stufa a pellet

Stufa a pellet: cosa c’entra con la muffa?

stufa a pellete e muffa in casa

C’entra eccome e non è l’unico difetto della stufa a pellet, stufe a legna e caminetti.

Cos’è una stufa a pellet, quanti tipi ce ne sono?

La stufa a pellet è un retaggio degli anni 80-90. Dopo la crisi del petrolio la stufa a legna e il caminetto erano tornati di moda. Purtroppo inquinano, fanno polvere, fumo, emettono montagne di gas serra e i camini disperdono la maggior parte del calore all’esterno.

A quel tempo la sensibilità per l’ambiente era scarsa mentre il problema più evidente era la scarsa praticità. La legna ingombra e dopo un po’ passa il romanticismo dei ciocchi. La soluzione è stata sminuzzare la legna in palline (pellet = palline, pallottole – di legno e derivati). In questo modo si ha anche la possibilità di bruciare di tutto.

È difficile automatizzare la stufa a legna, al contratrio il pellet può essere “aspirato” direttamente con un semplice meccanismo a vite. Tutto automatico e pulito.

Dato che il pellet sporca e inquina meno della legna ci hanno aggiunto “bio” o “eco” e bingo! Risparmio energetico vince. Nel nome del risparmio energetico ci siamo riempiti di case incartate nella plastica e stufe a pellet e al legna che emettono PM10 come se non ci fosse un domani.

I produttori dividono il tipo di stufa a pellet in: a) riscalda l’aria o b) riscalda l’acqua (termosifoni etc.)

Per i nostri scopi (ci occupiamo solo di umidità e muffa) la stufa a pellet (o legna) è “puntuale” o “centralizzata”.

Le stufe a legna e a pellet puntuali riscaldano l’aria in un punto ben preciso della casa e sono quelle che possono propiziare condensa e muffa e di cui trattiamo in questo articolo.

In che modo la stufa a pellet può fare la muffa?

La stufa a pellet, come la stufa a legna o altre stufe puntuali, non produce la muffa di per sé, ma può creare facilmente le condizioni per cui si forma la muffa in casa. Umidità di condensa e muffa sono “una questione di fisica.”

Una stufa a pellet sviluppa un notevole calore nell’area circostante con temperature che arrivano anche sopra i 25° o 30°. L’aria calda può contenere una gran quantità di umidità. Contenere umidità significa che “ci sta e non si condensa”.

Così è nata la leggenda delle stufe a pellet che “seccano l’aria” e “diminuiscono l’umidità.” – Qualcuno le vende anche come “soluzione” all’umidità di risalita.

La stufa a pellet puntuale dirama calore per tutta la casa, causando uno squilibrio termico enorme nei confronti del resto delle stanze. Se è l’unico riscaldamento utilizzato non sarà mai omogeneo.

Gli abitanti di una casa con una zona molto più riscaldata, concentreranno lì le loro attività accumulando umidità in quella zona senza problemi; purtroppo nascono nelle altre stanze dove l’aria calda si sposta.

Come abbiamo spiegato in altri articoli se una massa d’aria viene raffreddata aumenta la sua umidità relativa. Es: aria a 30° con 50% di umidità raffreddata a 20° diventa aria con + del 80% umidità. Infatti si chiama Umidità Relativa. Raltiva a cosa? Alla temperaura!

L’aria più calda si muove sempre verso l’aria più fredda mai il contrario. E così dal soggiorno dove c’è la stufa si muove verso le camere o altri piani.

Se hai muffa in camera pensi che il problema sia in camera ma non è detto! Di solito ti dicono “c’è troppa umidità in camera”o “colpa del muro a nord” “hai il ponte termico” – ok ma l’origine dell’umidità qual è?

Storia vera: La grande casa monofamiliare a 2 piani piena di muffa e le soluzioni di vari esperti

In una diagnostica per muffa che aveva invaso le camere di una casa a due piani abbiamo notato una potente stufa a pellet in cucina/soggiorno, così calda che non si poteva neanche avvicinarvisi. Il proprietario ne era abbastanza orgoglioso. Diceva che scaldava tutta la casa.

Gli abitanti passavano la maggior parte del tempo nell’ampio soggiorno, i figli di giorno erano a scuola o a fare sport per cui “cosa serve” riscaldare il resto della casa?

Il calore dalla stufa a pellet raggiungeva tutte le stanze fino al piano di sopra, solo che la temperatura diminuiva sempre più finché la stanza più lontana era gelida.

E in una stanza ghiacciata cosa ci metti? Le scarpe, tute da ginnastica, giacche a vento, scarponi, pattini, sci, bicicletta, scarpe infangate, borsoni con la divisa del calcetto, tutto bello umido. Le camere erano piene di muffa.

Il proprietario era stato quasi convinto da un “tecnico” ad installare una VMC (Ventilazione Meccanica) perché per risolvere la muffa bisogna “arieggiare.” Lo sanno tutti anche ammiocuggino.

L’alternativa diun altro tecnico era un costoso macchinario brevettato garantito, poi c’era il kit pittura del guru no-muffa che ha risolto casi in tutto l’universo. Sconto solo per oggi (termina domenica etc).

L’imbianchino locale proponeva di cartongessare le camere, e c’era chi suggeriva un dispositivo naturale per umidità di risalita perché l’umidità “arriva dal seminterrato.” La pittura termica anticondensa con le “sferette” era già stata data l’anno prima con scarso successo.

Nessuno aveva fatto un’indagine termografica o diagnostica seria prima di proporre soluzioni “garantite.”

Avrebbero speso un sacco di soldi di aeratori con recupero del calore senza nessun calore da recuperare – La vera causa era la grande stufa a pellet e cattiva gestione del riscaldamento!

L’aerazione e l’isolamento delle pareti, sono fondamentali per il comfort abitativo e per evitare condensa e muffa tanto quanto la corretta gestione del riscaldamento!

Se una stanza non viene riscaldata è inutile installare aeratori o cercare altri motivi e soluzioni brevettate.

Una stufa a pellet puntuale non può riscaldare omogeneamente tutta l’abitazione, specialmente se è grande, a più piani o se si chiudono le porte.

Il discorso vale anche per la stufa a legna se si riempie la casa di muffa le persone danno la colpa a tutto e a tutti, mai penserebbero alla stufa a pellet.

Inutile specificare che la stufa a pellet o a legna non è l’unico motivo per cui si forma la muffa in una casa ed è per questo che insistiamo che non esiste un “rimedio” per la muffa, si deve prima trovare la causa e per trovarla può servire un certo lavoro non solo un “sopralluogo gratuito / videochiamata.”

Stufa a pellet stufe a legna – PM10 e risparmio energetico

La stufa a pellet oltre a favorire la formazione di condensa e muffa ha un altro difetto. Non sono così ecologiche come possiamo pensare.

Tanto per cominciare non tutte le stufe sono di Classe A e non tutti i pellet sono di qualità, alcuni sono “PM10 concentrato”, possono contengere la qualunque, anche il veleno per topi orientali.

I calcoli delle prestazioni energetiche per fare i paragoni con altri sistemi di riscaldamento li fanno con la BTA (best tecnology available = la miglior tecnologia disponibile) e non è detto che sia proprio quella che ha in casa la maggior parte della gente. Anzi.

Stufe a pellet, a legna e caminetti emettono montagne di gas serra e di particolato (PM10), inquinano molto di più del riscaldamento a gas. È vero, il pellet di alta qualità produce molta meno PM10 di quello di scarsa qualità e in generale meno della legna, ma chi compra il pellet guarda il prezzo o le emissioni?

muffa stufa pellet

Stufe a pellet, a legna e caminetti non sono così green; puzze, fumo e polveri ristagnano durante l’inverno. Tendiamo a dare la colpa alle automobili il che poteva essere vero 40 anni fa. Attualmente il 50% circa del PM10 è prodotto da combustione di biomassa come legna e pellet.

Siamo arrivati al punto che i Carabinieri devono dare la caccia al pellet illegale che inquina più di tutti (vedi sito ARPA).

Ufficialmente stufe e caminetti sono proibiti al di sotto di 3-400 metri di altezza ma chi li controlla?

Il pellet deriva da legna buona o aveva la muffa o altri contaminanti? (Nota: le stufe a pellet possono contribuire alla muffa anche è se il pellet umido o con muffa interna.)

Come la muffa viene favorita dalla stufa a pellet?

Questo paragrafo è più tecnico, cerchiamo di spiegare in modo semplice la fisica della condensa e cosa c’entra con la stufa a pellet puntuale.

Formazione della condensa e muffa.

Perché si formi condensa (umidità di condensa) ci sono due condizioni entrambe necessarie e sufficienti.

  1. T°si < T°rug dell’aria interna (Cioè: la temperatura superficiale del muro, pilastro, angolo etc. deve essere inferiore alla temperatura di rugiada dell’aria interna della stanza)
  2. ϕ relativa superficiale interna > 80% per lunghi periodi. (L’umidità relativa superficiale interna deve essere più del 80% per parecchi giorni o settimane. Nota: l’umidità superficiale non è quella che misuri in centro alla stanza, con 60% di umidità è possibile che in superficie del muro sia 80% o più.)

L’eccessiva umidità interna dipende da un bilancio sfavorevole tra la produzione di vapor d’acqua e la rimozione del vapore dall’ambiente. (cioè l’umidità che viene prodotta dagli abitanti della casa è più di quanta viene fatta uscire dalle finestre o sistema di ventilazione).

Cosa c’entra questo discorso sulla formazione di condensa con la stufa a pellet?

Supponiamo di avere in soggiorno 25° vicino alla stufa a pellet che “scalda tutta la casa” mentre in camera si e no arrivi a 16° – se misuri la temperatura superficiale del muro (es: nodo in angolo col soffitto) scopri che è 10° e hai già la condizione N.1 cioè “T°si < T°rug aria interna” = condensa è assicurata.

termografia-ponte-termico-muffa
In questa termografia le temperature del muro in angolo variano da 19° a meno di 15° con 4 gradi di sbalzo in pochi metri e varie zone ben sotto il punto di rugiada dove si può formare condensa e muffa.

Il muro in camera da letto magari con davanti un armadio-barriera massiccio, non riceverà mai il calore dalla stufa a pellet perciò rimane a temperature inferiori o vicine al punto di rugiada. L’umidità relativa sulla superficie del muro è più del 80% per lunghi periodi e quindi hai tutte due le condizioni ideali per la muffa. Elementare Watson.

Se poi la casa è datata (se hai la stufa a pellet è probabile) non sarà ben isolata termicamente e la probabilità di avere basse temperature in superficie dei muri come descritto sopra è altissima.

Nota: questo vale anche con un riscaldamento insufficiente o spento a termosifoni. Più info su come si formano le muffe in camera le trovi spiegate qui.

Secondo motivo per cui una stufa a pellet può favorire la formazione di muffa.

La sensazione di disagio termico ti fa sentire più freddo di quello effettivo. Così nessuno ha voglia di aprire le finestre. Di conseguenza l’umidità prodotta dagli abitanti (umani e animali) non esce mai e si accumula in casa.

Una famiglia di 4 persone produce 12-14 litri d’acqua al giorno che, se non escono si accumulano nell’aria; aumentando l’umidità relativa e rendendo più semplice la formazione delle 2 condizioni descritte sopra. (Specialmente se hai belle finestre a tenuta stagna tipo “NASA”)

La stufa puntuale, gli spifferi dalle finestre, i muri meno isolati di altri o l’umidità di risalita (che rende più fredde le pareti in basso) – producono discomfort ambientale, quella “sensazione di freddo” e disagio che spinge a non arieggiare. Aumentando così l’umidità ambientale e di conseguenza la muffa. In pratica diventa un circolo vizioso.

La muffa finta della stufa a pellet non è nera è solo sporca come Calimero.

Un fenomeno abbastanza diffuso dove ci sono stufe ol altri sistemi che possono creare polveri sottili e fuliggine è quello della muffa nera (che alcuni chiamano muffa tossica) e che in realtà non è nemmeno muffa!

In pratica quello che succede è che come abbiamo visto, si forma facilmente dell’umidità di condensa superficiale sulle murature. A volte più essere molto poca appena accennata. le particelle di fuliggine causate dalla stufa a pellet, caminetto, sigarette, incensi etc. si appicciano alla condensa superfiale e pian piano formano uno strato nero che sembra muffa.

Scommettiamo che quasi tutti i muffologi con i loro rimedi brevettati e soluzioni infallibili e le società leader e lo sconto che termina domenica ti dicono che è muffa nera, nociva, tossica. Invece è solo sporco. Fuliggine. Polveri sottili appiccicate sul muro dalla condensa superficiale.

Polveri causate da combustione e se hai una stufa o caminetto, se fumi in casa o ti diletti con gli incensi è molto probabile che tutta o parte della muffa sia fake.

CITAZIONI NORMA UNI 13788 – Definisce i criteri di progettazione per prevenire: FENOMENI IGROMETRICI DI SUPERFICIE E CONDENSAZIONE INTERSTIZIALE

  • Le cause della formazione della condensa possono schematicamente essere ricondotte a:

    Errori progettuali
  • inadeguato isolamento dei ponti termici; (servono indagini termografiche per dimostrarli)
  • conducibilità dei materiali in condizioni di esercizio diversa da quella nominale;
  • spessori delle pareti troppo esigui;
  • inadeguato controllo dell’umidità relativa all’interno degli ambienti (persone, asciugatura, sviluppo di
  • vapore dei bagni ecc.);
  • utilizzo di serramenti a elevata tenuta senza provvedere ai ricambi d’aria (muffa anche in Classe A)

    Errori di installazione
  • errata posa in opera degli isolanti (di solito cambiando finestre in case vecchie ma anche in Classe A):
  • spessore degli isolanti inferiore a quelli di progettazione;
  • degrado dei materiali isolanti nel tempo;
  • impiego di intonaci plastici esterni (eliminano la traspirazione della parete);
  • mancata protezione delle murature in posa in opera (la parete non ha tempo e modo di asciugarsi a
  • seguito del suo successivo veloce completamento, succede più spesso di quanto non si creda);
  • impiego di tipologie di pareti che innescano fenomeni di condensa interstiziale (cartongessi, contro-pareti varie);

Errori di conduzione (causati dagli abitanti e non dalla casa)

  • insufficiente ventilazione degli ambienti;
  • intermittenza del riscaldamento con raffreddamento soprattutto delle pareti esterne di notte e di conseguenza l’accumulo di umidità (una forma di questo è proprio l’uso errato della stufa a pellet);
  • mancanza di cappa di aspirazione in cucina (deve espellere all’esterno e deve essere usata!)

RIMEDI PER LA MUFFA E CONDENSA SECONDO LA NORMA UNI 13877

  • Un’appropriata ventilazione è uno dei possibili rimedi per evitare il raggiungimento dell’umidità superficiale critica (80%)
  • Aumentare la Temperatura interna (che in caso di stufa a pellet significa usare anche altro riscaldamento o omogeneizzarlo)
  • Abbassare l’umidità relativa interna (deumidificatore o arieggiare, VMC)
  • Incrementare la circolazione d’aria vicino alla superficie (metti un ventilatore o convettore vicino al famoso armadio…)
  • Agire sulle caratteristiche termiche dell’involucro: incremento della resistenza termica unitaria del componente che comporta un aumento della Tsi ed allontanamento dalle condizioni di umidità superficiale critica (cappotto interno antimuffa per un singolo appartamento o esterno in condominio.)

Devo buttare la stufa a pellet?

Speriamo che si trovino forme sempre più efficaci per ridurre le emissioni di inquinanti e gas serra. Nel frattempo usa solo pellet e stufe di qualità, tieni pulito e fai attenzione a non creare chock termici. Il riscaldamento deve essere omogeneo, sia con le stufe che con qualsiasi tipo di riscaldamento. Nel tempo e nello spazio.

Se hai problemi la muffa segui i consigli di questo articolo e blog. Arieggia e riscalda regolarmente. Probabilmente credi di farlo bene ma se hai la muffa non è così.

Richiedi gratuitamente la nostra Guida per Evitare muffa e Condensa

Nota: se anche arieggiando e riscaldando correttamente come descritto nella nostra guida, si forma ancora muffa in casa, molto probabilmente ci sono dei difetti strutturali. In tal caso non servono a niente i consigli di facebook e gli esperti di Youtube, i vari “test per scoprire che muffa hai” o se hai la “muffa tossica“, i “kit brevettati” o i rimedi “della nonna” servono solo a spendere soldi inutilmente.)

Richiedi una diagnostica tecnica per trovare la causa della muffa o condensa in casa.

Compila il modulo per richiedere la Guida Come Evitare Condensa e Muffa o richiedere una consulenza diagnostica. Ti contatteremo entro 24 ore.

Commenta