alternativa al vespaio cocciopesto pavimento

C’è un alternativa al vespaio nelle ristrutturazioni delle case umide?

Se hai una casa da ristrutturare, la prima cosa che ti propongono è quasi sempre “il vespaio.”

La leggenda che si tramanda da un muratore all’altro contagiando anche altri professionisti, è che il vespaio sia la soluzione ai problemi di umidità ed in particolare all’umidità di risalita nei muri.

Purtroppo si tratta solo di una leggenda.

Il vespaio in una casa da ristrutturare è solo un isolamento del pavimento verso il terreno e non ha niente a che vedere con le murature!

Non è così difficile da capire.

Un conto è costruire una casa nuova sopra un vespaio aerato, un altro conto è ristrutturare una vecchia cascina di mattone pieno coi muri che sono come biscotti inzuppati nel terreno.

Fare un vespaio in una vecchia casa, scavando il pavimento non ha mai risolto nessun problema di umidità di risalita.

I primi vespai li hanno inventati i Romani, fatti di anfore sotto la casa, che come nelle case di nuova costruzione, isolavano anche le murature.

Se le fondazioni non esistono o non sono isolate, le murature entrano nel terreno e l’umidità risale nei muri causando i tipici fenomeni dell’umidità di risalita.  Sgretolamento intonaci, fuoriuscita di sali ecc.

Spesso le case vecchie hanno un pavimento che poggia su un vecchio massetto o direttamente sul terreno.

Un vespaio aerato con gli igloo ecc. allontana il pavimento dal terreno e crea un isolamento dal freddo e dall’umidità nel pavimento.

Non alle murature!

L’ isolamento del pavimento dalla terra si può ottenere in altri modi.

La vera utilità del vespaio aerato è eliminare il gas radon (dove c’è, e non è dappertutto) e comunque ci sono anche altre soluzioni anche per il radon.

Il vespaio o è a regola d’arte o è meglio non farlo.

Per funzionare il vespaio deve essere fatto a regola d’arte, con i fori di aerazione verso l’esterno orientati correttamente.

Gli sfoghi con l’esterno posti a distanza compresa fra i 2,5 – 3 metri di distanza devono essere ad altezze diverse fra il lato caldo (generalmente sud) e il lato freddo (generalmente nord).

In questo modo si genera una ventilazione naturale che permette all’aria di entrare dai fori dalla parte più fredda, caricarsi del gas radon ed uscire dal vespaio in base all’effetto camino dalle aperture poste ad altezza maggiore (anche a tetto, se possibile) sui lati caldi.

Nota: L’efficacia di questo fenomeno (effetto camino) è già di per se discutibile, se però il vespaio non è a regola d’arte allora proprio non funziona. Anzi potrebbe fare danni.

Quando poi cercanno di “aerare” un vespaio in uno scantinato la cosa diventa ridicola, ventoline, tubi che non si sa dove vadano, strani fori ecc.

Se nel vespaio l’aria non circola bene si può formare condensa e peggiorare l’umidità.

aternativa al vespaio umidità
formazione condensa all’interno del vespaio

Se i muri ai lati del vespaio sono umidi a causa della risalita, l’umidità che evapora può restare intrappolata nel vespaio e peggiorare la situazione.

Invece il vespaio ti viene consigliato non per l’isolamento termico, non per proteggere il pavimento o per il radon ma te lo propinano per risolvere il problema dei muri umidi!

Il vespaio è costoso, in pratica è tutta manodopera, buon motivo per cui i muratori lo vogliono sempre fare.

Vantaggi del Vespaio e alternative al vespaio

La domanda a questo punto è:

  • Vale la pena di spendere decine di migliaia di euro per fare un vespaio?
  • Con il vespaio non avrò più problemi di umidità in casa?
  • Esiste un’alternativa al vespaio valida o più economica?

Perfino i produttori di igloo e i “vespaisti” sono abbastanza vaghi nel definire quali siano le reali potenzialità e vantaggi di un vespaio aerato.

Forse nessuno lo sa veramente.

Un motivo valido per fare un vespaio aerato è eliminare infiltrazioni di gas radon dal terreno.

È un gas nocivo per l’uomo, ma prima verifica se è presente nella zona.

Il radon c’è solo in certe zone ben conosciute, o può essere verificato con appositi strumenti.

Inoltre basta arieggiare e il radon si elimina molto facilmente dato che è un gas molto scarso ma purtroppo è radioattivo.

Non serve proteggersi dal radon se non c’è.

Altro motivo per fare il vespaio areato, è isolare dal freddo, dal terreno e dall’umidità nel pavimento.

Ma è veramente necessario tutto quell’isolamento sotto la casa?

E cosa succede nella stogione calda?

Ultimamente le ristrutturazioni hanno incentivi sul risparmio energetico.

Tutti gli incentivi puntano a ridurre le emissioni.

Il risultato è che la moda è isolare le case fin troppo.

E così assistiamo al flop delle case nuove in Classe A dove non passa un filo d’aria e sono invase dalla muffa.

Quando hai una casa con cappotto esterno, tetto super coibentato e infissi della “Nasa” ti resta solo la base della casa per dissipare calore in estate,  ma se sotto c’è un vespaio di igloo di plastica?

La casa è “incartata.”

E se hai fatto tutto rigorosamente di polistirene invece che di materiali traspiranti il risultato è che la bella casetta anni 50 o cascina del 900 di mattone pieno è diventata una scatola di plastica piena di umidità.

Se fare o no il vespaio aerato o dovrebbe essere studiato caso per caso.

Anzi casa per casa.

Una casa in montagna non è una casa in pianura padana, e le cascine dell’oltre Po pavese hanno un ambiente diverso da quelle del sud Italia.

L’umidità di risalita le colpisce tutte indistintamente, (e su quella il vespaio abbiamo già detto che non fa niente) mentre il radon, l’umidità ambientale e il clima sono completamente diversi da una zona all’altra.

Alternativa al vespaio.

Spesso ci chiamano per una cantina, taverna o seminterrato che si vuole risanare o rendere abitabile.

Di solito hanno già preventivi e tutti consigliano di sventrare il pavimento e spendere un sacco di soldi per un vespaio aerato con gli igloo ecc.

Fare il vespaio sotto terra è ancora più rischioso dato che i famosi tubi per l’aerazione devono andare al piano di sopra… (e se ne vedono di tutti i colori di “soluzioni” inusuali)

Possibile che non si possa sistemare una casa, una taverna o un seminterrato senza un alternativa al vespaio?

E se lo spazio per scavare non ci fosse?

(Di solito quando ci chiamano il vespaio l’hanno già fatto. Ovviamente non ha funzionato per l’umidità di risalita e tantomeno contro-terra che è l’umidità tipica degli scnatinati, taverne e cantine!)

  • Di solito le taverne o seminterrati soffrono di umidità di risalita
  • Umidità di controterra o spinta laterale cioè umidità che arriva dal lato del muro contro la terra non isolato.
  • Scarsa aerazione e ponti termici che causano umidità di condensa.
  • A volte il pavimento è molto freddo e si forma condensa specialmente in estate.

Ci sono 12 tipi diversi di umidità.

Fortunatamente esiste più di un’alternativa al vespaio aerato.

Una valida alternativa al vespaio per isolare un pavimento è un pavimento sopraelevato.

O un micro vespaio di pochi centimetri.

Un massetto a secco isolato con materiali traspiranti e naturali.

Così non si deve riempire tutto il pavimento di acqua che richiede mesi o anni ad asciugare e spesso va a finire sui muri.

Poi ci sono le lastre per massetto in vetro cellulare che fanno una barriera totale all’umidità e sono un ottimo isolate termico e c’è una versione che certificata anche contro il gas radon.

Isolanti nano con spessori minimi come l’Aerogel.

aerogel alternativa al vespaio
pannelli aerogel nanotecnologia isolante traspirante

Un solo centimetro di aerogel isola come 8 cm di polistirolo ed è completamente traspirante.

Si può creare una barriera al freddo e al vapore di eccezionale efficacia con alcuni di questi materiali citati sopra, lasciare traspirare il pavimento senza perdere centimetri e senza bisogno di sventrare la casa con un vespaio, che soprattutto negli scantinati difficilmente può essere fatto a regola d’arte con le bocchette di aerazione corrette come descritto sopra.

Fare un vespaio significa distruggere il pavimento, gli impianti, un lavoro molto invasivo che in questo modo può essere evitato.

Una barriera vapore, il vetro cellulare, il massetto a secco, le palline di legnocemento o l’Aerogel si possono tutte applicare a secco anche sopra un pavimento già esistente e usano pochissimi centimetri di spazio.

Si può posare un pavimento sopraelevato di pochi cm o flottante, risolvendo i problemi di isolamento con meno spesa, meno lavori, meno sporco  e senza distruggere tutto.

Per isolare il pavimento da umidità e freddo ci sono valide alternative al vespaio aerato, con igloo ecc.

Come il massetto a secco con isolanti naturali a prova di umidità e muffe.

Non si utilizza alcuna acqua per farlo e se non ci sono infiltrazioni di acqua liquida dal basso è eccezionale. Se ci sono si possono prevedere altre barirere a secco e senza tanti scavi profondi.

POi sopra le guine isolanti, i pannelli o massetti a secco si possono posare pavimenti di piastrelle o legno o microcemento, resina o ancora meglio meglio di cocciopesto, probabilmente il rivestimento più adatto ed estetico per un restauro di una vecchia casa.

Il cocciopesto è anche molto più resistente all’umidità di risalita, sali ecc.

Il cocciopesto ha un effetto estetico notevole.

La calce naturale e il cocciopesto usati per intonaci e pavimenti sono sempre i materiali migliori per il restauro e la ristrutturazione di vecchie case o cascine.

Ci sono anche le soluzioni semplici e meno costose perché specialmente quando si ha a che fare con cantine o taverne non sempre il budget è alto.

Ognuna di queste soluzioni per il pavimento (così come il vespaio aerato) NON FA NULLA all’umidità di risalita nei muri!


Spesso ci chiamano per umidità in vecchie case ristrutturate con prodotti cementizi.

Intonaci macroporosi, anti umidità, a “base di calce” che però sono pieni di cemento. Non hanno funzionato perché non erano materiali adatti per l’umidità e il restauro anche se la pubblicità lo diceva.

Materiale meno costoso e più veloce da applicare che non regge l’umidità e ha poco a che fare con il restauro e il confort abitativo ed estetico di una vecchia casa.

A volte il vespaio aerato è la soluzione corretta e più economica.

Se è una soluzione valida si fa un vespaio a regola d’arte e si risolve l’umidità di risalita dei muri usando altri sistemi.

Sull’umidità di risalita dobbiamo metterci in testa che il vespaio non serve a niente.

Ci sono altre soluzioni per la risalita, sia invasive che non invasive.

Per l’aereazione dei seminterrati e taverne ci sono varie soluzioni.

Ventilazione meccanica controllata centralizzata o da parete, con recupero di calore o senza.

Per l’umidità laterale ci sono varie alternative tra cui alcune leggendarie e inutili per l’umidità: contro pareti di cartongesso, lana di roccia e gasbeton.

La tradizione infatti sono le contro-pareti di tavelloni o cartongesso.

parete cartongesso umidità
Risultato di una parete di cartongesso su muro umido. Tagliando il cartongesso si vede cosa succede sotto.

Riempite di polistirolo o di lana di roccia.

Tutte “soluzioni” che non fanno altro che mascherare l’umidità.

Durano quanto serve per vendere una casa e poi si rivelano in tutto il loro orrore.

Non farti abbindolare.

Il cartongesso e il polistirolo sui muri umidi sono un disastro peggiore del vespaio nel pavimento.

Sui muri vecchi e umidi non servono a niente e creano solo muffa e odori.

Molto meglio usare il precursore del cartongesso. 

La canna palustre con sopra l’intonaco di calce naturale.

L’alternativa al vespaio se il problema è solo la risalita

Se durante una ristrutturazione ti propongono il vespaio per migliorare l’isolamento, per il gas radon ci può stare, valutando i costi e i benefici.

Se ti propongono il vespaio come soluzione all’umidità di risalita, allora no.

Non farlo e cerca un’alternativa al vespaio.

Informati su cosa effettivamente può fare o non fare un vespaio.

E sulla risalita può fare ben poco o niente.

Per l’umidità di risalita si possono usare dispositivi di inversione di polarità.

Per male che vada non ti distruggono la casa e non ti costano un occhio della testa.

Oppure usare intonaci risananti non “a base” di calce ma di sola calce idraulica naturale senza cemento.

O altre tecniche adatte alla situazione.

Da valutare dopo un sopralluogo.

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