aeratore con recupero di calore aerotube

Aeratori con Recupero di Calore per Eliminare la Muffa

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Umidità eccessiva  causa muffe sui muri.

Aeratori con recupero di calore: uno dei metodi più efficaci per eliminare definitivamente la muffa sui muri.

La solita candeggina e “un’altra mano di pittura antimuffa” non risolve il problema. Lo sai.

Bisogna diminuire il tasso di umidità per eliminare la muffa definitivamente.

Installando un aeratore con recupero di calore deumidifichi, elimini gli odori e hai sempre aria pulita e filtrata.


Gli aeratori con recupero di calore puliscono l’aria ed eliminano la muffa sui muri.

Perché candeggina e pitture “antimuffa” durano poco?

  • Prima di tutto perché la rimozione e disinfestazione della muffa spesso viene fatta troppo velocemente. Un liquido antimuffa professionale richiede ore di applicazione. Come puoi pensare che una passata di candeggina prima di imbiancare sia sufficiente?
  • Le vecchie pitture, spesso non traspiranti, lavabili e le pitture coi luccichini, gli strati di “primer isolanti” non vengono tolte prima di ridipingere il muro. La muffa, le sue spore o ife si nascondono tra gli strati di vecchie pitture e resistono agli antimuffa, inoltre i troppi strati impediscono la traspirazione del muro.
  • La pittura “antimuffa” usata non è realmente antimuffa. È un lavabile una pittura con un addittivo antimuffa. la pittura lavabile non è mai traspirante anche se c’è scritto in grande antimuffa – Ha la stessa efficacia dei dentifrici “anticarie.” Vanno bene solo se non hai la carie.
  • La costosa novità trovata sui social, come le pitture “magiche” e i liquidi antimuffa che nei video fanno sparire tutto, oppure danno risparmio energetico” – “pulisce e ossigena l’aria” – “toglie l’inquinamento e la CO2″, ” elimina la muffa per sempre.”  Servono solo a vendere caro prodotti quasi inutili. In ogni caso non c’è niente di naturale, sono prodotti chimici meno efficaci perfino della candeggina, come i sali di boro e potassio.
  • Se NON hai un serio problema di umidità ambientale o ponti termici, è sufficiente disinfestare e rimuovere fisicamente le muffe, scrostare le vecchie pitture e usare quelle “giuste” (vedi sotto)
  • Se invece la casa ha ponti termici seri, grave eccesso di umidità ambientale, nessuna pittura “termica” o “nanocappotto” o liquido antimuffa e pittura magica può funzionare. La muffa ritorna.

Cosa deve avere una pittura per essere antimuffa?

  • La prima caratteristica di una vera pittura “antimuffa” è che deve essere traspirante. Il che esclude tutti i lavabili, quelle con plastica e luccichini, le pitture sgargianti, i colori scuri e così via.
  • La seconda caratteristica è che deve essere per sua natura “cattiva” per la muffa. Cioè deve essere un terreno in cui la muffa non può vivere. Non è adatto alla vita. Il che esclude le tempere e pitture che contengo materiali organici o derivati del petrolio. Si usano invece le idropitture, le pitture minerali, alcaline.

La pittura antimuffa per eccellenza è la pittura di calce. Lì la muffa non vive.

Tinte di calce naturale. Latte di calce. Grassello di calce. Stucco veneziano e company.

  • Le vere pitture antimuffa sono pitture minerali, alcaline, traspiranti. Non contengono derivati del petrolio e sono un terreno velenoso per la muffa

Se la pittura è un terreno adatto per la muffa e non è traspirante, puoi aggiungere anche il cianuro che non serve a niente.

Ecco perché le pitture di plastica, luccichini e lavabili non vanno bene.

Anche se c’è scritto in grande “antimuffa.”


Come si forma la muffa e come si elimina.

  • La muffa si forma solo in presenza di troppa umidità ambientale (si considera come livello certo per la formazione di muffa una UR del 80%).
  • Attenzione anche se al centro di una stanza l’umidità è ancora accettabile (tipo 60%) la presenza di punti più freddi come angoli, travi o pareti mal isolate o cosiddetti “ponti termici”, provocanoua aumento dell’umidità nella superficie adiacente su cui si forma condensa o eccesso di umidità in superficie.
  • La condensa o l’umidità “innaffia” le spore, che crescono come i funghi dalla sera alla mattina.

Le spore sono invisibili, sono dappertutto, e non danno fastidio a nessuno. Sono già sui muri e in mancanza di umidità non fioriscono, o meglio non crescono.

Quando ricevono dell’acqua o umidità iniziano a crescere ed espandersi. Le spore e le muffe così come i licheni prendono l’umidità direttamente dall’aria.

Bisogna disinfestare la muffa a fondo incluso le spore e poi usare vere pitture traspiranti e antimuffa.

Se hai un serio problema di aereazione o ponti termici, potrebbe non essere sufficiente nemmeno quello.

Nel nord Italia nel tipico condominio anni 70 in inverno ci sono 23° con 70% di umidità. La condensa si forma a 18 o 19 gradi! Temerature facilissime da raggiungere negli angoli, travi o pareti fredde.

Quindi angoli dei soffitti e bordi finestre sono i primi a diventare neri di muffa.

Per risolvere il problema devi abbassare l’umidità ambientale. Le pitture termiche o magiche o isolanti cosa possono fare…

Anche nelle case ristrutturate con cappotto e perfino nelle case nuove Classe A si forma umidità di condensa e muffa.

Se una casa ha troppo isolamento, con i vetri “della NASA” ed è una scatola di polistirolo, l’aria non circola più.

L’umidità si accumula e prima o poi condensa.

aeratore siegenia nel telaio infisso
aeratore nel telaio dell’infisso in alluminio nelle finestre

Per risolvere i ponti termici serve un vero cappotto esterno ben progettato oppure in alternativa se si tratta di un appartamento o alcune pareti serve un cappotto interno traspirante antimuffa. Per risolvere il tasso di umidità troppo alto invece serve una ventilazione corretta. In pratica bisogna far girare l’aria.

Se non puoi farlo a mano aprendo le finestre metodicamente per alcuni minuti al giorno e più volte al giorno si deve maccanizzare e automatizzare l’aerazione.

Cioè usare gli aeratori con recupero di calore, da installare nelle pareti o nelle finestre.


Gli Aeratori con Recupero di Calore Eliminano la Muffa – Perché?

Perché dimuiscono l’umidità ambientale e eliminano l’umidità di condensa.

Le muffe non possono più crescere se non trovano umidità.

Come fanno a deumidificare arieggiando? È una questione di fisica.

L’aria in inverno all’esterno è sempre meno umida dell’aria all’interno della casa.

Anche se fuori c’è la nebbia, il 90% di umidità, nevica o siamo a -10 sotto zero.

Più la temperatura è fredda e meno umidità c’è nell’aria. Per saperne di più clicca quì.

Se spalanchi le finestre in inverno, vedrai l’umidità interna scendere velocemente del 30% o più.

Solo che così entra anche il freddo e dopo un po’…

Ecco perché ti servono gli aeratori con recupero di calore.

Specialmente se hai una casa con cappotto e vetri termici che si riscalda velocemente e non ha spifferi.

Oppure se se non puoi arieggiare perché sei tutto il giorno fuori di casa.

Per sapere come arieggiare correttamente richiedi la nostra Guida (gratuita): Come evitare muffa e condensa arieggiando e riscaldando correttamente.

Come un aeratore con recupero di calore deumidifica l’aria:

  1. Espelle l’aria calda e umida (e sporca).
  2. Mentre la espelle recupera il calore dall’aria e lo immagazzina ad esempio in un cilindro di ceramica.
  3. Immette aria fredda dall’esterno, che contiene molta meno umidità. La filtra.
  4. Mentre la immette la riscalda usando l’energia che ha recuperato al punto 2.
  • Gli aeratori con recupero di calore da parete consumano pochissima energia, al contrario di deumidificatori e condizionatori d’aria.
  • Il calore lo recuperano dall’ambiente e consumano pochi watt.
  • Gli aeratori usano aria fresca e la mantengono pulita, un condizionatore o deumidificatore gira sempre la stessa aria.
  • Un buon aeratore con recupero di calore può arrivare ad un recupero fino al +90%

Pochi aeratori però sono veramante silenziosi e adatti alle camere da letto. Attenzione!

Come tutte le cose la qualità conta.

Alcuni aeratori immettono ed espellono l’aria contemporanemante, altri alternano immissione ed emissione a intervalli regolari.

Stiamo parlando di modelli di aeratori con recupero di calore da parete.

La ventilazione meccanica controllata centralizzata e canalizzata è un’altra cosa, non ce ne occupiamo quì.

Aeratori con recupero del calore entalpici, doppio flusso, diretti, spaziali, innovativi e altre trovate di marketing

Per diminuire l’umidità ambientale come descritto sopra in inverno serve far entrare aria dall’esterno che è sempre e naturalmente meno umida di quella interna. L’aeratore serve ad automatizzare e gestire l’operazione, a filtrare l’aria (esistono filtri per il PM10, Biossido azoto, Pollini etc) e calibrare il flusso entrata e uscita. per evitare di fare entrare aria fredda e sprecare riscaldamento, si utilizzano dei metodi per “recuperare il calore”. Ad esempio se l’aria in uscita passa attraverso un cilindro di ceramica pieno di forellini questultimo si scalda e poi può restituire il calore all’aria che entra.

In questo modo, senza usare energia, si recupera il calore e si scalda l’aria che entra. Il tutto fa diminuire l’umidità ambientale.

Alcuni aeratori hanno 2 tubi, uno per l’aria che entra e uno per l’aria che esce e dei canali in cui si incrociano. Altri invece alternano entra e uscita per circa un minuto.

Questo si chiama recupere del calore “sensibile” perchè recuperano il calore dell’aria in uscita. Poi ci sono quelli che pur non avendo 2 tubi si sono inventati il “doppio flusso” per essere migliori di quelli che alternano entrata e uscita. Ma è solo marketing. Oppure ci sono gli aeratori “entalpici” che secondo la pubblicità sono migliori perché “recuperano anche il calore dell’umidità” e quindi non seccano l’aria. Qual’è il migliore?

Se vivi in una zona umida e installi gli aeratori per eliminare muffa e condensa è certamente più efficace un aeratore con recupero del calore “sensibile” e non entalpico. Se vivi in una zona molto secca e installi aeratori per arieggiare i locali è meglio un sistema entalpico.

In ogni caso tieni presente che il metodo entalpico altro non è che un rimiscelare dell’aria non trattata per mantenere un po’ di l’umidità. Non c’è niente di speciale.


Aeratore con Recupero di Calore Comandabile da Smartphone –

esterno di aerotube siegenia
Esterno di Aerotube Aeratore da Parete

Siegenia ditta tedesca ha prodotto il primo aeratore con recupero di calore da incasso in parete comandabile da smartphone e tablet.

È stato così risolto il problema della sincronizzazione dei vari aeratori senza doverli collegare tra di loro e ad una centralina.

aeratori con recupero di calore inventer
aeratori con recupero di calore sincronizzati tra di loro

Il collegamento di molti aeratori è la cosa più complicata e dispendiosa, richiede interventi edili, tracce, e interventi elettrici che complicano la scena e aumentano i costi.

Esistono anche aeratori indipendenti che si collegano direttamente alla presa elettrica.

Espellono e immettono aria contemporanemente senza bisogno di sincronizzarli.

Ma il massimo dell’efficienza energetica e di controllo sulla deumidificazione, si ottiene sincronizzando gli aeratori in modo che quando uno sta espellendo l’altro sta immettendo l’aria.

Il nuovissimo modello di aeratore con recupero di calore Siegenia Aerotube risolve il problema utilizzando una WLAN, cioè il WiFi interno.

Gli aeratori si comandano tramite telecomando o una APP su smartphone o tablet.

aeratore con recupero di calore aerotube
Nuovo aeratore con recupero di calore Aerotube Siegenia
app per comandare aeraotube
APP per comandare gli aeratori

 

 

 

 

 

 

Clicca sul link per maggiori informazioni e dettagli sull’aeratore Aerotube Siegenia

Aeroplus WRG aeratore da parete con recupero del calore e sensore temperatura umidità

AEROPLUS WRG ridefinisce completamente il concetto di aerazione a parete, unendo con un minimo ingombro l’immissione e l’espulsione al concetto dello scambiatore di calore rotativo.

Una tecnologia per l’aerazione innovativa con un design moderno. Combina un’efficienza e un recupero di calore elevati (fino al 93%) Silenziosissimo, consente di ottenere il migliore isolamento acustico con una minima rumorosità propria.

Come da nostra politica anche per gli aeratori utilizziamo solo il meglio, tralasciando imitazioni, cloni e apparecchi di seconda o terza categoria.

Clicca quì per vedere altri modelli di ventilazione meccanica controllata che consigliamo.


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