete trovi molti articoli che ne parlano, e parecchie stupidaggini su quanto dev’essere l’umidità in casa!

La maggior parte sono copia-incollati da un sito all’altro.

Si trovano anche falsità come la bufala che: a 18° di temperatura l’umidità dovrebbe essere del 100%  – (A volte scrivono 80% o numeri a caso). (edit: ormai molti hanno corretto copiando da questo articolo…)

umidità ideale in casa
A volte l’umidità in casa è tutto tranne che ideale


18° di temperatura con 100% di umidità significa avere la nebbia in casa!
(a qualsiasi temperatura il 100% di umidità significa condensazione e sopra al 65% significa rischio muffa.)

80% di umidità non è l’umidità ideale in casa. Sei a rischio muffa.

È un’umidità troppo alta e si può formare facilmente umidità di condensa e muffa sui muri.

Il 100% di umidità, come dice la parola stessa, significa che l’aria è satura di vapore acqueo!

Altro che clima e umidità ideale in casa!


CLIMA E UMIDITÀ IDEALE IN CASA?

Ognuno percepisce il freddo, il caldo e e l’umido in modo diverso, quindi c’è una componente soggettiva su cosa sia il clima ideale in casa.

È anche vero che l’umidità ci fa sembrare il caldo più caldo e il freddo più freddo e questo è un dato di fatto. Quasi banale.

Spesso si alza la temperatura in casa solo perché si sente “freddo” ma in realtà è umido. Oppure sono spifferi e “ponti termici” che danno un senso di disagio climatico.

Aumentando (troppo) la temperatura in casa (sopra i 20°) si creano più facilmente le condizioni che portano a umidità di condensa e formazione muffa in casa.

Oltre alle considerazioni soggettive c’è anche una componente normativa, scientifica e oggettiva per determinare il clima più sano in cui vivere. E quale sia la giusta temperatura e umidità ideale in casa.

Si ritiene che il corpo umano stia meglio ad una temperatura da circa 20° fino a 24° –

E ad una umidità relativa dell’aria tra il 40 e il 60% a qualsiasi temperatura.

Temperature estreme = molto calde o molto fredde danno meno fastidio al corpo umano se c’è “secco.”

20° e 50% di umidità sono la temperatura e umidità ideale in casa.

Cosa che non sempre si può avere, ma ci si può avvicinare. Ovviamente in estate le temperature saranno ben più alte e se è alta anche l’umidità dà molto più fastidio, ma noi stiamo parlando di umidità ideale in casa in inverno o quando le finestre sono chiuse. (cosiddetto clima indoor)

  • Al di sotto del 40% di umidità in casa il clima diventa troppo secco.
  • Le mucose tendono a seccarsi e si avrà spesso sete.
  • Prosperano i batteri e i virus favorendo le malattie respiratorie, raffreddori infuenze e tosse.

I neonati soffrono particolarmente di un clima secco, infatti spesso vengono consigliati gli “umidificatori” (che in case umide poi creano disastri…)

Al contrario in un clima troppo umido:

  • Al di sopra del 60% di umidità in casa il clima è troppo umido.
  • C’è il rischio di formazione di umidità di condensa.
  • Si possono facilmente formare le muffe e sopra il 70% è praticamente certo.

La muffa, i pollini, lieviti ecc prosperano in un clima umido. I virus nel secco.

Troppa umidità in casa (sopra al 65%) quindi favorisce le allergie e la formazione muffe sui muri.


COME AVERE UMIDITÀ IDEALE IN CASA

Così chiami l’”esperto” per risolvere il problema. Vedi la pubblicità su facebook.

Si leggono tante di quelle scemenze nelle pubblicità dei no-muffa che la terra piatta è quasi più seria.

La tinta “antimuffa traspirante lavabile” (o è lavabile o è traspirante o è antimuffa, decidetevi!) o la pittura termica consigliata dal “cugino imbianchino” – la costosissima “super pittura termica che ossigena e depura”, il “kit brevettato” fai da te usato da milioni di persone. Poi ci sono gli inutili “test per la muffa”, scopri se hai la muffa tossica e per finire macchinari costosissimi brevettati, o un bel cappotto interno di polistirolo e/o di cartongesso.

E sicuramente avrai trovato chi vuole farti un buco nel muro “per arieggiare” o “il cappotto all’armadio”.

Le abbiamo viste tutte dai vari esperti. Abbiamo visto anche ditte che espongono cartelli fuori dalle case “abbiamo deumidificato questa casa con successo” – in realtà hanno fatto un preventivo e detto al proprietario che se accetta di appenderlo, se poi accetterà il preventivo riceverà uno sconto. 🙂

Non eliminano mai veramente la muffa perchè vendono “soluzioni” prima di trovare la vera causa della muffa e dell’eccesso di umidità ambientale.

E quindi non creano umidità ideale in casa.


NORMATIVE SU CORRETTO CLIMA TEMPERATURA E UMIDITÀ IDEALE IN CASA

La legge italiana prevende che la temperatura in casa nei mesi invernali con il riscaldamento acceso non debba superare i 20° il che rientra nella zona di clima ideale descritta sopra.

La legge prevede una tolleranza di + o – 1 grado.

20° con una umidità relativa massima del 65% rientra nella norma.

Non sempre la legge viene applicata, nei vecchi condomini in città come Milano ci sono spesso 23-25° in inverno e devono tenere le finestre aperte per avere una temperatura decente.

(Il che non sarebbe del tutto negativo dal punto di vista di umidità ideale in casa perché in questo modo li fa arieggiare moltissimo, peccato che sia un disastro ambientale, emissioni a manetta e con l’aumento dei costi dell’energia sarà un problema.)

Con l’introduzione delle valvole termostatiche e contatori di consumo le cose cambiano ma non per la muffa. E anche con le nuove caldaie e disposizioni per risparmiare.

Infatti qualcuno ha iniziato ad avere più problemi di umidità di condensa muffa e freddo in casa perché adesso ha temperature ben più basse e addio umidità ideale in casa.

Termoigrometro da casa per umdità ideale
Termoigrometro per controllare l’umidità ambientale. Un allarme muffa segnala il momento di arieggiare o intervenire!

In casa in inverno dovresti avere in media 18° in camera da letto e 20° nelle zone giorno.

Con una tolleranza di più o meno un grado.

Con umidità media del 50% a qualsiasi temperatura e quella è l’umidità ideale in casa.

Si può dire che 40% e 60% di umidità relativa siano il minimo e massimo.

65% è il massimo secondo le norme con una temperatura di 20°

Semplice no?

Di chi è la colpa se clima o umidità in casa non sono ideali?

Se in casa hai 20° e non più di 65% di umidità e nonostante questo si forma la condensa o muffa sui muri, allora colpa è della casa. (ci sono errori strutturali, progettuali o infiltrazioni ecc da trovare).

Se hai più del 65% di umidità in casa o non hai 20° potrebbe essere colpa di chi la abita che non riscalda e non arieggia correttamente la casa.

A volte è colpa della casa a volte dell’inquilino e nascono controversie.

Se  acquisti un igrometro-termometro puoi tenere umidità e temperatura sotto controllo.

Sopra i 65% di umidità relativa è allarme rosso, non è umidità ideale in casa.

Con umidità superiore al 65% la formazione di condensa o muffa in inverno è quasi certa.

La muffa fiorisce solo quando l’umidità in casa è in eccesso. Stiamo ovviamente parlando di stagione invernale. In estate con le finestre aperte è difficile avere un’umidità ideale in casa, se si tiene aperto si ha l’umidità in casa uguale a quella esterna.

In estate se hai uno scantinato o taverna attenzione a come lo arieggi.

In estate tieni le finestre chiuse e tapparelle abbassate durante le ore più calde per tenere più fresco e meno umido non ci sarà un’umidità ideale in casa però migliora.


Con Umidità Ideale in Casa non si Forma Condensa e Muffa:

La chiave per comprendere l’umidità di condensa è il Punto di Rugiada.

Punto di Rugiada umidità ideale in casa
Se l’umidità è eccessiva si condensa su materiali più freddi

Ad ogni coppia temperatura e umidità, c’è un punto (una temperatura) in cui l’umidità nell’aria si condensa sottoforma di goccioline d’acqua.

Si tratta di una temperatura ben precisa detta Punto di Rugiada.

A 22° di temperatura e 70% di umidità – il punto di rugiada è 16.3°  (vedi tabella o calcolatore punto di rugiada)

È molto facile in inverno, specialmente di notte quando il riscaldamento è basso o spento e all’esterno è più freddo, – che un angolo tra parete e soffitto o pavimento sia a 16.3° o anche più freddo!

Perciò in quel punto si avrà condensazione a aumento dell’umidità relativa.

Non è di certo il clima o l’umidità ideale in casa, specialmente nella camera da letto.

In quelle zone crescerà la muffa.

Perché la muffa ha bisogno di umidità per vivere. (Nota bene: per formarsi muffa non è necessario che si arrivi alla condensa, si forma già prima (al 80%).

È possibile misurare caso per caso quando e dove succederà.

NOTA BENE: per fare questi calcoli serve un’indagine termografica e igrometrica. Non una video conferenza o sopralluogo su whatspp con guru della muffa.

 Tabella Temperatura/Umidità e punto di rugiada.
Trova il punto dove inizia l’umidità di condensa e per capire come avere un clima e umidità ideale in casa.
Tabella punto di rugiada umidità di condensa e muffa
Ad ogni coppia temperatura-umidità corrisponde una temperatura in cui l’umidità condensa: detto Punto di Rugiada. Utile per avere un umidità ideale in casa.

Segui la tabella con un termoigrometro tieni sotto controllo l’umidità di condensa ed eviti la muffa.

Come abbiamo detto la muffa non ha bisogno che la tua parete arrivi al punto di rugiada per formarsi.

Anche se non si arriva alla formazione di condensa, la muffa può prolificare già al 80% di umidità superficiale e quindi cresce ad una temperatura di qualche grado più alta del punto di rugiada. (ci sono dei software e tabelle per calcolare queste cose che si applicano nelle varie zone d’italia a seconda del clima locale, tipo di casa etc).

Come avvicinarsi ad un’umidità ideale in casa

Quando l’umidità supera il 65% (in inverno) puoi aprire bene (spalancare) le finestre e diminuire l’umidità arieggiando e facendo circolare l’aria per pochi minuti. O usare un deumidificatore elettrico. Non lo “split” del condizionatore che serve solo in estate col caldo/umido.

Richiedi la nostra Guida gratuita su Come Evitare la Muffa arieggiando e riscaldando correttamente.

Se arieggiare e riscaldare correttamente non risolvere il problema è ora di un sopralluogo strumentale per scoprire cosa causa il problema e come risolverlo.

E iniziare ad avere un clima e umidità ideale in casa che tenga lontane le muffe.

Umidità Eccessiva in Casa Crea Condense e Muffe: un Ambiente Malsano.

Umidità e Muffe possono farti ammalare?

La risposta è nì, ma ciò che è sicuro è che dovresti evitare sia l’eccesso di umidità che la muffa in casa e dovresti chiamare un esperto se hai questi problemi che non si risolvono.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato le linee Guida “Umidità e Muffa, Linee Guida per la Qualità dell’Aria all’Interno di Edifici.”

Analizza l’influenza sulla salute degli edifici affetti da umidità, muffa e cattiva ventilazione.

L’OMS ritiene che favoriscano una serie di malattie respiratorie e allergie e che contribuiscano anche a mal. Specialmente nei bambini.

Da alcuni anni si parla di “sick building” cioè di “edificio malato” = che favorisce malattie.

Molte persone soffrono di “sick building syndrome” cioè sono malate a causa del tempo passato dentro ad edifici malsani.

Il che non ha niente a che vedere con la famosa “muffa tossica” o “muffa cancerogena” su cui girano un sacco di bufale per spaventare la gente e vendere prodotti antimuffa a caro prezzo.


UMIDITÀ IDEALE IN CASA. CLIMA IDEALE NEGLI EDIFICI.

Estratto dalle Linee Guida Organizzazione Mondiale Sanità su Umidità e Muffa negli Edifici.

Linee Guida Organizzazione Mondiale Della Sanità su Umidità e Muffa

L’eccesso di umidità danneggia la salute degli occupanti delle case, ed è anche un grave rischio per le strutture edilizie.

Rischia anche di far marcire le strutture in legno e favorisce la crescita microbica.

Anche i materiali da costruzione possono essere degradati dai processi chimici indotti dall’umidità.
Il controllo dell’umidità, compresa la ventilazione, è il metodo principale per limitare le muffe e gli acari.

È evidente che è necessario un sufficiente flusso di aria esterna per:
• ventilare e rimuovere sostanze inquinanti generate all’interno,
• per togliere umidità dell’aria interna o per diluirne la concentrazione a livelli accettabili per la salute e il comfort degli occupanti;
• impedire il degrado della costruzione.

Una ventilazione inefficace può portare a grave problemi di salute e danni alla costruzione.

Si dovrebbero evitare o ridurre al minimo l’umidità persistente e la crescita microbica (muffe) sulle superfici in quanto possono provocare effetti negativi sulla salute.

Gli indicatori di umidità e di crescita microbica includono:
• presenza di condensa su superfici o nei muri,
• muffa visibile,
• odore o percezione di muffa,
• danni causati dall’acqua anche in passato,
• perdite o penetrazione (come infiltrazioni e umidità di risalita.)

Dato che i rapporti tra umidità, esposizione microbica e effetti sulla salute non possono essere quantificati con precisione, non ci sono valori guida numerici o soglie che possano essere raccomandati per i livelli accettabili di contaminazione da microrganismi.

Invece, si raccomanda che le problematiche di umidità e muffa siano risolte quando si verificano.

Si dovrebbero risanare perché aumentano il rischio di esposizione a microbi e a prodotti chimici pericolosi.

Edifici ben curati, ben progettati e ben costruiti sono fondamentali per la prevenzione ed il controllo dell’eccesso di umidità e la proliferazione di muffe e microbi, impedendo l’ingresso di acqua liquida o vapore.

La gestione dell’umidità richiede un accurato controllo della temperatura e della ventilazione per evitare l’umidità in eccesso e la condensa sulle superfici e sui materiali.

La ventilazione dovrebbe essere uniforme e si dovrebbe evitare l’aria stagnante.

I proprietari degli edifici sono responsabili di fornire un ambiente di lavoro salubre e abitazioni private privi di umidità in eccesso e di muffe, assicurando una corretta costruzione e manutenzione.

Gli occupanti sono responsabili del corretto uso di acqua, riscaldamento, ventilazione e elettrodomestici in modo corretto per non causare un eccesso di umidità e la crescita di muffe.

L’Umidità interna è influenzata dai tassi di ventilazione.

La ventilazione in genere riduce i livelli di umidità.

Nelle case l’umidità è associata con l’aumento della crescita di microrganismi come muffa e batteri.

Umidità relative superiori a circa il 60% aumentano la proliferazione di muffa e acari della polvere.

I bassi tassi di ventilazione possono così aumentare la prevalenza o l’intensità di allergiche e altri sintomi (Flannigan, Morey, 1996).

Sono stati collegati all’esposizione al fumo di tabacco e ai prodotti del decadimento del radon un aumento dei rischi di cancro ai polmoni, infarto, malattie cardiache e ictus.

Tassi di ventilazione migliori in genere riducono le concentrazioni interne di questi agenti.

Cosa causa Umidità e Condensa e Perché Bisogna Ventilare con Qualsiasi Tempo.

Quando in inverno l’aria esterna ad una temperatura di -8 ° C con il 100% di umidità relativa, viene portata all’interno di un edificio e riscaldata alla temperatura di 20° C l’umidità relativa interna diminuisce del 15%.

Ecco perché, l’aria fredda esterna usata nella ventilazione è efficace per espellere l’umidità di ambienti chiusi.

Quando l’aria ad una temperatura di 15 ° C ed umidità assoluta di 5,5 di acqua in 1 kg di aria secca (corrispondente ad una umidità relativa del 50%) viene riscaldata all’interno fino a 18 ° C, l’umidità relativa diminuisce al 40%.)

Ecco come il riscaldamento può aiutare a prevenire elevata umidità relativa.

Quando l’aria ad una temperatura di 20 ° C e un’umidità relativa del 58% viene raffreddata a 15 ° C, la sua umidità relativa aumenta al 75%; quando la temperatura è scesa a 11 ° C, l’umidità relativa raggiunge il 100%.

L’acqua condensa sulle superfici che si trovano a tali temperature.

Così, quando la temperatura nelle case diminuisce in alcuni punti precisi (ad esempio sui vetri, sulle sezioni non riscaldate della casa o pareti mal isolate), l’umidità relativa aumenta e accelera la crescita microbica.”

—————– fine citazione Linee Guida del OMS ————

Leggi anche Aerare i locali Umidità di Condensa e Muffa in Casa

Muffa in Camera: 5 cose che non ti spiegano bene


  • HAI MUFFA IN CASA?
  • VORRESTI AVERE UN CLIMA IDEALE IN CASA?
  • UMIDITÀ DI CONDENSA?
  • MURI UMIDI?
  • UMIDITÀ DI RISALITA O INFILTRAZIONI CONTRO TERRA?

Smetti di ascoltare i finti esperti di muffe, e i consigli strani su blog per casalinghe o del “cuggino muratore.”

Ti fanno spendere soldi, fare e rifare sempre le stesse cose.


Perché hai Muffa e non l’Umidità ideale in Casa?

  • Ogni casa ha i suoi problemi di clima e umidità.
  • Ogni casa ha la Sua Soluzione.
  • Per trovarla serve un soprallugo tecnico e misurazioni ambientali.

Se hai Umidità in Casa, Muri Umidi e Muffa –  4 cose da fare subito per avere umidità ideale in casa:

  1. Arieggia metodicamente i locali. Per sapere come farlo richiedici la nostra Guida gratuita per arieggiare e riscaldare correttamente. Potrai migliorare verso un’umidità ideale in casa.
  2. Scopri la causa dell’umidità in casa tua con monitoraggi, sopralluogo o diagnostica.
  3. Risolvi la causa trovata.
  4. Le muffe vanno eliminate al più presto e si devono usare pitture minerali, alcaline, traspiranti.

Leggi anche 7 motivi che nessuno ti dice per la muffa e

Come vincere la muffa senza combattere

Cappotto Interno Antimuffa


RICHIEDI UN SOPRALLUOGO CONSULENZA O DIAGNOSTICA OGGI STESSO


Eliminare Muffa nei Muri Rimedi Efficaci e Definitivi

umidità e muffa danno malattie
Le muffe oltre essere schifose possono anche farti ammalare

La muffa nei muri non è solo un problema estetico, riguarda anche la salute.

Nonostante i vari “rimedi” che hai provato le muffe sui muri si riformano continuamente?

Se non vuoi continuare a spendere inutilmente evita i i “consigli” dei siti di casalinghe disperate o imbianchini dilettanti e leggi questo articolo.


Muffa nei Muri Rimedi Efficaci e Definitivi

  • In rete ci sono molti articoli sui “rimedi per la muffa” dainaturali” alla candeggina.
  • Sono inutili perché non sono rimedi per uccidere la muffa ma solo per pulire.
  • Sono inutili perché non eliminano la causa per cui si formano le muffe nei muri.

Alcuni falsi “rimedi” come l’olio di tea tree o il “rimedio della nonna” col bicarbonato sono così stupidi e inefficaci che non vale neanche la pena di parlarne.

Le muffe nei muri ritornano perché non le hai mai eliminate veramente.

Il primo motivo per cui le muffe sui muri si riformano è che non le hai mai veramente eliminate.

Un biocida professionale per disinfestare la muffa richiede molte ore di trattamento, pensi che un po’ di candeggina o bicarbonato siano sufficienti?

Lo pensano anche molti imbianchini che dopo una candeggiata danno direttamente la “pittura antimuffa traspirante lavabile” superconomica e dopo un po’ la muffa ritorna.

La prima cosa da fare è disinfestare la muffa professionalmente.

Quando vai dal dentista a fare la pulizia, non ha niente a che fare col “dentifricio antiplacca”.

Se la tua casa ha un’infestazione seria di muffa, che continua a riprodursi, devi farla disinfestare con biocidi professionali. Chiamaci.


Trovare la Causa della Muffa nei Muri

Per eliminare le muffe in modo definitivo, dopo avere disinfestato, bisogna eliminare la causa dell’eccesso di umidità ambientale che forma umidità di condensa e muffa nei muri.

L’eccesso di umidità ambientale di solito è causato dalle abitudini degli abitanti della casa.

Le case moderne circondate di polistirolo e con infissi super isolati possono diventare dei bunker da cui l’aria non entra e non esce.

L’eccesso di umidità può anche essere causato da difetti di costruzione, infiltrazioni, cattiva aerazione, e altri difetti della casa come umidità di risalita, ponti termici ecc.)

Per non spendere soldi inutilmente ci vuole una diagnosi corretta per trovare la causa della formazione di muffa sui muri e umidità di condensa.

Non esiste una sola soluzione per le MUFFE.

Certe ditte propongono la stessa soluzione ad ogni cliente a seconda di quello che producono:

Pittura “speciale”, Cappotto di polistirolo, Aeratori Pressurizzatori, e la cosa peggiore di tutte: famosi “fori” e “pareti di cartongesso” che peggiorano la situazione.

È inutile mettere un aeratore o fare i fori alle pareti se le stanze sono fredde, inutile mettere polistirolo se i muri sono caldi.

E se aumenti (maldestramente) l’isolamento da una parte rischi di sbilanciarlo da un’altra, come succede regolarmente con i rumeni che installano gli infissi di PVC e poi tutto intorno si formano le muffe.


Una Soluzione Semplice ed Efficace contro la Muffa nei Muri

Una soluzione immediata e funzionale è:

  • Termoigrometro da casa
    Termoigrometro Domestico.
    Misura Umidità Relativa, Temperatura e Punto di Rugiada (condensa).
    Un allarme regolabile segnala il superamento dei limiti di umidità: cioè il momento di arieggiare!

    Disinfestazione delle muffe esistenti con biocida professionale dato da persone competenti.
    (Include eliminare le spore invisibili in profondità e nelle zone vicine, disinfestazione armadi e mobili contaminati, eliminazione di oggetti con muffa, pulizia di filtri di condizionatori ecc.)

  • Rimuovere strati di vecchie pitture o pitture non traspiranti, lavabili ecc.
  • Ridipingere con pitture traspiranti, inorganiche e naturalmente antimuffa, come il grassello di calce, i silicati o pitture termiche anticondensa.
  • Imparare ad arieggiare e riscaldare correttamente la casa.
  • Acquistare un igrometro che segnali il punto di rugiada e agire di conseguenza.

Le pitture contro la Muffa nei Muri

Esistono molte pitture “antimuffa” o addittivi per le pitture.

Una pittura oltre che contenere sostanze antimuffa, deve essere essa stessa antimuffa.

Cioè deve essere:

  • inorganica,
  • alcalina e
  • traspirante.

Un lavabile anche se “traspirante” o “antimuffa” non sarà mai traspirante né antimuffa.

Le muffe oltre che di acqua (umidità) hanno bisogno di un terreno fertile e cibo. Lo prendono dai muri, dalle pitture, dal materiale organico che ci va sopra o di cui sono fatte.

NOTA sulle Pitture Traspiranti antimuffa: La scritta “traspirante” sulle pitture del bancone è come la scritta “anticarie” sul dentifricio.

Non significa niente. Sei la carie vai dal dentista non usi il dentifricio!

Una pittura veramente traspirante lo vedi dalla scheda tecnica e anche dal costo.

Di solito è fatta di calce naturale o di silicati.

Per essere antimuffa deve essere inorganica, traspirante, senza derivati del petrolio e ad alta alcalinità.

In aggiunta può anche contenere sostanze antimuffa.

Aggiungere un antimuffa ad un lavabile NON lo rende antimuffa!

Il grassello di calce ha naturalmente un potere anti muffa perché è alcalino.

NOTA sulle Pitture Termiche: Alcune pitture termiche sono ben pubblicizzate e molto costose ma non è detto che valga la pena.

Anticondensa, antibatterica, “rinfresca l’aria” fa “risparmiare il riscaldamento” e fa anche il caffè.

Se c’è un ponte termico, se l’angolo in alto o la parete è molto fredda o c’è un’infiltrazione ecc. la pittura “termica” non serve a niente.

Non è sufficiente e non potrà mai sostituire un vero isolamento.

Che non è una parete di cartongesso e polistirolo!

Quelli non traspirano e accumulano umidità dietro.

In quel caso devi fare un cappotto antimuffa interno.

Se invece la casa è ben coibentata (o anche troppo come nella Classi A o B) e hai le muffe sui muri, pitture termiche con polvere di perle seta dell’Himalaya che profuma e ossigena non serve.


Pitture termiche anticondensa e antimuffa.

Ci sono molti tipi di pitture termiche o anticondensa.

Molte marche famose promettono mari e monti ma esperti delle associazioni dei consumatori le hanno testate e hanno concluso che raramente fanno quello che promettono.

Dopo una vera disinfestazione delle muffe di solito è sufficiente una buona pittura traspirante a base di grassello di calce naturale o ai silicati.

Se il muro tende ad essere un po’ freddo la pittura “termica” è adatta, ma non aspettarti che ti faccia risparmiare sul riscaldamento né che possa sostituire un vero isolamento!

Le pitture termiche contengono palline di vetro, ceramica, polveri varie, sostanze chimiche che si usano per cercare di innalzare la temperatura del muro.

Biorid-pittura-termica-antimuffa
Pittura termica e antibatterica totalmente naturali e di efficacia garantita

Una pittura termica che usa una tecnologia completamente diversa è il Biorid, svedese.

È l’unica pittura veramente BIO, adatta per uso alimentare, cioè dove si producono cibi, scuole asili, ospedali ecc.

È una pittura termica totalmente naturale. Quando viene stesa forma una superficie da mille facce, talmente vasta per cui le particelle di umidità si rompono e non aderiscono al muro.

La muffa è un tipo di batterio, un fungo, non riesce a vivere in un ambiente asciutto e molto ossigenato come quello formato da Biorid.

Pitture o Cappotti Antimuffa?

Per i muri freddi e umidità di condensa ci sono varie marche di ottime pitture termiche e anche soluzioni più efficaci.

Come i pannelli antimuffa traspiranti a capillarità attiva della Naturalia Bau per fare un vero un cappotto interno antimuffa.

cappotto anti muffa nei muri
posa cappotto interno antimuffa

Alza la temperatura del muro e crea un ambiente totalmente alcalino e traspirante dove la muffa non può vivere. Eventuale condensa viene gestita dal pannello capillare che la rilascia in un periodo più secco.

Se il muro o gli angoli del soffitto sono veramente freddi niente può sostituire un cappotto di pannelli traspiranti, antimuffa che riesce a gestire l’umidità senza togliere spazio.

Bastano pochi centimetri per un cappotto interno.

Se lo spazio è veramente poco si possono usare i pannelli di Aerogel.

aerogel-cappotto-interno-antimuffaUn centimetro isola come 6-8 cm di polistirolo ma sono totalmente traspiranti.

Ovvio che costano molto di più del polistirolo ecc.

Se sei alla ricerca di spendere poco continua con candeggina e pittura del supermercato. Chiama il solito imbianchino e tira avanti.

Se  vuoi la soluzione definitiva e sei disposto ad investire un po’ nella tua casa contattaci!


La Muffa nei Muri è un Problema di Aerazione?

L’avrai sentito dire mille volte. Apri le finestre ecc.

Ma anche “arieggiando” la muffa non va via?

Probabilmente è perché come con la candeggina non elimini veramente la muffa, allo stesso modo non arieggi veramente lasciando aperto per ore una finestra o il “wasisdas”.

Così la ghiacci.

E non arieggi neanche con i “fori nel muro” come consigliano certi muratori.

Inoltre se la muffa è causata dal muro freddo, infiltrazioni e ponti termici anche se lasci le finestre aperte non cambia niente, peggiori la situazione.

Lasciando aperta la finestra mezzora  o facendo un buco nel muro raffreddi ancora di più i muri e sprechi riscaldamento.

Al contrario se i muri sono ben isolati (come nelle case in classe A) è sicuramente un problema di aerazione.

Aerazione Meccanica Controllata con Recupero di Calore per Deumidificare

Arieggiare è un’arte e va fatto correttamente, bilanciandolo con il riscaldamento.

  • Richiedici la Guida Come Arieggiare la Casa.
  • Acquista un igrometro e tieni sotto controllo umidità e temperatura.

Se non puoi farlo o non basta, la soluzione è installare macchine che arieggino senza far entrare il freddo e senza far rumore e senza costare un botto di elettricità.

aeratore con recupero di calore aerotube
Nuovo aeratore con recupero di calore Aerotube Siegenia – Unico in Classa A+

Esistono aeratori con recupero di calore silenziosissimi che puoi mettere anche in camera da letto.

Tengono l’aria sempre pulita, filtrata e deumidificano in modo naturale arieggiando senza raffreddare i muri.

Funzionano a 12V perciò consumano pochissimo al contrario di deumidificatori e condizionatori.

 

 

Riassunto: Come Eliminare Definitivamente la Muffa nei Muri

  1. Disinfestazione professionale e non candeggina e bicarbonato
  2. Pitture veramente antimuffa veramente traspiranti o termiche
  3. Trovare la vera causa per cui si forma la muffa e risolverla

Noi possiamo eliminare la condensa e la muffa nei muri di casa tua!

  • Non continuare con i “rimedi della nonna” trovati su internet
  • Non continuare a ri-imbiancare con pitture finte “antimuffa”
  • Non aprire finestre per un’ora o fare “buchi nei muri per arieggiare”

Le pareti di cartongesso e polistirolo non sono la soluzione per la muffa.

Si elimina la muffa definitivamente disinfestando, trovando la causa e creando un ambiente dove la muffa non possa vivere, eliminando l’eccesso di umidità ambientale.


RICHIEDI UN PREVENTIVO PER UNA DISINFESTAZIONE PROFESSIONALE CON MINI DIAGNOSTICA E UN PREVENTIVO SENZA IMPEGNO.

 

Con la compilazione del presente modulo autorizzo Greentech srl di Cantù (CO) a raccogliere e trattare i miei dati in base alla Legge sulla Privacy n. 196 allo scopo di potermi inviare informazioni e promozioni o quanto da me richiesto. Potrò far cancellare, cambiare o consultare i miei dati in qualsisi momento semplicemente scrivendo a Greentech Srl. Link a informativa completa sulla privacy.

Aeratori con Recupero di Calore per Eliminare la Muffa

muffa-soffitto-aeratori-con-recupero-di-calore
Umidità eccessiva  causa muffe sui muri.

Aeratori con recupero di calore: uno dei metodi più efficaci per eliminare definitivamente la muffa sui muri.

La solita candeggina e “un’altra mano di pittura antimuffa” non risolve il problema. Lo sai.

Bisogna diminuire il tasso di umidità.

Installando un aeratore con recupero di calore deumidifichi, elimini gli odori e hai sempre aria pulita e filtrata.


Gli aeratori con recupero di calore puliscono l’aria ed eliminano la muffa sui muri.

aeratore umidità e muffa InVENTer
Aeratore con recupero di calore InVENTer

Continuare a usare candeggina e ridipingere, spesso peggiora la situazione.

Perché candeggina e pitture “antimuffa” durano poco?

  • La disinfestazione della muffa è fatta troppo velocemente. Un liquido disinfestatore professionale richiede ore di applicazione. Come puoi pensare che dieci minuri di candeggina e carta vetrata siano sufficienti?
  • Le vecchie pitture, spesso non traspiranti, lavabili coi luccichini vari e strati di “primer isolanti” non vengono tolte prima di ridipingere il muro. Tra gli strati di vecchie pitture si nasconde la muffa e gli strati impediscono la traspirazione del muro.
  • La pittura “antimuffa” non è antimuffa. È un lavabile o tempera con un addittivo. Spesso è  al supermercato “in offerta.” C’è scritto in grande traspirante antimuffa – Ha la stessa efficacia dei dentifrici “anticarie.” Vanno bene solo se non hai la carie.
  • Hai provato la costosa novità pittura isolante che contiene il “sale dell’Himalaya e l’ossido di Plutone” – promette “30% di risparmio energetico” – “pulisce l’aria” – “bianco che più bianco non si può, fine della muffa per sempre.”  È solo marketing.
  • Se NON hai un serio problema di umidità ambientale o ponti termici, è sufficiente disinfestare le muffe, scrostare le vecchie pitture e usare quelle “giuste” (vedi sotto)

  • Se invece HAI ponti termici seri, grave eccesso di umidità ambientale, non funziona nessuna pittura “termica” o “nanocappotto” o che “purifica l’aria.”

Cosa deve avere una pittura per essere antimuffa?

  • La prima caratteristica di una vera pittura “antimuffa” è che deve essere veramente traspirante. Il che esclude tutti i lavabili, i luccichini, le plastichine sgargianti, i colori ecc.
  • La seconda caratteristica è che deve essere per sua natura velenosa per la muffa. Cioè è un terreno in cui la muffa non può vivere. Non è adatto alla vita. Il che esclude le tempere e pitture che contengo materiali organici o derivati del petrolio.

La pittura antimuffa per eccellenza è la pittura di calce. Lì la muffa non vive.

Tinte di calce naturale. Latte di calce. Grassello di calce. Stucco veneziano e company.

Oltre alla calce ci sono i silicati.

  • Le vere pitture antimuffa sono pitture minerali, alcaline, traspiranti. Non contengono derivati del petrolio e sono un terreno velenoso per la muffa.

Se la pittura è un terreno fertile per la muffa e non è traspirante, puoi metterci dentro anche il cianuro che non serve a niente.

Ecco perché le pitture di plastica, luccichini e lavabili non vanno bene.

Anche se c’è scritto in grande “antimuffa.”


Le cause per cui si forma la muffa e come si elimina.

  • Troppa umidità ambientale e punti più freddi su cui si forma condensa.
  • La condensa “innaffia” le spore, che crescono come i funghi dalla sera alla mattina.

Le spore sono invisibili, sono dappertutto, e non danno fastidio a nessuno.

Finché non ricevono dell’acqua, dell’umidità. E iniziano a crescere.

Bisogna disinfestare la muffa a fondo incluso le spore e poi usare vere pitture traspiranti e antimuffa.

Tuttavia, se hai un serio problema di aereazione o ponti termici, potrebbe non essere sufficiente nemmeno quello.

A Milano nel tipico condominio anni 70 in inverno ci sono 23° con 70% di umidità.  La condensa si forma a 18 o 19 gradi!

Quindi angoli dei soffitti e bordi finestre sono i primi a diventare neri di muffa.

Devi abbassare l’umidità ambientale. Le pitture isolanti cosa possono fare…

Anche nelle case ristrutturate con cappotto e perfino nelle case nuove Classe A si forma umidità di condensa e muffa.

Se una casa ha troppo isolamento non traspirante, con i vetri “della NASA” ed è una scatola di polistirolo, l’aria non circola più.

L’umidità si accumula e prima o poi condensa.

aeratore siegenia nel telaio infisso
aeratore nel telaio dell’infisso in alluminio nelle finestre

Per i ponti termici serve un vero cappotto interno traspirante antimuffa e per il tasso di umidità elevato serve una ventilazione corretta. Far girare l’aria.

Cioè gli aeratori con recupero di calore, da installare nelle pareti o nelle finestre.


Gli Aeratori con Recupero di Calore Eliminano la Muffa – Perché?

Perché dimuiscono l’umidità ambientale e quindi eliminano l’umidità di condensa.

Le muffe non possono più crescere se non vengono “innaffiate”.

Coma fanno a deumidificare arieggiando? È una questione di fisica.

L’aria in inverno è sempre meno umida dell’aria all’interno della casa.

Anche se fuori c’è la nebbia, il 90% di umidità, nevica o c’è -10 sotto zero.

Più la temperatura è fredda e meno umidità c’è nell’aria. Per saperne di più clicca quì.

Se guardi un igrometro e spalanchi le finestre in inverno, vedrai l’umidità interna scendere velocemente del 30% o più.

Solo che così entra anche il freddo e dopo un po’…

Ecco perché ti servono gli aeratori con recupero di calore.

Specialmente se hai una casa con cappotto e vetri termici che si riscalda con niente.

Specialmente se se non puoi arieggiare perché sei tutto il giorno fuori di casa.

Se puoi arieggiare e starci dietro leggi questo articolo per sapere come farlo correttamente.

Un aeratore con recupero di calore deumidifica la casa in questo modo:

  1. Espelle l’aria calda e umida (e sporca).
  2. Mentre la espelle recupera il calore dall’aria e lo immagazzina.
  3. Immette aria fredda dall’esterno, che contiene molta meno acqua. La filtra.
  4. Mentre la immette la riscalda usando l’energia che ha recuperato al punto 2.
  • Gli aeratori con recupero di calore da parete consumano pochissima energia, al contrario di deumidifcatori e condizionatori d’aria.
  • Il calore lo recuperano e i motori e consumano pochi watt.
  • Gli aeratori usano sempre aria fresca e la mantengono pulita, un condizionatore o deumidificatore gira sempre la stessa aria.
  • Un buon aeratore con recupero di calore può arrivare ad un recupero fino al 90% – Se non sei in Val Gardena anche un 60-70% è accettabile.

Alcuni aeratori sono silenziosissimi per le camere da letto.

Come tutte le cose la qualità conta.

Uno di questi lo trovi dappertutto, con nomi differenti e sempre la stessa foto.

È un discreto apparecchio ma rumoroso, è un’imitazione di quelli originali tedeschi.

Alcuni aeratori immettono ed espellono l’aria contemporanemante, altri alternano immissione ed emissione a intervalli regolari.

Alcuni si incastrano dentro la parete, altri si applicano sulla parete.

Stiamo parlando di modelli di aeratori con recupero di calore da parete.

La ventilazione meccanica controllata centralizzata è un’altra cosa, non ce ne occupiamo quì.


NUOVO! – Aeratore con Recupero di Calore Comandabile da Smartphone! –

esterno di aerotube siegenia
Esterno di Aerotube Aeratore da Parete

La novità di fine 2106 è la produzione da parte di Siegenia del primo aeratore con recupero di calore da incasso in parete comandabile da smartphone e tablet.

È stato così risolto il problema della sincronizzazione dei vari aeratori senza doverli collegare tra di loro e ad una centralina.

aeratori con recupero di calore inventer
aeratori con recupero di calore inventer sono sincronizzati tra di loro

Il collegamento di molti aeratori è la cosa più complicata e dispendiosa, richiede interventi edili, tracce, e interventi elettrici che spesso complicano la scena e aumentano i costi.

Esistono anche aeratori indipendenti che si collegano direttamente alla presa elettrica.

Espellono e immettono aria contemporanemente senza bisogno di sincronizzarli.

Ma il massimo dell’efficienza energetica e di controllo sulla deumidificazione, si ottiene sincronizzando gli aeratori in modo che quando uno sta espellendo l’altro sta immettendo l’aria.

Il nuovissimo modello di aeratore con recupero di calore Siegenia Aerotube risolve il problema utilizzando una WLAN, cioè il WiFi interno.

Gli aeratori si comandano tramite telecomando o una APP su smartphone o tablet.

aeratore con recupero di calore aerotube
Nuovo aeratore con recupero di calore Aerotube Siegenia

app per comandare aeraotube
APP per comandare gli aeratori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca sul link per maggiori informazioni e dettagli sull’aeratore Aerotube Siegenia

E clicca quì per vedere gli altri modelli di ventilazione meccanica controllata consigliamo.

Come da nostra politica anche per gli aeratori utilizziamo solo il meglio, tralasciando imitazioni, cloni e apparecchi di seconda o terza categoria.

Aerotube è l’unico aeratore con recupero di calore in Classe Energetica A+


HAI PROBLEMI DI UMIDITÁ IN CASA?

HAI UMIDITÁ DI CONDENSA?

HAI MUFFE SUI MURI?

VUOI INSTALLARE AERATORI CON RECUPERO DI CALORE A CASA TUA?

Prima di affidarti al solito “cugino imbianchino” o “esperto” di turno contattaci per una consulenza e preventivo senza impegno.


Rispettiamo la tua privacy e non daremo il tuo contatto ad altri. Li useremo solo per rispondere alle tue domande e inviarti le nostre offerte. Potrai cancellarti o modificare i dati semplicemente scrivendocy. Vedi anche privacy policy.

[schema type=”product” url=”www.green-tech.it/it/siegenia-aerotube.htm” name=”Aerotube Siegenia Aeratore con Recupero di Calore” description=”Il primo aeratore con recupero di calore da parete comandato e sincronizzato tramite APP per smarthphone e in Classe A+ Arieggia filtra e deumidifica consumando pochissima energia” brand=”Aerotube” manfu=”Siegenia” condition=”New” ]

Diagnostica per Umidità in Casa

Una diagnostica per umidità può essere l’unico modo di risolvere situazioni di muri umidi, muffa o umidità in casa.

Questo gradino viene spesso saltato anche da “esperti”, e quasi sempre da muratori o imbianchini che arrivano a casa tua, danno un’occhiata alla situazione e poi “sparano” qualche “soluzione” a caso.

Se ne chiami dieci hai dieci soluzioni diverse di cui molte totalmente inutili.

Come i famosi cartongessi o perlinato sul muro umido!  “I fori per far uscire l’umidità” e altre superstizioni che si tramandano dalla notte dei tempi.

Cos’è una Diagnostica per Umidità?

Serve per trovare le cause della muffa o umidità nei muri.

Ci sono diversi di umidità che possono danneggiare una casa.

Senza strumenti, senza un sopralluogo o una diagnostica tecnica è facile commettere errori.

Se chiami l’esperto muratore che senza neanche misurare un muro dice: “ah è umidità di risalita” – E poi ti da la soluzione: “bisogna fare il vespaio” – sai già che non ha capito niente, infatti il vespaio isola il pavimento ma non i muri!

Oppure un altro classico inutile è: “hai la muffa? Cappotto di cartongesso e/o polistirolo.” O facciamo un buco nel muro per “arieggiare”.

Tipi di Diagnostiche per Umidità

Ci sono vari tipi di diagnostiche per umidità, a pagamento.

E vari livelli di diagnostica.

Certi tecnici si autoproclamano “non legati alla vendita di prodotti.” E quindi “più obiettivi” nel dirti qual è il problema e la soluzione.

(Non siamo sicuri che non siano legati alla vendita di prodotti, ma così dicono.)

Non stiamo parlando di periti di tribunale e CTU, ma di servizi a pagamento.

  • Chi fa una diagnostica tecnica poi ti sponsorizza ditte che vendono prodotti e da cui prende commissioni?
  • Fare una diagnostica senza applicare la soluzione proposta e raggiungere il risultato è un sistema per levarsi dalle grane?

Si fa presto a dire cosa c’è che non va, il bello è risolvere.


Che tipo di diagnostica per umidità ti serve?

Tempo fa ci hanno chiamato per un appartamentino in un condominio di soli 5 anni, che soffriva di umidità in un muro.

Tipica controversia costruttore-acquirente.

La diagnostica per umidità, fatta da un ingegnere al proprietario della casa, per ben 1700€,  indicava “umidità di risalita.” In una casa praticamente nuova!

Il costruttore allora aveva chiamato una ditta che elimina umidità di risalita dai muri.

Con una diagnostica gratuita, i tecnici “commerciali” hanno escluso l’umidità di risalita e trovato il reale problema.

L’esperto “non legato alla vendita di prodotti” – ha preso 1700€ per una diagnostica inutile.

Il “commerciale” con una diagnostica totalmente gratuita, ha indicato la giusta soluzione che non era nemmeno il suo prodotto!

Altro esempio:

Un “esperto” ingegnere inglese negli anni 90  ha scritto un libro su “l’umidità di risalita non esiste.”

Secondo il ciarlatano, l’umidità di risalita, conosciuta fin dai romani, è solo un’invenzione delle industrie per vendere prodotti edili e rimedi.

umidita-di-risalita-misurazione
Igrometro a microonde certificato per la rilevazione di umdità di risalita senza interferenze saline

Pretende che la sua diagnostica per umidità sia l’unica “obiettiva”, dato che  “non vende niente.”

Alla fine l’hanno smascherato, falsificava statistiche e misurazioni.

Ha però contagiato altri “esperti”, quindi occhio.

Lo slogan “io non vendo prodotti, sono un tecnico” non è una garanzia di risolvere il problema.

Alla fine sono proprio i “prodotti” quelli che risolveranno il problema. E chi li utilizza.


Una Diagnostica per Umidità è solo a Pagamento?

rifacimento-facciata-bonus-cappotto
 

La diagnostica è importante e come abbiamo visto sopra, non è sempre necessario farne una a pagamento.

Una ditta che esegue la deumidificazione o la ristrutturazione, ci mette la faccia sul risultato.


Noi ad esempio eseguiamo gratis o a rimborso spese la diagnostica per umidità di 1° livello.

Quasi sempre troviamo la causa/e, diamo una soluzione e garantiamo il risultato dei prodotti che proponiamo.

Solo se è necessario ti proponiamo diagnostiche più approfondite, indagini termografiche, diagnostiche con analisi ponderale delle murature, monitoraggi ambientali e ovviamente sono servizi a pagamento.

Se dobbiamo fare una diagnostica complessa per trovare il motivo di un problema di umidità se lo troviamo devi pagare la parcella se non lo troviamo paghi solo un forfait di rimborso spese.

Altri invece ti chiedono parcelle in anticipo, fanno la relazione accurata di quello che trovano, e riguardo quello che non trovano o “sospettano” ti scrivono di cercarlo con altre indagini.


LA CASA È COME UNA PERSONA

Paragonando la casa ad una persona:

  1. I muri sono il corpo della casa. Possono essere sani o malati.
  2. Intonaci e pitture sono i vestiti della casa. Sono di vario tipo e c’è anche il cappotto! Si possono facilmente cambiare e buttare.
  3. La diagnostica per umidità è come la diagnosi del medico, che visita il corpo non i vestiti.

Di solito vedi solo i “vestiti” della casa e vuoi sistemare quelli.

In un corpo malato anche i vestiti belli non durano a lungo.

Quindi è inutile che rifai intonaci e pitture se i muri sono umidi.

I problemi dell’umidità richiedono una diagnostica per essere risolti

  • Non ti piace vedere la muffa nera che ti guarda dal soffitto quando vai a letto?
  • Ti vergogni dei tuoi muri scrostati quando vengono gli ospiti?
  • Odi la puzza di umido e/o di muffa in casa?
  • Senti l’ambiente umido e malsano, hai dei bambini o anziani che ne soffrono?

Se chiami il solito muratore, la sua “diagnostica” è semplice.

L’idea è: continuare a cambiare i vestiti (intonaci e/o pitture) e farla sembrare sana.

A volte ti vuole fare dei fori nel muro. Stile salasso, o punture (antimuffa o antiumidità.)

Dopo qualche mese i “vestiti”, pitture e intonaci saranno di nuovo sporchi.

Perché la causa dell’umidità non è stata trovata e risolta.

Invece quello bravo (come noi) diagnostica la malattia e trova la cura giusta.

Vedi l’importanza di fare una buona diagnostica per umidità?

Quanta diagnostica per umidità serve?

Un bravo medico non ti fa fare 100 analisi se con pochi esami può già vedere di cosa soffri!

  • Hai muffa in camera, negli angoli o attorno alle finestre?
  • Umidità di risalita con intonaci che si scrostano?
  • Infiltrazioni?
  • Una cantina umida?

Al 99% non serve spendere troppo per una diagnostica per umidità di “esperti dell’umidità”.

La nostra diagnostica PER UMIDITÀ

Con la nostra diagnostica per umidità di 1° livello e di 2° livello, troviamo quasi sempre le cause di umidità da risolvere.

L’eventuale costo di una diagnostica per umidità di 2° livello, lo scontiamo dai lavori di risanamento muri umidi, se eseguiti da noi.


Il medico e la cura viaggiano assieme.

Cosa diresti di un medico che, dopo tante spese per analisi e radiografie, scrive il resoconto e ti molla?

È ciò che fanno molti tecnici ed esperti di umidità, con le loro diagnostiche per umidità o difetti delle costruzioni.

Chiedono di essere pagati per diagnosticare “senza venderti niente.”

Perché insistono sul fatto che “non vendono prodotti”?

  • Per vendere più facilmente (e più cara) la loro diagnostica per umidità.
  • Se qualcosa non va nei restauri, ti lamenterai con tutti tranne che con loro.
  • Alla fine della diagnostica, a chi chiederai una “dritta” su a chi far fare i lavori?

Come fa un “tecnico che non vende niente” a venderti qualcosa?

Facile: supponiamo che devi comprare un’auto.

Se il tecnico ti dice: “sono tutte uguali” –

In questo caso comprerai quella che costa meno di tutte.

Se invece ti dice “non prendere quella che costa meno di tutte” ti sta vendendo quella che costa a metà tra il top e la ciofeca.

Se invece ti dice che ce ne sono tante ma c’è anche il top ti sta guidando verso l’acquistao del N.1 la più costosa.

Capisci?

Insomma non è difficile vendere facendo finta di non vendere.

Quando serve una diagnostica tecnica approfondita?

A volte è necessaria una diagnostica tecnica approfondita:

  • Se è un vecchio edificio storico e protetto,
  • ci sono troppi danni, o è rimasta disabitata molto a lungo,
  • ha grandi quantità di umidità diverse che si incrociano,
  • è richiesto un resoconto per un tribunale, un CTU, ecc.
  • si tratta di restauro importante e servono valutazioni prima di procedere.

Nella maggior dei casi però non è così.

  • La tua casa probabilmente soffre di umidità risalita; umidità di condensa; infiltrazioni o muffa sui muri.

Se paghi una diagnostica 2000€ non hai ancora iniziato a risolvere il problema! Magari con poco di più lo risolvi anche.

muffa-diagnostica-per-umidità
Muro freddo e con muffa

Se la tua casa è grande e i restauri costeranno molto, qualche millino in più per una diagnostica tecnica ha un senso.

  • Se vuoi sapere se è umidità di risalita basta una diagnostica semplice. Se ti serve sapere esattamente quanta umidità c’è a varie altezze o diversi muri allora serve una diagnostica ponderale completa (e più costosa).
  • Se hai muffa negli angoli del soffitto, perché spendere 1500€ o più per una diagnostica per umidità e scoprire quello che possiamo dirti con un sopralluogo da 200€?

Se hai una ferita, non ricevi un completo check up in tutto il corpo.

Cosa facciamo noi?

  • Una diagnostica per umidità di 1° livello a casa tua.
  • Se hai umidità di risalita, ti proponiamo una soluzione che include la diagnostica di altre forme di umidità nel prezzo.
  • Se hai umidità di condensa, infiltrazioni o muffa, individuiamo le cause e ti proponiamo la giusta soluzione garantita ed eseguita da noi.
  • Se la situazione è complessa, ti proporremo una diagnostica per umidità di 2° livello. Scaleremo il costo dai lavori di restauro, se li farai fare a noi.

HAI PROBLEMI DI UMIDITÀ IN CASA?
MURI CHE SI SCROSTANO?
MUFFA SUI MURI?
AMBIENTE MALSANO, ODORE DI UMIDO?

  • Prima di spendere soldi per diagnostiche troppo estese e spesso inutili.
  • Prima di farti dare “soluzioni” da incompetenti che nascondono solo il problema.
  • Prima di fare un lavoro che dovrà essere rifatto tra qualche mese o anno.

RICHIEDI UNA DIAGNOSTICA GRATUITA E PREVENTIVO SENZA IMPEGNO.

NOTA. Rispettiamo la privacy e non daremo il tuo contatto ad altre ditte o a call center. Puoi far modificare o cancellare i dati in qualsiasi momento richiedendolo. Vedi Privacy Policy.

Deumidificare con Raggi Infrarossi

Cosa significa deumidificare con raggi infrarossi?

Non spaventarti.

Tutti gli oggetti emanano raggi infrarossi. In realtà tutti gli oggetti sopra lo zero assoluto emettono una radiazione elettromagnetica nello spettro infrarosso. Quindi non aver paura, usare i raggi infrarossi per deumidificare non è dannoso per la salute.

Il Sole è la fonte di tutta l’energia che abbiamo sulla Terra ed emette radiazioni elettromagnetiche nello spettro visibile,  nel UV (Ultravioletto) e IR (infrarosso).

Ci sono vari tipi di radiazione IR, ma se sei qui il tuo interesse sarà su come deumidificare con raggi infrarossi. Le radiazioni IR si possono generare ed usare riscaldare così come fa il sole con noi e con tutto quello che ci circonda.

Il clima interno in una casa

Il clima all’interno di una casa o stanza dipende da vari fattori.

Molti dei quali possiamo controllare e l’umidità è uno di quelli.

Se l’umidità ambientale è troppa, si può arieggiare o usare un deumidificatore che, per quanto sia buono, è rumoroso e consuma elettricità.

Se hai letto i nostri articoli saprai che l’umidità “è una questione di fisica” come diceva una nota pubblicità.

foto bambina spot lufthansa
“È una questione di fisica.” – Dice la bambina della pubblicità.


Per deumidificare ed impedire la formazione muffe, dobbiamo:

  • Abbassare il tasso di umidità nella stanza.
  • Impedire che zone di muro o oggetti raggiungano temperature troppo basse vicino al “punto di rugiada” – temperatura in cui si forma la condensa. (Nota: la muffa si forma già prima della condensa, per semplificare possiamo dire che un muro non dovrebbe mai andare sotto i 15°)

Per deumidificare o isolare ci sono vari sistemi, il principale è riscaldare e arieggiare correttamente i locali.

Richiedi la nostra Guida gratuita su: “Come Evitare la Muffa con la corretta aerazione e riscaldamento.”

Accendere un deumidificatore è un metodo semplice e immediato di abbassare l’umidità nell’aria.

Ovviamente non risolve il problema, non cambia l’aria e non riscalda una stanza fredda.

L’umidità continuerà a formarsi.

In caso di umidità di risalita o presenza di muffe il deumidificatore peggiorerà la situazione!

Di solito l’umidità di condensa è causata da scarso riscaldamento, da muri freddi o punti freddi nelle pareti, angoli etc.

  • Termosifoni o riscaldamento insufficienti.
  • Muri vecchi e umidi non isolano la stanza e sprecano il riscaldamento perché il muro conduce il calore all’esterno.

Per maggiori informazioni: Come Vincere la Guerra alla Muffa


DEUMIDIFICARE CON RAGGI INFRAROSSI

Foto del Sole
Il Sole non riscalda l’aria ma gli oggetti.

Se l’umidità in casa o la muffa in camera è causata/accompagnata da scarso riscaldamento o muri freddi è necessario aumentare la temperatura dei muri e dei ponti termici per deumidificare una stanza.

La cosa più semplice è quindi riscaldarla.

Se hai un buon impianto di riscaldamento prova ad aumentare la temperatura della stanza, altrimenti dovrai migliorare l’impianto.

I termosifoni e il riscaldamento a pavimento, stufe etc hanno tutti in comune il fatto che riscaldano laria circostante creando zone più calde o meno calde.

Il fatto che i riscaldamenti riscaldino l’aria che poi a sua volta dovrà riscaldare te, gli oggetti, i muri e così via può causare noteveli fenomeni di dispersione, di non omogeneità e problemi di umidità e condensa.

Perché l’armadio in camera da letto è umido?

Tipico caso: L’armadio in camera da letto dentro cui si sente freddo, puzza di umido o muffa. O si forma dietro, sul muro o sul retro dell’armadio.

L’armadio, specialmente se bello massiccio o imbottito e pieno di vestiti e “cose” fa da cappotto al contrario e impedisce all’aria calda (scaldata dal riscaldamento) di raggiungere il muro che serà freddissimo. Se poi non è ben coibentato di suo tipo condominio anni 70 il gioco è fatto.

L’ideale sarebbe riscaldare gli oggetti e riscaldare in modo costante ed uniforme come farebbe il Sole con i suoi raggi infrarossi.

Hai mai notato che in inverno anche se la temperatura dell’aria è molto fredda se sei al sole potresti avere caldo e se vai all’ombra si gela? Perchè il sole ti scalda direttamente. Il solo non scalda l’aria. Scalda la terra che a sua volta scalda l’aria. (senti la musica di Superquark?)

Cone le nuove tecnologie è possibile sia riscaldare che deumidificare con i raggi infrarossi.


Perché i raggi infrarossi funzionano per riscaldare e deumidificare una stanza?

In commercio ci sono ormai da anni dei pannelli che emettono ragi infrarossi e riscaldano l’ambiente.

L’effetto dei pannelli riscaldanti a infrarossi è simile a quello del Sole.

Il calore del Sole è un calore speciale.

Ti fa sentire caldo e asciutto anche se la temperatura è bassa.

In inverno se stai al sole senti caldo. Appena vai all’ombra congeli. Perché?

Il Sole non riscalda l’aria, riscalda gli oggetti (anche il corpo).

biored irragiamento infrarossi
Differenza tra irraggiamento a termosifone e a raggi infrarossi.

Al contrario, il riscaldamento nelle case riscalda l’aria.

Forma movimenti di aria calda che tende a salire, andare verso superfici fredde, condensare e così via.

In natura l’aria si riscalda e sale perché la Terra e l’acqua riscaldate dai raggi del sole cedono calore all’aria.

Il Sole quindi non scalda l’aria. Scalda gli oggetti.

I pannelli riscaldanti a raggi infrarossi funzionano allo stesso modo e così si può anche deumidificare con raggi infrarossi.

Infatti i pannelli IR come il sole riscaldano gli oggetti. E quindi riscaldano i muri!

Deumidificare con Raggi Infrarossi.

Il pannello a raggi IR ha un effetto deumidificante immediato perché asciuga il muro e altri oggetti e riscalda l’aria in modo uniforme, senza polvere e senza movimenti d’aria nella stanza.

Facendo salire la temperatura del muro lo allontana dal famigerato “punto di rugiada” e quindi non si formano più le condense e le muffe.

Inoltre il suo effetto riscaldante fa abbassare il tasso di umidità dell’aria.

Il pannello riscaldante può essere un ottima soluzione per deumidificare con raggi infrarossi.

Come sempre va accompagnato da un’adeguata ventilazione. E se le pareti sono poco isolate si dovranno isolare meglio o se c’è umidità di risalita si dovrà risolvere.

Quali sono gli svantaggi?

Questi pannelli consumano elettricità, anche se sono sempre più efficienti per riscaldare una casa intera è meglio avere un impianto fotovoltaico.

Usati come “extra” riscaldamento, da usare “alla bisogna” sono perfetti.

Deumidificare con Raggi Infrarossi è Ideale in Scantinati e Taverne

I pannelli a raggi infrarossi sono un’ottima soluzione per scantinati, taverne, interrati e “cantine” specialmente di mattone pieno o sasso.

deumidificare con raggi infrarossi

Nella foto: parete di sasso in una cantina (crotto) con molta umidità di condensa e laterale. Era inutilizzabile, è stata risanata e viene usata dai proprietari per cene con amici, dopo trattamento con un dispositivo per inversione di polarità per umidità di risalita e pannelli per deumidificare con raggi infrarossi.

Quando i proprietari usano la cantina riscaldandola con i pannelli infrarossi non riscaldano l’aria e non si crea condensa. Invece riscaldano il muro che si mantiene asciutto e libero da muffe e condense.


Come abbiamo spiegato in esistono molti tipi di umidità.

  • Bisogna conoscerli tutti per sapere che soluzione adottare.
  • Di solito ogni esperto ti propone una soluzione diversa per l’umidità a seconda di quello che ha da vendere, la ditta per cui lavora.
  • Oppure in base a idee preconcette che hanno “funzionato da mio cuggino”.

Spesso le soluzioni proposte non sono soluzioni infatti non risolvono il problema.

Lo nascondono o lo spostano nel futuro dove si ripresenterà.

Es: se hai umidità di risalita, o un’infiltrazione, vanno risolte quelle cause prima di spendere soldi per riscaldare, restaurare muri o deumidificare.

A volte le soluzioni che ti propongono sono solo pregiudizi, tradizioni o superstizioni.

Come i “fori per deumidificare” o le pareti di cartongesso sopra muri umidi.

Deumidificare con raggi infrarossi per allagamenti e perdite

Un’altro modo in cui si usano i pannelli radianti infrarossi è il risanamento di murature umide a causa di allagamenti, perdite o infiltrazioni.

Questa tecnologia di essicazione accelera l’evaporazione dell’umidità da un muro umido o bagnato. Si usano dei pannelli radianti speciali e rovesci cioè invece di emettere il calore verso il centro della stanza (davanti al pannello infrarosso) lo emettono dietro, verso la parete da asciugare. Sono anche più potenti e robusti.

Deumidificare con raggi infrarossi per allagamenti e infiltrazioni non funziona su tutti i tipi di materiali e di situazioni e di solito viene usata assieme ad altri metodi di essicazione. Riscaldatori, ventilatori, deumidificatori industriali o da cantiere e macchine per asciugare i massetti. Noi utilizziamo anche l’essicazione a microonde.

Per maggiori informazioni sulla deumidificazione di ambienti dopo allagamenti e infiltrazioni clicca qui.

Hai un problema di umidità in casa? Vuoi deumidificare con raggi infrarossi una stanza? 

La prima cosa è sempre trovare la causa dell’eccesso di umidità eseguendo una diagnostica o sopralluogo strumentale.

Poi vengono le soluzioni. Che possono essere più di una! Incluso deumidificare con raggi infrarossi.

  • Soluzioni immediate, non risolutive.
  • Soluzioni durature.
  • Soluzioni definitive.

Con le tecnologie innovative e la conoscenza nel campo dell’umidità possiamo deumidificare qualsiasi stanza, casa o edificio, in modo veloce e definitivo.

CONTATTACI OGGI STESSO PER UNA CONSULENZA, UNA DIAGNOSTICA TECNICA, UN SOPRALLUOGO O UN PREVENTIVO SENZA IMPEGNO.

Rispettiamo la tua privacy e non daremo i tuoi dati a nessuna ditta esterna. Li useremo solo per le nostre offerte e notizie, Puoi far cancellare o modificare i dati in qualsiasi momento semplicemente richiedendolo a Greentech Srl. (vedi anche link privacy policy)

Condensa Interstiziale: L’Umidità più Sconosciuta:


LUmidità di Condensa Interstiziale. un nome un po’ difficile per descrivere un’umidità “nuova”.

Un tipo di umidità abbastanza sconosciuto anche agli addetti ai lavori.

Viene di solito incluso nell’umidità di condensa.

Umidità di condensa che è descritta in mille articoli, come fonte di noia e di muffa nelle case.

In realtà è un fenomeno abbstanza diverso e particolare della case nuove.

UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE

La condensa interstiziale è una condensa che si forma negli “interstizi” cioè tra uno strato a l’altro di muratura.

umidità condensa interstiziale
Sono visibili i vari strati che formano la parete. Una parete su cui si formava sempre muffa.

Attualmente le murature sono fatte di differenti strati di materiali.

Mattoni, isolanti, intonaci, lana di vetro ecc.

La condensa interstiziale essendo “interna” è invisibile.

Non appare sulla superficie del muro o dei vetri come l”umidità di condensa classica.

  • La condensa interstiziale è una forma di umidità trascurata perché invisibile.
  • Si forma all’interno delle pareti che nelle case moderne sono fatte strati di materiali differenti.

Si può trovare anche nei muri di case vecchie, ma è venuta alla ribalta prepotentemente con le nuove costruzioni e con i problemi di muffa e umidità tipici della case moderne.


COME SI FORMA L’UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE?

Interstiziale deriva da interstizio. Cioè “che sta in mezzo”.

  • Le pareti di una casa moderna sono fatte di vari strati di materiali come: mattoni, forati, intercapedini di aria e materiali isolanti di vario genere come polistirolo ecc.
  • Ognuno di questi materiali ha un diverso grado di resistenza al vapore, al caldo/freddo ecc.
  • Ogni materiale per quanto “impermeabile” ha pori in cui si può fermare umidità.
  • Acqua e umidità che è soggetta a cicli di accumulo ed evaporazione.

Questo avviene sia durante la giornata che con le stagioni.

Se tra i periodi di caldo-freddo non c’è la possibilità che quest’acqua evapori completamente si creano seri problemi di condensa e degrado all’interno delle murature.

Le quali poi affioreranno in superficie con vari fenomeni tipo muffa, macchie ecc.

Si forma della condensa all’interno della muratura tra uno strato e l’altro.

Oltre a causare umidità o muffa in casa, il materiale stesso si degrada.

  • L’acqua all’interno degli strati di muro, non evaporando, può raggiungere durante la notte in inverno, temperature che la fanno ghiacciare.
  • Poi di giorno o in primavera si sgela e così via causando un deterioramento.
  • Possono formarsi crepe del materiale edile o dell’isolamento, che attirano nuova umidità o mancato isolamento termico proprio in quel punto.

La condensa interstiziale quindi può formare macchie di umidità sul muro, scostamenti, muffe, condense superficiali.


CASE NUOVE… UMIDITÀ NUOVE

Dopo la “crisi energetica” degli anni 80 è iniziata la spinta a utilizzare materiali isolanti, intercapedini e sistemi vari per “coibentare” cioè isolare la casa il più possibile.

(Coibentare significa isolare. Da cohibere cioè “tenere insieme” “impedire” – originariamente riferito a materiali che non conducono elettricità).

Così abbiamo le varie Classi Energetiche. Obbligo di certificati ecc.

E la mitica casa in Classe A, la più facile da vendere ed in cui è più facile che si formi la muffa.

Tutta bella termo-isolata su 4 lati – si riscalda in un attimo con poco gas.

Per ottenere questi risultati si usano isolamenti di vario tipo, pareti fatte a strati, barriere al vapore ecc.

Tutti isolanti derivati dalla plastica o petrolio, non traspiranti.

Gli isolamenti termici non hanno niente a che vedere con il confort abitativo.

Ormai l’avrai scoperto se abiti in una casa “classe A o B” o “col cappotto” e hai la muffa e clima sub-tropicale in casa!

Sono bunker dove l’aria non circola, i muri non respirano e l’umidità non esce dalle finestre super isolate.

Queste case “coibentate” oltre alla condensa generano un’umidità che prima era abbastanza sconosciuta o irrilevante.

L’umidità di condensa interstiziale.

La più sconosciuta e malcompresa forma di umidità nelle case.

Se cerchi “umidità di condensa interstiziale” su google finirai in un labirinto di formule altamente tecniche, grafici, tabelle e calcoli complessi.

Servono a calcolare il grado di isolamento termico, e la possibilità di formazione di condensa interstiziale, all’interno di materiali edili e barriere al vapore.

Calcoli che purtroppo non sempre sono corretti e non sempre vengono messi in pratica da costruttori in vena di risparmio di denaro invece che risparmio energetico.

Alcuni tecnici progettando solo con il punto di vista del risparmio energetico a tutti i costi, hanno creato i casini che poi scopri tu che vivi nella casa nuova con la muffa.

Infatti è nata la Classe A+ che include la Ventilazione Meccanica Controllata per far uscire
l’umidità e far girare l’aria che a volte è più sporca dentro casa che in mezzo al traffico di Milano.


Il cappotto di polistirolo, l’umidità e la condensa interstiziale.

Nel settore “cappotto” su case già fatte la cosa è ancora più semplice.

La maggior parte delle volte si fa con “esperienza acquisita”, senza nessun calcolo termotecnico.

Vuoi provare?

Chiama una ditta di materiali e dì che sei un muratore e vuoi fare un cappotto a casa tua e vuoi sapere che pannello usare.

Probabilmente ti chiedono solo che muro hai? Quanti cm?

Dopo la tua risposta: “Ok fai (XX) cm di polistirolo e sei a posto”.

Riassunto

A causa di difetti di progettazione, di costruzione, incompetenza o incognite atmosferiche, si forma dell’umidità all’interno dei differenti strati di materiali da costruzione delle pareti chiamata UMIDITA’ DI CONDENSA INTERSTIZIALE.

Per isolare le case e risparmiare riscaldamento si è iniziato a fare muri di vari strati, separati da materiali isolanti o intercapedini e con questi è arrivata la scoperta che tra i vari materiali si possono creare delle differenze e si possono creare delle terribili condense.

L’introduzione di guaine, materiali isolanti e simili da per scontato che tutta la parete o lo strato isolante sia dato UNIFORMEMENTE.

Quindi si può formare l’umidità da condensa interstiziale all’interno degli strati del muro anche perché:

  • sono stati fatti male i calcoli sui materiali usare e in che spessore
  • per risparmiare, incompetenza ecc vengono fatti isolamenti incompleti.

Cosa succede nei punti dove la guaina, l’isolante ecc viene a mancare?

Un esempio di formazione di condensa interstiziale “moderna”:

Casa nuova Classe A con impianto aria condizionata. Tubazioni dell’A/C non perfettamente coibentate, un lavoro fatto male. Invisibile.

All’interno del muro si raggiungono basse temperature (7°) e si creano fenomeni non previsti di condensa interstiziale anche all’interno di pareti progettate bene.

I termo-tecnici e i progettisti calcolano come fare gli strati delle case, di modelli da seguire per determinare i coefficienti d’isolamento e i materiali da scegliere per fabbricare una casa che sia perfettamente isolata.

E già è discutibile che questo sia il corretto approccio da usare.

Infatti quello che interessa chi abita nella casa è il COMFORT climatico più di tutto.

È meglio avere un buon clima, un’aria pulita e non umida in casa, o risparmiare fino all’ultimo centesimo possibile di gas?

E anche se i calcoli per gli isolamenti vengono fatti bene c’è sempre il “fattore umano”:

  • Il costruttore che per risparmiare taglia qualche specifica di progetto
  • il posatore che fa un lavoro non perfetto.

Basta poco, soprattutto con questi materiali super isolanti a creare scompensi all’interno delle murature e creare condensa interstiziale.

Umidità di condensa causa:

  • clima troppo umido in casa,
  • formazione di macchie di umidità,
  • odori e formazione di muffa,
  • danni a intonaci e pitture.

CASE RISTRUTTURATE: UMIDITÀ DI CONDENSA INTERSTIZIALE SOPRA A UMIDITÀ DI RISALITA

Una barriera al vapore, cioè uno strato impermeabile al vapore va pianificato in fase di progetto e va inserita nella parte calda della parete.

Spesso per “deumidificare” e coibentare le vecchie case si usa la soluzione più pigra.

La “tradizione” è quella di “occhio non vede cuore non duole”: nascondere il problema.

Si costruisce una bella parete di tavelloni davanti al muro già umido o freddo.

O peggio ancora, una parete di cartongesso con dietro un bello strato di polistirolo.

E negli anni 80 era di moda  anche fare un bel perlinato su muro umido a pian terreno…

Metodi per buttare via i soldi, se la casa soffre (cosa molto probabile) di umidità di risalita.

Con le ristrutturazioni si aggiunge all’umidità di risalita l’umidità di condensa superficiale e interstiziale, causata da tutte queste pareti e contropareti improvvisate.

In questo caso la condensa interstiziale è ancora più accentuata perchè dietro ad un muro di tavelloni, cartongesso e polistirolo c’è un vecchio muro di sassi e mattoni bello pieno di umidità di risalita e all’interno di quegli interstizi… meglio non scoprirlo: umidità, funghi, muffe e licheni, batteri e scarafaggi.


COSA PROVOCA UMIDITÀ DI CONDENSA IN CASA

Non è il temporale, il mare, la pioggia e la nebbia in val Padana.

Per quanto possa sembrare incredibile, il clima interno della tua casa e la creazione di umidità ha relativamente poco a che vedere con le condizioni meteorologiche.

ha tutto a che vedere con:

  • Quanta umidità viene prodotta all’interno dagli abitanti
  • Quali errori di progettazione o restauro la fanno condensare o non uscire.

Quanta umidità viene prodotta all’interno dagli abitanti di una casa?

Una famiglia di tre-quattro persone emette mediamente nell’aria 10-12 kg di acqua al giorno.

  • Dormendo e non facendo alcuna attività, un essere umano emette almeno 3 bicchieri di acqua. (vapore acqueo)
  • Aggiungi la presenza di eventuali animali e piante.
  • Attività come stirare a vapore, stendere il bucato, fare la doccia e bollire la pasta creano nuvole di vapore e grandi quantità di umidità in casa.

Se l’umidità non ha la possibilità di uscire perché la tua casa è un bunker di polistirolo, alluminio e cemento rimarrà nell’ambiente e avrai un clima tropicale in casa, condense e muffe.

Se abiti al piano terra e hai anche l’umidità di risalita nei muri, o in una casa ristrutturata dove hanno fatto intercapedini, contromuri, cartongessi ecc sopra a muri umidi per “restaurare” i muri umidi… sei a posto.

Se ci aggiungi qualche scantinato o seminterrato con umidità di risalita e anche infiltrazioni laterali, contro terra.

L’acqua e l’umidità possono anche entrare anche da muri, finestre, tetti ecc con infiltrazioni. Un muro che da sull’esterno e riceve spruzzi o pioggia ecc.

Umidità auto prodotta dagli abitanti, umidità di risalita, infiltrazioni di vario tipo, umidità laterale, ecc aumentano e creano umidità di condensa interstiziale se gli strati della casa non sono perfettamente progettati o costruiti.

Si potrebbe dire che il clima interno dipende dalla capacità della casa di far uscire, o smaltire le varie forme di umidità, soprattutto quella fatta dagli abitanti della casa.


BARRIERA AL VAPORE

Per eliminare il fenomeno della condensa interstiziale all’interno delle murature si deve inserire prima del punto di inizio della condensazione un materiale che sia molto resistente al passaggio del vapore.

E così si utilizzano sottili fogli di materiali come la carta catramata, fogli di PVC o alluminio, che sono quasi impermeabili al vapore; questo strato prende il nome di barriera al vapore.

Questi isolamenti sono fatti su pareti, solai o pavimenti.

La barriera al vapore però è efficace solo se la barriera è fatta nella parte calda della parete, prima del punto di inizio della condensazione (ad esempio sulla faccia calda dell’isolante) e se la resistenza della barriera al vapore è “sufficientemente elevata”.

Il problema è che una barriera al vapore deve essere fatta in sede di progetto in quanto è impossibile inserirla quando la parete è già costruita.

Ecco la responsabilità che il progettista si assume e l’importanza di eseguire una verifica del comportamento termoigrometrico della parete in sede progettuale e di non fare cose strane sulle case da ristrutturare.


SE HAI UMIDITÀ IN CASA
PRIMA DI UN RESTAURO DI UNA CASA CON MURI UMIDI

RICHIEDICI UNA CONSULENZA O PREVENTIVO!

Rispettiamo la tua privacy e non daremo il tuo contatto ad altre aziende ne lo useremo per cose che non ci hai richiesto se non per mandarti le nostre email e rispondere alle tue domande. Per l’informativa completa sulla privacy clicca sul link. Puoi far cancellare modificare i dati in qualsiasi momento scrivendoci

Cappotto Termico Interno su Muri Umidi

Il cappotto termico interno (polistirolo, cartongesso ecc) spesso viene consigliato da “esperti” per risolvere problemi di umidità nei muri.

Niente di più sbagliato.

Un cappotto termico serve a creare un isolamento termico per il risparmio energetico, e va preferibilmente fatto all’esterno.

Spesso se chiami un esperto per risolvere muri umidi, muffa o freddo in casa ti propone un bel cappotto interno di polistirolo o cartongesso!

O di tavelloni accoppiato con una lastra di polistirolo, o di cartongesso e polistirolo. Le combinazioni sono varie. A volte lana di roccia.

Materiali non traspiranti che peggiorano la situazione con i muri umidi.

Se i muri sono umidi o freddi a causa di Umidità di Risalita, fare un cappotto non solo non risolve il problema ma peggiora la situazione, infatti l’umidità non può evaporare e dietro il cappotto “succede di tutto.”

Condense, funghi, muffe, odori.


Cos’è il Cappotto Termico Interno

Un cappotto termico interno è un isolamento dal freddo e caldo.

In una casa con murature asciutte è utile per risparmiare riscaldamento e ridurre ponti termici che possono formare umidità di condensa e muffa.

Questo a livello teorico.

In assenza di una buona aerazione la condensa si può fare anche su un muro realtivamente caldo.

Con 80% di umidità reltiva e 24° in casa (come succede in certi condomini) la condensa si forma a 19° – non è di certo la temperatura di un muro freddo! Infatti spesso si forma la muffa all’interno di mobili…

Un cappotto interno di polistirolo causerà più facilmente umidità di condensa (dato che non c’è traspirazione d’aria attraverso il muro di plastica) e quindi formazione di muffa sui muri.

Nelle pareti miste cartongesso polistirene con intercapedine vuota si può formare umidità all’iinterno del cappotto, con formazione di muffe. (consensa interstiziale)

Se hai problemi di freddo in casa e ti consigliano un cappotto interno fai attenzione!

non fare lo struzzo con l'umidità di risalita
Casa umida e/o fredda? Non fare lo struzzo!

Un cappotto termico all’esterno di polistirene spesso causa umidità di condensa o cattiva circolazione d’aria all’interno della casa.

Se viene anche rivestito di vernici “anti umidità” (quarzo e plastica) e accoppiato ai moderni vetri termici “anti tutto” la possibilità di formazione di umidità di condensa è altissima.

Con un cappotto e finestre termiche diventa fondamentale gestire correttamente l’aerazione.

Cappotto termico all’interno

Un cappotto interno deve essere fatto con materiali naturali e traspiranti, antimuffa o anti umidità.

Altrimenti causerà umidità di condensa.

Il muratore del quartiere di cosa lo fa il cappottino interno? Di polistirolo!

Come lo struzzo che nasconde la testa nascondono il muro.

È plastica. Non può essere un materiale traspirante!

Se ti avessero chiesto se volevi abitare in una scatola di polistirolo avresti accettato?

Il Polistirolo, in versione estruso XPS o EPS,  soprattutto se intonacato “alla plastica” o con il “super traspiro-isolante”– ha un solo risultato: Il muro non traspira più. Secondo varie teorie non serve nessuna traspirazione, tuttavia le persone non sanno gestire una casa super isolata con cappotto e finestre termiche e si ritrovano piene di muffa anche nelle case nuove.

Se il muro è umido con il cappotto interno i guai si moltiplicano.

L’umidità nei muri non viene risolta ma solo “ricoperta”.

Perchè il cappotto interno di polistirolo non funziona con muri umidi?

Un essere umano emette 600 grammi d’acqua senza fare niente solo dormendo durante la notte.

Una famiglia media emette 10-12 litri di acqua al giorno, che se non possono uscire si accumulano e vanno a condensare sulle pareti del cappotto termico interno al polistirolo.

E con i vetri termici questa umidità non può uscire.

Quando si formerà muffa e condensa, l’ “esperto” ti dirà che devi “aerare” ma non ti spiega come aerare.

E non ti dice che il polistirolo e i vetri termici sono una causa della mancata aereazione e della formazione di eccesso di umidità ambientale.

cappotto termico interno di polistirolo con muffa
Muffa in alto e in tutta il muro con pannelli polistirolo intonacato

Risolvere il freddo o l’umidità con un cappotto termico interno non risolve l’umidità nel muro, gli impedisce di evaporare e causa Umidità di Condensa all’interno e sulla superficie.

E quindi avrai la Muffa Nera sui Muri.

Casa umida in inverno e in estate stile tropicale.

Cosa succede dietro i pannelli isolanti di polistirolo?

Non lo vedi, ma lo senti (puzza)!

Dopo un po’ vedrai quello che succede sopra al cappotto interno! La muffa.

Se la tua casa aveva umidità di risalita dal terreno la frittata è fatta!

Prima di fare un cappotto termico interno o esterno, un vespaio per “risolvere l’umidità di risalita”, prima di usare intonaci speciali anti umidità, contattaci.

L’umidità di risalita non si risolve con il “vespaio” nè col cappotto esterno, ma soprattutto non si risolve con il cappotto termico interno di polistirolo!

Per sapere come aerare correttamente la casa e come togliere la muffa dai muri leggi i nostri articoli in questo blog.

Con i materiali naturali è possibile fare un cappotto termico che lascia traspirare il muro e assorbe umidità.

Un cappotto dove la muffa non può vivere.

È possibile deumidificare i muri dall’umidità di risalita prima di rifare intonaci o cappotti.

Se hai muri umidi, se ti hanno proposto un cappotto interno, prima di farlo contattaci per un  sopralluogo o diagnostica.

Nota: Rispettiamo la tua privacy. Non daremo il tuo contatto a ditte o call center. Useremo i dati per rispondere alle tue richieste e mandarti le nostre soluzioni. Potrai modificare o cancellare in qualsiasi momento. Vedi Privacy policy.

Arieggiare per Eliminare Umidità di Condensa e Muffa

Eliminare umidità di condensa e muffa in casa, per riuscirci una delle prime cose da fare è imparare come arieggiare correttamente.

eliminare umidità arieggiando
La Sig.ra Maria dice che arieggia sempre ma come?

La “Signora Maria” (con la candeggina sempre pronta per togliere la muffa) quando sente dire che per eliminare umidità ed evitare muffe “bisogna arieggiare”, risponde:

“Lo so! Io le apro sempre le finestre!

So che devo arieggiare casa!”

È sicurissima che sta arieggiando, e lo fa.

Solo che lo fa nel modo sbagliato.

Forse anche tu lo fai nel modo sbagliato.

Arieggiare Casa Correttamente per Eliminare Umidità:

Per molte persone “arieggiare casa” significa una o più di queste:

  • Aprire una basculante o uno spiffero per ore o tutto il giorno;
  • Aprire finestra in camera per mezzora o più in pieno inverno;
  • Finestre aperte in estate nelle ore più calde anche negli scantinati umidi;
  • A volte non aprire per giorni interi “perché piove”;
  • Accendere la cappa in cucina che non espelle all’esterno ma “ha i filtri”;
  • Stendere la biancheria in una stanza non aerata;
  • Uscire di casa dopo la doccia mattutina col “nebbione” in bagno.

Nessuna di queste abitudini è arieggiare in modo corretto.

Tutte portano a umidità di condensa e muffa in casa.

Altre abitudini che creano umidità e muffa:
  • Uscire e lasciare le tapparelle abbassate di giorno, non far entrare la luce. Le muffe prosperano al buio.
  • Shock termici (es: arrivare alla sera e mettere il riscaldamento “a manetta” dopo che la casa è stata fredda tutto il giorno).

Sono abitudini comuni che causano o aumentano la formazione di muffa sui muri.


PERCHÈ ARIEGGIARE LA CASA?

Senza una corretta aereazione l’umidità prodotta dagli abitanti si accumula.

I batteri e lo sporco si accumulano e si favorisce la formazione di muffa perché si crea umidità di condensa.

L’umidità di condensa avviene nei punti più freddi, ma in un appartamente molto caldo e umido si può formare anche a 19 o 20° di temperatura del muro!

Le ragioni più comuni per un’eccessiva umidità in casa sono difetti di costruzione o strutturali:

  • Cappotti esterni fatti male o non traspiranti;
  • Cappotti interni di polistirolo, sughero, “contro muri per coprire muri umidi”;
  • Umidità di Risalita crea muri umidi e alta umidità ambientale;
  • Condense all’interno delle murature;
  • Isolamenti fatti male o insufficenti creano ponti termici; es negli angoli e attorno le finestre;

    Muffa nera velenosa
    Muffa nera
  • Infiltrazioni d’acqua, impianti di condizionamento o tubi non ben isolati o che perdono.

Per eliminare umidità ambientale (qualsiasi sia la causa) c’è il modo corretto di arieggiare.

  • Il “fai da te” con la muffa può essere pericoloso soprattutto se sono muffe estese in più del 20% della superficie.

Per eliminare umidità e la muffa sui muri devi sapere come si forma la condensa  e l’importanza di arieggiare nel modo corretto.


COME SI FORMA LA MUFFA SUI MURI?
COSA SERVE
ARIEGGIARE PER ELIMINARE UMIDITÀ?

La muffa è una specie di fungo.

È un organismo vivente. Non è sporco da pulire.

Asperigillus muffa
Spora di Aspergillus al microscopio.

Quello che vedi è solo l’organismo cresciuto ma ci sono anche le spore invisibili sui muri.

Le spore di muffa entrano in casa e si appoggiano sui muri e oggetti.

Sono invisibili e non creano problemi.

Li creano se i muri dove si depositano diventano muri umidi.

Le muffe hanno bisogno di umidità (acqua) e cibo per vivere e moltiplicarsi.

Le spore di muffa hanno una enorme capacità di volare.

Possono volare su un’altra parete se le tocchi o ci passi la spugna con la candeggina.

Quando l’umidità ambientale è alta, nei punti meno isolati l’umidità relativa aumenta fino a produrre condensa sui muri, ma già prima attorno al 80% di umidità nei punti freddi si può formare la muffa che riceve sufficiente umidità per prosperare.

Potrebbe ricevere acqua/umidità anche da un’infiltrazione.

L’umidità ambientale può entrare dall’esterno ma principalmente viene generata all’interno. Dagli abitanti della casa.

  • Pioggia e spruzzi che entrano in casa;
  • Tetti difettosi con infiltrazioni d’acqua;
  • Crepe nel muro e tubi rotti o male isolati;
  • L’umidità può risalire dal terreno,
  • Gli abitanti emettono molta umidità e non arieggiano regolarmente i locali.

Si superano così i valori di confort ambientale (tra 40% e il 60% di umidità relativa a 20°.)

Specialmente nelle case i cui muri non traspirano o non hanno una buona aerazione.

Non Sottovalutare l’Umidità degli Abitanti della Casa!

In un giorno una famiglia di 4 persone emette circa 12 kg di acqua.

Se il vapore non trova una via d’uscita rimane nell’aria come umidità.

Quando l’aria è carica di umidità è facile che si formi umidità di condensa sugli oggetti o muri più freddi e meno arieggiati. (es: angoli, porte e finestre, pareti a nord, metallo ecc).

L’Umidità dell’aria condensa sui muri e oggetti che sono più freddi in superficie.

Avrai notato che una bevanda in lattina si copre di goccioline appena la togli dal frigorifero.

L’aria (che contiene acqua al suo interno) si raffredda a contatto con la superficie gelida della lattina e di conseguenza la sua capicità di trattenere acqua diminuisce.

I punti freddi nei muri e non arieggiare casa fanno raggiungere il punto di rugiada

Raggiunta una temperatura ben precisa detta “punto di rugiada” l’umidità si condensa sotto forma di goccioline d’acqua.

Di solito sono gli angoli, a volte perfino le maniglie o oggetti, o intere pareti.

L’umidità che condensa da “da bere” alle spore della muffa che possono così fiorire.

La condensazione dell’acqua sui muri è lenta e di solito avviene di notte.

Nei punti di minor isolamento, o di notte quando il riscaldamento è più basso, la temperatura del muro o di un angolo può raggiungere il “punto di rugiada” e condensare l’umidità.

Con un’umidità del 70% e 22° all’interno della casa, il punto di rugiada, è 16.3 gradi.

Una temperatura facilissima da raggiungere in un angolo o muro più freddo!

La tabella sotto mostra il punto di rugiada per ogni valore di temperatura-umidità ambientale. Clicca per calcolare il valore del punto di rugiada in casa tua.

Tabella punto di rugiada umidità di condensa e muffa
Ad ogni temperatura e umidità che hai in casa corrisponde un punto in cui l’umidità inizia a condensarsi. Il punto di Rugiada.

Legge fisica: più umidità e temperatura sono alte e più è facile che nei punti freddi l’umidità condensa e si forma muffa.

Nota impoortante: la muffa si forma ben prima di raggiungere l’effettivo punto di rugiada e la condensa. Basta un’umidità relativa del 80% – Contattataci per maggiori informazioni o misurazioni.

Cosa crea la muffa e perché arieggiare casa:

  • Le spore della muffa sono già sui muri, anche se non le vedi!
  • Sono invisibili e teoricamente innocue.
  • A causa di umidità eccessiva in casa, l’umidità condensa nei punti freddi sotto forma di goccioline d’acqua sui muri e oggetti.
  • Il che è come “dar da bere” ai fiori e farli sbocciare.
  • Solo che non sono fiori ma funghi e a spesso sono funghi velenosi!

Arieggiare casa diminuisce l’umidità ambientale perché in inverno l’aria esterna è sempre più secca che all’interno!

Arieggiando la casa diminuisci l’umidità relativa e la temperatura del punto di rugiada.

Diventa più difficile che si formi la condensa.

Guarda la tabella sopra: con un umidità del 50% a 20° il punto di rugiada è a 9.3° –

È molto difficile che un muro anche se esposto a nord raggiunga una temperatura così bassa!

Nell’esempio con 22° e 70% di umidità il punto di rugiada è a 16.3 – facilissimo da raggiungere durante l’inverno, specialmente in qualche angolo meno isolato.

Come puoi evitare che l’umidità condensi e eliminare la muffa.

Avrai capito perché arieggiare casa è la soluzione in inverno.

A parte quando ci sono severi ponti termici è più importante l’aerazione che l’isolamento.

Correggere i punti termici con i cappotti è utile ma in certi casì come abbiamo visto i muri non sono per niente freddi e in quei casi è SOLO questione di arieggiare casa.

Non sempre si riesce ad aerare casa correttamente “a mano”, spesso bisogna installare una ventilazione meccanica controllata.

Se la casa o la stanza non è sufficientemente calda in inverno, si dovrà fare un cappotto interno antimuffa che innalza la temperatura del muro e crea un ambiente ostile alla vita della muffa.

Il cappotto interno antimuffa è fatto di materiali traspiranti.

Non certo di cartongesso e polistirolo!

Significa che per Eliminare Umidità Devo Arieggiare in Pieno Inverno???

Certo!

Devi sempre cambiare l’aria, arieggiare casa per deumidificare il clima interno.

In inverno anche se fuori ci sono 2 gradi, nebbia e il 90% di umidità – arieggia casa, aprendo bene le finestre creando una circolazione per qualche minuto e più volte al giorno e il clima interno della casa migliorerà.

Fuori anche se sotto zero, c’è molta meno acqua (umidità) contenuta nell’aria che dentro casa tua dove hai 20° costanti e il 60% di umidità!

Devi arieggiare tutti i giorni e con qualsiasi tempo.

ARIEGGIARE APRENDO BENE LE FINESTRE SOLO PER POCHI MINUTI

Un’aerazione troppo prolungata può sprecare riscaldamento, raffreddare pareti e ambienti, creare l’umidità di condensa e muffa sui muri.

Bagno Umido
Il bagno va aerato  ogni volta che si forma umidità

In estate non ci sono problemi, si arieggia casa perché si tengono le finestre aperte.

Nelle ore più calde e umide è meglio chiudere le finestre e le tapparelle abbassate in estate.

In estate nei locali interrati, cantine, taverne tenere le finestre aperte durante il giorno aumenta l’umidità.

L’aria esterna, calda e umida, entra nei seminterrati e cantine trasportando più umidità.

Negli scantinati in estate apri solo alla mattina presto o dopo il tramonto, ore meno umide.

Arieggiare ripetutamente per pochi minuti riduce l’umidità di condensa e muffa sui muri.

Quando produci molta umidità (bagno) devi arieggiare.

Dopo la doccia, arieggia!

Non lasciare la nebbia, andrà in camera tua che è più fredda, si condensa negli angoli e si formerà la muffa.

Acquista una piccola stazione per misurare umidità e temperatura e tieni sempre sotto controllo la situazione.

Installa in bagno un aspiratore con sensore per eliminare umidità.


Perché Arieggiare Elimina Umidità di Condensa e Muffa?

  • L’aria ha la capacità di contenere solo una certa percentuale di acqua.
  • Più aumenta la temperatura e più acqua può contenere.
  • A 30° ne può contenere molta più che a 20° o a 0°

L’acqua contenuta in un metro cubo di aria viene calcolata in grammi e si chiama “umidità assoluta”

Che non c’entra con l’umidità relativa, quella di cui si parla di solito.

Tipo il 50% di umidità (relativa).

50% di cosa?

Percentuale della quantità massima di acqua che può contenere un metro cubo di aria a quella temperatura.

Umidità relativa e assoluta.
  • Un metro cubo di aria a 20°C può contenere al massimo 17,15 grammi di vapore acqueo (umidità assoluta).
  • Umidità relativa 50% significa che contiene il 50% di 17,15 Grammi = 8.57 gr/m3.
  • Un metro cubo di aria a 0°C contiene al massimo 4,8 grammi di umidità.

Notato la differenza tra quanta acqua “ci sta” a 20° o a 0° ?

Nella tabella sotto  i valori dell’umidità massima assoluta. La quantità massima quantità in grammi di vapore acqueo che può contenere un metro cubo di aria a varie temperature.

TABELLA UMIDITÀ ASSOLUTA E TEMPERATURA DELL’ARIA

 GRADI C°      Grammi    GRADI C°      Grammi       GRADI C°      Grammi
-20                1,07          8                  8,24              19                 16,17
-10                2,28          9                  8,78              20                 17,15
-5                  3,38          10                9,36              21                 18,17
0                   4,83          11                9,96               22                 19,25
1                   5,21          12                10,61             23                 20,39
2                   5,57          13                11,28             24                 21,58
3                   5,95          14                11,99             25                 22,83
4                   6,36          15                12,74             30                 30,08
5                   6,79          16                13,53             35                 39,03
6                   7,25          17                14,37             40                 50,67
7                   7,73          18                15,25             50                 82,23


Alla temperatura di 5°C con umidità relativa del 50% l’umidità in un metro cubo di aria è di 3 grammi.

A 30°C con umidità relativa 50% il vapore acqueo contenuto è 15 grammi!

In una fredda mattina d’inverno, fuori piove o c’è nebbia, non ti viene in mente che aprendo le finestre per arieggiare casa diminuisci l’umidità ambientale.

Invece se apri per qualche minuto, fai entrare aria fredda e secca e deumidifichi la casa!

Temperatura (°C) Umidità relativa (%) Umidità assoluta (g/m3)
In casa            20                           65                               11,3
All’ esterno      5                           90                                 6,1

In inverno l’aria esterna è sempre meno umida dell’aria interna.

VMC e Aeratori con Recupero di Calore per Arieggiare Casa

arieggiare-aeratore-recupero-calore

Se sei spesso fuori casa, se non basta arieggiare “a mano” o se vuoi farlo in modo “professionale” e costante, senza raffreddare la casa e senza sprecare il riscaldamento chiamaci per installare un aeratore con recupero del calore.

Si può fare anche in una sola stanza. Come questo modello in camera da letto.

  • Senza centralizzazione, senza canalizzazione e senza lavori invasivi.
  • La VMC è la soluzione per arieggiare casa costantemente, senza perdere calore.
  • Inoltre tiene fuori pollini e polveri e espelle i cattivi odori!

UMIDITÀ CAUSATA DAGLI ABITANTI DELLA CASA

L’alta percentuale di umidità in casa, non è causata solo da condizioni atmosferiche o strutturali (perdite da tubi, tetti e grondaie o umidità di risalita)

Sono gli abitanti della casa che producono la maggior parte dell’umidità! Specialmente nelle case nuove, con infissi moderni, cappotti di polistirolo e isolamenti vari.

La vita quotidiana crea molta umidità.

Ogni abitante di una casa emette circa 2 kg di vapore acqueo al giorno!

Umidità pentola
Una famiglia media di 4 persone emette nell’aria in casa 8-10 kg di vapore acqueo (umidità) al giorno.

5 kg di bucato fanno evaporare 2/3 kg di acqua in casa tua.

Quando dormi e non fai niente produci 600/800 gr. di vapore acqueo a notte!

Una famiglia media di 3 persone emette circa 8 KG di acqua al giorno in casa,  se questa acqua (umidità) non può uscire si accumula e alla fine condensa e crea muffa sui muri.

Oltre ad arieggiare casa correttamente si deve bilanciare il riscaldamento e in certi casi usare un deumidificatore per diminuire il tasso di umidità nell’aria.

RIASSUNTO: COSA FAI CONTRO LA MUFFA

  • Per eliminare umidità e muffa bisogna scoprire e risolvere le cause di umidità (umidità di risalita, infiltrazioni, ecc.);
  • Aprire le finestre e arieggiare quando produci molta umidità (bagno, lavanderia … );
  • Utilizzare aspiratori con sensore di umidità nei bagni e lavanderie;
  • La cappa aspirante in cucina va usata sempre e deve espellere all’esterno;
  • Arieggiare casa anche in inverno per pochi minuti e più volte al giorno;
  • Lasciare uno spazio di 10 cm tra i mobili e le pareti esterne.
  • Fai entrare la luce del sole in casa! La muffa la odia!
  • Evitare di asciugare il bucato in casa;
  • Evitare troppe piante, persone e animali in casa;
  • Acquista un semplice termo-igrometro e usalo per mantenere l’umidità sotto il 60%.

Con questi consigli, l’umidità di condensa e la muffa dovrebbero ridursi o sparire.

Se non è sufficiente possiamo individuare le cause del tuo problema e eliminare umidità e muffe in casa tua.

Se la situazione lo richiede, possiamo installare sensori in ogni stanza per monitorare 24 su 24 la risposta della casa alle attività degli abitanti. Temperaura, umidità, ecc.

I dati vengono analizzati per decidere i rimedi o si fanno altre verifiche con igrometri, termografie, ispezioni per infiltrazioni o umidità di risalita.

Umidità e Muffa in Antiche Dimore o Case Vecchie o Ristrutturate:

Se la casa è umida ed è anche vecchia può soffrire di umidità di risalita e infiltrazioni.

Fare un cappotto di polistirolo su muri umidi, installare finestre a taglio termico, intonaci “alla plastica” o “deumidificanti” non è mai la soluzione.

Il cappotto non serve a eliminare umidità. È molto più probabile che peggiorerai la situazione!

Quindi se vuoi eliminare umidità e muffe, prima di fare lavori a casaccio tipo:

  • Sostituire le finestre;
  • Mettere cappotti termici interni o esterni di polistirolo o cartongesso ;
  • Rivestimenti esterni di pietra;
  • Pitture e intonaci “antiumidità”;
  • Trattamenti o tinteggiature interne “anti muffa”;

RICHIEDICI UN SOPRALLUOGO SENZA IMPEGNO.

Compila il Modulo per Informazioni, Sopralluogo senza impegno o per una Diagnostica Tecnica.

Rispettiamo la tua privacy e non daremo il tuo contatto ad altre aziende. Vedi il link sulla nostra privacy policy. Puoi fare cancellare i dati quando vuoi semplicemente scrivendoci.

Tipi di Umidità nei Muri o nelle Case

Tipi di Umidità nelle Case.

  • La tua casa è umida?
  • Odore di Muffa?
  • Umidità di condensa e muffa sui muri?
  • Umidità di risalita?
  • Infiltrazioni?

Prima di chiamare il solito “esperto” del quartiere leggi questo articolo.

Ci sono molti tipi di umidità.

Quasi tutti provocano gli stessi danni ed effetti, quindi possono essere facilmente confusi.


Ci sono molti tipi di umidità nei muri e nelle case.

Prima di restaurare una casa conviene scoprire che tipi di umidità ci sono.

Non tutti sanno che ci sono diversi tipi di umidità.

Non riescono a risolvere i problemi di umidità perché li confondono tra di loro.

Saper distinguere i tipi di umiità è fondamentale per risanare case e muri umidi.

  • Per ogni tipo di umidità c’è una sola soluzione: quella giusta.
  • Raramente c’è solo un tipo di umidità in una casa, bisogna risolverli tutti per aver un risultato definitivo.

Lista tipi di umidità:

1. Umidità di Risalita

La risalita d’acqua dal terreno  nei muri, avviene se l’isolamento orizzontale è difettoso o inesistente.

Anche nelle case più recenti, se i lavori di impermeabilizzazione delle fondamenta sono fatti male ci può essere umidità di risalita.

I materiali edili porosi, assorbono umidità proveniente dal terreno e rendono i muri umidi.

L’umidità di risalita è considerata uno dei tipi più diffusi e difficili da risolvere nelle vecchie case.

Alcuni ritengono che sia impossibile risolverla.

L’ acqua risale il muro vincendo la forza di gravità:

Superando la forza di gravità, l’acqua sale lungo i capillari dei mattoni ecc e può raggiungere anche alcuni metri di altezza.

L’ umidità di risalita, provoca danni notevoli, che spesso vengono “risolti” mascherando il problema senza risolvere la causa.

Gli addetti ai lavori si limitano a rifare gli intonaci a volte con prodotti detti deumidificanti, ma che spesso NON lo sono.

Fanno solo una barriera all’umidità.

L’ umidità di risalita capillare sale nel muro e quando trova una barriera sale più in alto.

L’umidità nel terreno risale sulle murature per:

  1. effetto capillare
  2. effetto della differenza di potenziale elettrico tra le fondamenta ed il muro.

Più è poroso il materiale edile, più acqua può assorbire e minor altezza può raggiungere.

Meno il muro è poroso, e meno assorbe acqua, ma l’altezza che può raggiungere l’umidità è maggiore.

Non Solo Acqua nell’Umidità di Risalita

L’ acqua che risale nella muratura dal terreno non è acqua pura, ma contiene sali!

E sono i sali che causano il degrado di intonaci, muri e pitture.

Dove l’acqua evapora, il sale cristallizza aumentando di volume fino a 12 volte.

(In una pentola di acqua e sale,  il sale disciolto è invisibile. Quando bolli l’acqua e la fao evaporare, sul fondo rimarrà il sale.

Il sale non evapora assieme all’acqua. La stessa cosa succede sul muro di casa).

Cristallizzandosi, il sale rompe pitture, intonaci, mattoni e a volte anche il marmo.

I sali hanno una forza di spinta fino a circa 2 tonnellate per centimetro quadrato.

I sali possono essere di vario tipo (nitrati, nitriti, solfati, cloruri, ecc.) a seconda della tipologia del terreno.

I sali sono presenti anche in certi materiali edili.

Con il passaggio dell’acqua si sciolgono e vengono trasportati in superficie.

È inutile sostituire intonaci nei muri umidi e carichi di sale

Dopo il prosciugamento di una muratura dall’umidità di risalita, ad esempio con un dispositivo di deumidificazione elettrofisica o altro –  se il muro è carico di sali, bisogna occuparsene.

Bisogna eliminare i sali prima di rifare l’intonaco.

Inumidendo la muratura per intonacare o tinteggiare si possono attivare i sali che assorbono umidità dall’aria.

Quando l’acqua dell’intonaco o pittura evapora i sali possono rompere o macchiare di nuovo il muro.

Anche un’umidità ambientale eccessiva può attivare i sali della muratura, i sali sono igroscopici ed assorbono l’umidità. (vedi umidità igroscopica)

Il danno più frequente dopo un risanamento delle murature umide fatto male, è il rifiorire di macchie umide sull’intonaco, che si scuriscono e si allargano in base all’umidità dell’aria.

Se i muri affetti da umidità di risalita, sono stati deumidificati con Aquapol ci può ancora essere Umidità Igroscopica causata da sali rimasti nell’intonaco.

Prima di rifare l’intonaco, dopo un risanamento delle murature, è importante conoscere la quantità e tipo di sali rimasti nella muratura.

Per scegliere il giusto anti sale o intonaco anti sale.

Eliminare l’Umidità di Risalita alla radice

Per eliminare l’umidità di risalita i metodi invasivi o “coprenti” non funzionano.

Prima o poi ritorna sempre.

Ci sono vari sistemi invasivi o non per risolvere umidità di risalita. Nelle vecchie case, restauro e ristrutturazioni consigliamo di usare metodi non invasivi come elettrosmosi senza cavi e simili.


2. Umidità Igroscopica (i sali nei muri)

L’umidità igroscopica è causata dai sali presenti nella muratura, i quali assorbono l’umidità dell’aria e bagnano la superficie dell’intonaco.

L’umidità igroscopica viene spesso trascurata nel risanamento dei muri umidi o nelle ristrutturazioni di murature.

I sali hanno la caratteristica di assorbire umidità dall’aria.

Avrai notato che le scatolette “deumidificatrici” del supermercato utilizzano sali per assorbire l’umidità ambientale.

Alcune casalinghe usano sacchetti di sale da cucina vicino alle finestre per evitare la condensa.

Quando piove o se l’umidità della stanza è alta i sali nei muri, assorbono umidità dall’aria e si sciolgono creando macchie di umidità sia nei muri che nei pavimenti non isolati dal terreno.Anche con intonaci nuovi, risananti, macroporosi ecc.

I sali si possono trovare all’interno dei muri provenienti dai materiali edili, dall’acqua usata per fare le malte e nei muri affetti da umidità di risalita, i sali arrivano dal terreno.

Un muro con umidità di risalita, contiene spesso sali che l’acqua ha portato con sè dal terreno oltre a quelli del materiale da costruzione.

Rifacendo l’intonaco, il muro viene bagnato; i sali presenti si sciolgono e durante l’evaporazione dell’acqua, vengono trasportati in superficie e vanno a rovinare anche il nuovo nuovo.

Si noteranno macchie di umidità, non provocate dall’umidità di risalita capillare, ma da solo umidità igroscopica.

Dopo un risanamento dei muri per eliminare l’umidità di risalita, la muratura sarà asciutta all’interno, ma l’intonaco o la pittura potrebbe essere ancora umido a causa dei sali che attirano umidità dal’aria.

L’umidità IGROSCOPICA (SALI), non si trova solo nei vecchi edifici ma anche nelle case nuove.

Nelle case nuove l’umidità igroscopica può essere causata da materiali edili di scarsa qualità (cemento, ecc.), o mattoni fatti con terre che contenevano sali.

I sali a volte sono presenti in quantità elevata, nell’acqua usata per fare le malte.

Specialmente in case in riva al mare se usano acqua salata per le malte.

I sali all’interno del materiale, vengono bagnati da muratori o dalla pioggia, si sciolgono e poi evaporano in superficie dove attirano umidità dall’aria, formando macchie o rompendo intonaci e pitture.

Di tutti i tipi di umidità, l’umidità igroscopica è tra le più trascurate.

Infatti raramente durante un restauro o ristrutturazione di case e muri umidi i muratori e professionisti del settore verificano i sali, il loro tipo e la quantità.

Cosa che noi facciamo sempre prima di decidere che tipo di intonaci e pitture utilizzare.


3. Umidità di Condensa = Muffa nelle Pareti

In inverno l’umidità di condensa e la muffa sui muri sono un incubo per molte case.

Di solito la muffa esce negli angoli, che appoggiano su cemento armato e dove si formano ponti termici. Cioè dei punti meno isolati in cui si crea un “ponte” con l’esterno e quindi più freddo.

Muffe nei ponti termici
Muffe nei ponti termici

In estate si forma nei pavimenti contro terra senza vespaio o isolamento.

Come quando tiri fuori una bottiglia fredda dal frigorifero in estate.

L’umidità dell’aria si condensa sulla bottiglia che è molto più fredda dell’aria.

In estate si può creare un velo di acqua sul pavimento, mentre in inverno nei ponti termici si possono formare scie di umidità di condensa che scorrono nelle murature o sui vetri.

Condensa dell’umidità

L’aria può contenere solo una certa quantità di vapore acqueo ad una temperatura X, se viene raffreddata cederà il vapore in eccesso sotto forma di condensa.

Esempio: l’aria a 30° di temperatura in estate, può contenere al massimo 30 grammi di acqua per metro cubo.  A 0° ne può contenere solo 4 grammi.

Quindi a 30° può cedere fino a 26 grammi di acqua per metro cubo se incontra un oggetto a zero gradi.

In inverno è facile che ci siano 22° in casa e meno di 15° in un angolo di un muro e questo genera la condensa in quel punto.

I ponti termici si risolvono di solito migliorando l’isolamento.

Noi consigliamo e utilizziamo solo cappotti di materiali traspiranti, naturali.

Il cappotto di polistirolo abbinato ai serramenti moderni crea una casa “bunker” di plastica e potrebbe peggiorare la situazione.

Umidità di condensa interstiziale

C’è una particolare forma di umidità di condensa che avviene all’interno delle murature invece che in superficie. Molto difficile da risolvere.

L’umidità da condensa interstiziale cresce all’interno delle strutture dell’edificio.

La condensa interstiziale è parecchio sconosciuta e sottovalutata.

È presente anche in edifici vecchi, ma soprattutto in edifici recenti, dove le pareti e le strutture sono composte da più strati di materiali diversi.

ATTENZIONE: fare cappotti (specialmente interni e di polistirolo) su muri affetti da umidità di risalita o igroscopica o infiltrazioni può essere un vero disastro.

Si crea umidità interstiziale.

Per eliminare le condense è fondamentale controllare l’aerazione.

Prima di fare un cappotto o altri interventi invasivi in una casa umida pensaci e chiamaci!


4. Infiltrazione Laterale dell’Umidità Contro Terra.

Uno dei tipi di umidità difficili da trattare è l’umidità da infiltrazione laterale di un muro contro terra.

In questo caso compaiono macchie umide, scrostamento dell’intonaco e della pittura in vari punti del muro interno. Il che spesso viene confuso per umidità di risalita.

L’umidità presente nel terreno può penetrare lateralmente attraverso i capillari fino ad attraversare l’intero muro se hai:

a) un muro contro terra senza isolamento verticale,
b) un isolamento applicato male, o danneggiato
c) un muro senza isolamento in cemento armato con addittivi per umidità.

Le piogge e le falde sotterranee causano l’umidità nel terreno.

Se le falde o corsi d’acqua sono allo stesso livello del muro contro terra, ci possono essere infiltrazioni d’acqua, anche tra il massetto e la muratura, o fra il solaio superiore e la muratura.

A questo spesso si aggiunge umidità di risalita, oppure certi incompetenti  la ritengono umidità di risalita, perché ovviamente una volta che il muro è bagnato l’umidità tende a salire.

Questo non ha niente a che vedere con la risalita dal terreno attraverso le fondamenta.

Analizzando i muri umidi con la termocamera o il metodo ponderale, si scopre l’esatta situazione e trovare la miglior soluzione tenendo conto del budget, dato che sono interventi costosi.

La soluzione più efficace è scavare all’esterno fino alle fondamenta e isolare in verticale la muratura e fondamenta.

A volte però questo non è possibile o troppo costoso.

Le altre soluzioni dipendono dalla causa e variano dagli intonaci di contenimento osmotici, pannelli isolanti, cappotti speciali anti umidità, barriere chimiche.

Spesso vanno accompagnati da un dispositivo di inversione di polarità dell’acqua.

La soluzione più comune e meno efficace, è coprire il muro umido.

Vari “esperti” usano il cartongesso o le contro pareti di forati, tavelloni o “cappottini interni di polistirolo”che NON funzionano e peggiorano la situazione.

Risolvono temporaneamente “l’estetica”, ma il muro rimane umido.

Aumenta l’umidità ambientale e l’odore o la formazione di muffa sui muri.

Il deumidificatore non è una soluzione definitiva, migliora il clima ambientale, ma continua ad evaporare acqua dal muro che a sua volte richiama nuova acqua dall’esterno.

Di tutti i tipi di umidità questo è sicuramente uno dei più costosi specialmente se si fanno lavori sbagliati che poi devono essere rifatti.


5. Umidità da Infiltrazione Laterale

La pioggia o gli spruzzi d’acqua delle auto che passano vicino alla casa bagnano i muri esterni.

La “soluzione” più comune è un rivestimento esterno di pietra o altri prodotti impermeabili, che però non funziona perché non passa nemmeno l’aria.

Impediscono all’acqua di entrare nel muro, ma non traspira più.

Le murature che non possono più trasmettere umidità all’esterno, creano problemi d’umidità interna.

Si possono formare muffe, clima umido o malsano o perfino rottura di intonaci e pitture.

Questo tipo di umidità quasi sempre avviene assieme all’umidità di risalita capillare.

Se non sono stati messi supporti impermeabili all’esterno, gli spruzzi d’acqua e la pioggia possono rovinare intonaci e pitture esterne e arrivare anche a infiltrarsi all’interno della casa.

Prima di intraprendere qualsiasi soluzione è meglio analizzare la causa esatta del problema e la presenza di altri tipi di umidità quindi chiamaci per un sopralluogo.


6. Umidità da Pendio o Falde.

Nei muri delle case contro un pendio, appoggiate alla roccia o in montagna si possono creare infiltrazioni d’acqua.

Questo tipo di umidità è difficile e spesso costoso da risolvere.

Se un terreno pende verso il muro (non isolato) di una casa, quando piove si creano infiltrazioni.

L’umidità forma macchie umide, e intonaci e pitture che si scrostano. Da non confondere con umidità di risalita dal terreno.

Nei casi peggiori si possono formare fessure nel muro da cui penetra acqua liquida.

Anche le falde acquifere, che scorrono sotto le colline o le montagne, possono causare di infiltrazioni su muratura o pavimenti non isolati e costruiti contro terra.

Anche l’umidità da infiltrazione dal pendio avviene spesso contemporaneamente ad altri tipi di umidità. Con una termocamera ed il metodo ponderale, si può verificare la situazione reale.

Quali sono le possibili soluzioni?

  • La soluzione più efficace è ovviamente isolare la parete dall’esterno. Il che è sempre molto costoso e a volte nemmeno possibile.
  • Nel caso in cui l’infiltrazione sia localizzata solo in alcuni punti della muratura, dopo averla intercettata con la termocamera ad infrarossi, la si può chiudere iniettando delle resine.
  • Intonaci, pannelli, barriere chimiche, e nanotecnologie possono risolvere il problema o diminuirlo, nel caso in cui non sia fattibile il lavoro dall’esterno.

Coprire la murature con pannelli in cartongesso, forati o altro, non è la soluzione!!

Il problema (per un po’) non si vede più, ma l’odore di muffa e la sensazione di umidità si avvertono lo stesso. E prima o poi si rovina anche il “contromuro”.

Non fare lo struzzo non mettere la testa sotto la sabbia.

ignora i tipi di umidità, struzzo
Non mettere la testa sotto il pavimento della casa umida.

Un deumidificatore può migliorare il clima umido.

Toglie l’umidità dall’aria, ma non ferma l’infiltrazione d’acqua.

Ed è anche costoso da tenere sempre in funzione.


7. Umidità da Fattori Elettrochimici/Fisici

Vari fattori elettro-chimici ed elettro-fisici, contribuiscono ad attrarre e spingere la molecola dell’acqua o ad amplificare alcuni tipi di umidità nei muri.

I campi elettromagnetici possono aumentare oppure diminuire l’umidità.

Le condutture elettriche non isolate, i tubi metallici e i parafulmini non isolati creano dei campi d’interferenza che attirano umidità.

Istallazioni metalliche sui muri, a contatto con il terreno (es i parafulmini), attirano umidità a causa della corrosione e del contatto con il terreno.

Per capire questi problemi basta ricordare che le molecole d’acqua sono dipoli (– e +) e si lasciano influenzare da campi energetici, magnetici ecc.

I campi elettromagnetici, elettrostatici, magnetici e altri campi energetici, possono aumentare o attirare l’umidità nel muro.

Il motivo: l’azione di risucchio capillare, è provocata dalla forza di attrazione tra le molecole d’acqua e le molecole del materiale più solido e poroso.

I campi eletromagnetici possono influire sulle forze di attrazione dell’acqua nei capillari del muro e quindi aumentare l’umidità di risalita capillare.

Tra i vari tipi di umidità questo è abbastanza sconosciuto e trascurato anche perché in un moro che soffre di altri tipi di umdità è difficile vedere quanto incidano questi fenomeni.


8. Umidità Residua da Lavori Edili

Questa invece è una situazione molto comune e spesso trascurata.

Fare intonaci, massetti ecc. richiede grandi quantità di acqua.

Acqua che richiede tempo per evaporare ed asciugarsi. A volte parecchi mesi.

In questo caso basta aspettare prima di abitare la casa, continuare a deumidificare e arieggiare. Non immettere ulteriore umidità stendendo il bucato ecc.

Si può accelerare il processo di asciugatura intonaci con “cannoni riscaldanti” deumidificatori da cantiere, raggi IR ecc.

Prima di abitare case in cui sono stati fatti lavori edili bisogna assicurarsi che il processo di essicazione sia completato.

Gli intonaci di calce idraulica naturale richiedono più tempo e asciugano in modo diverso da quelli cementizi.

Non si deve cercare di coprire o contrastare l’evaporazione dell’acqua residua da lavori edili.

Si possono usare cannoni riscaldanti o deumidificatori professionali, essicatori a IR o semplicemente aspettare prima di utilizzare la casa.

Lumidità residua da lavori edili causa umidità condensa e muffe sui muri.

In pratica genera altri tipi di umidità di cui abbiamo già parlato sopra.


9. Umidità da Rotture Idrauliche

I tubi idraulici di una casa, di mandata, riscaldamento o scarichi si possono rompere.

Per mancanza di manutenzione, errori di realizzazione o semplicemente per vecchiaia, otturazione o corrosione causata dagli addolcitori anticalcare.

Per prima cosa si deve individuare il punto di rottura per evitare di demolire mezza casa.

La termografia o un igrometro edile in questi casi è d’obbligo per individuare la perdita, a volte servono ricerche più approfondite con sonar e sonde ecc.

Dopo aver riparato il guasto si deve fare attenzione a come rifare gli intonaci, l’acqua fuoriuscita potrebbe aver disciolto dei sali presenti nei materiali dei muri e evaporando potrebbero essere finiti nell’intonaco.

Anche questo tipo di umidità è trascurato perché non si effettua un maneggiamento dei sali ma si rifà l’intonaco spesso con cemento a presa rapida e ci possono formare crepe, fessure, macchie di sali e altri fenomeni tipici dell’umidità.

Il metodo più veloce di asciugare un muro che ha subito un’infiltrazione o allagamento sono le microonde.

Per risolvere il calcare invece dell’addolcitore a sale che corrode le tubature è meglio utilizzare decalcificatori elettronici Hydropath .


10 Umidità da Difetti di Costruzione Ponti Termici.

Questo tipo di umidità è più frequente di quanto si possa pensare e se avviene al piano terra viene confusa con umidità di risalita.

Questa è l’umidità da tetti difettosi o dai rivestimenti dei camini e dei pluviali non impermeabilizzati o fatti male.

Può essere causata da tubi ostruiti dal calcare o rotti.

Da cappotti fatti male. Terrazzi, solette e balconi non ben isolati.

In case nuove, da tubi del condizionamento mal isolati o da intercapedini.

Parti dell’ involucro meno isolate (travi pilastri balconi ecc) generano ponti termici che possono essere critici. Se il muro diventa troppo freddo l’umidità interna può condensare.

All’interno di differenti strati di muartura mal progettata si forma umidità di condensa interstiziale. Che è una forma di umidità di condensa che avviene all’interno delle murature a causa di errata progettazione o esecuzione della coibentazione.

Perfino da troppo isolamento termico che causa mancanza di traspirazione nelle case nuove senza ventilazione meccanica controllata.

Lavori edili fatti o progettati male possono creare molta umidità.

Questa tipo di umidità di solito crea danni in una zona precisa, che può essere delimitata con apparecchi per l’analisi dell’umidità o termocamere.

L’umidità non sempre appare nel punto in cui se vede “bagnato” e quindi è meglio assicurarsi della fonte corretta con una diagnostica prima di intervenire a caso.


11. Umidità da Fattori Chimici

I diversi materiali da costruzione hanno differenti PH e proprietà chimiche.

Una vecchia costruzione in mattoni può avere un PH  acido (es: PH6) o alcalino (es: PH 8) con l’intonaco fortemente alcalino (es:PH 11-13).

Valori di PH molto diversi causano un movimento elettrochimico dell’umidità dei muri, con il risultato che ancora più umidità viene assorbita e immagazzinata attraverso queste forze chimiche.

Anche questo tipo di umidità alla fine genera sali che rompono pitture e gli intonaci, e quindi anche questo è uno dei tipi di umidità difficili da riconoscere.

Di solito viene confuso con un’infiltrazione o la solita “umidità di risalita”.


12. Umidità di Percolazione

L’acqua di superficie (esempio pioggia o irrigazione) s’infiltra tra le fughe del marciapiede, beole o autobloccanti ecc attaccate al muro esterno della casa.

Se manca il drenaggio o uno strato impermeabile di ghiaia questo fenomeno è ancora più marcato e dannoso.

Pluviali otturati o sprovvisti di canalizzazione e scaricano direttamente nel terreno, causano un’elevata umidità dei muri vicini.

L’intensità di umidità aumenta quando piove e nelle ore successive.

Si potrebbe soprannominarla umidità da marciapede fatto male o da autobloccanti.

Un tipo di umidità spesso confuso per umidità di risalita, specialmente da incompetenti venditori di “dispositivi per l’umidità di risalita”.


MURI UMIDI O UMIDITÀ IN CASA? 

RICHIEDI UN SOPRALLUOGO O DIAGNOSTICA TECNICA


NOTA: Rispettiamo la tua privacy. Non daremo il tuo contatto a call center o altre ditte. Lo useremo solo per soddisfare le tue richieste e mandarti le nostre soluzioni. Potrai modificare o cancellare i dati in qualsiasi momento semplicemente richiedendolo. Vedi Privacy Policy.